Davvero niente male per una partita che non contava più nulla. La sciagurata programmazione decisa a Torino aveva reso Sinner-Medvedev un match buono solo per le statistiche e per l’extra boost di 200 punti ATP. I due tennisti però se ne sono evidentemente dimenticati, regalando al pubblico torinese 2 ore e mezza di tennis ad alto intrattenimento. A uscirne vincitore Daniil Medvedev, che chiude così il Gruppo Rosso da imbattuto e si regala la semifinale contro Ruud o Rublev.
Fin qui le notizie. Poi, c’è stata la cronaca degli eventi. Ed è lì forse che si nascondono le cose migliori per Jannik Sinner. L’altoatesino si era visto infatti messo spalle al muro da un Medvedev assolutamente ingiocabile per una mezz’oretta. Una sorta di muro su cui Sinner era andato a sbattere a tutta, con una sfida allo specchio dal fondo assolutamente improponibile per l’attuale livello del n°2 del mondo. Un 6-0 perentorio e impietoso. Una sberla che avrebbe steso tanti, se non tutti.

Medvedev, ATP Finals 2021

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Sinner ha trovato però il modo di reagire, caricandosi, punto dopo punto, a partire da quella palla break concessa a inizio secondo set che avrebbe probabilmente scritto un’altra storia per questa partita; e mandato a casa ben prima della mezzanotte il pubblico del Pala Alpitour. Un match in cui l’altoatesino ha trovato soluzione usando la testa, oltre che il tennis; provando a cambiare un po’ tattica di gioco e verticalizzando maggiormente verso la rete ogni qualvolta ne avesse l’opportunità. Nel mentre, chiaramente, Medvedev ci ha messo qualcosina di suo, calando rispetto al livello ‘Alien vs Predator’ proposto nel primo set. Ed è così che ne è venuta fuori una battaglia gradevole e divertente. Almeno per il pubblico.

Medvedev, il re dei troll

Non per l’istrionico giocatore russo, che infastidito da qualche comprensibile mugolio a tinte italiane non ha apprezzato le esultanze sui propri errori, fossero questi doppi falli o palle deviate fuori dal nastro. E così, per un amen, Medvedev è rientrato in modalità New York 2019, ‘trollando’ palesemente il pubblico torinese così come aveva fatto in quella edizione dello US Open. Un atteggiamento per certi versi discutibile, ma in pieno spirito col personaggio, sempre fedele a sé stesso e mai disposto a scendere a compromessi. Fossero questi anche poco eleganti sbadigli in faccia a Sinner, quando evidentemente scocciato per una partita per lui senza senso che stava andando un po’ troppo per le lunghe, Medvedev ha proprio staccato la spina con la realtà.
Un atteggiamento che l’ha portato a tirare prima e seconda, a metà terzo set, come se non ci fosse alcuna differenza. E che non a caso aveva regalato a Sinner il break che aveva portato l’azzurro fino al 4-2. Il blackout sensoriale, l’irriverenza, chiamatela come vi pare, è durata però giusto lo spazio di 2-3 game. E quando il russo si è rimesso in partita, Jannik ha subito in maniera un po’ troppo rapida controbreak e sorpasso nel punteggio, dimostrando come a livello di componenti mentali extra tennistiche – (tradotto: come tutto lo show di contorno messo su dall’avversario) – sia ancora una cosa su cui debbano ancora lavorare all’angolo di Sinner, visto anche quanto successo già a Vienna con Tiafoe.
Insomma, tutta una battaglia che alla fine Sinner è riuscito in ogni modo a trascinare al tie-break decisivo del terzo set, dove a fare la differenza è stata ancora una volta la totale follia del russo. Sul primo match point a favore di Jannik, infatti, Medvedev ha tirato una seconda a 205km/h al corpo dell’altoatesino, trovandolo ovviamente sorpreso. Una ‘roulette russa’, perdonateci la banale metafora, che per questa volta ha pagato. Medvedev è infatti poi riuscito a chiudere – non prima di annullare un secondo match point a Sinner – per 10 punti a 8, terminando così un match bello, folle e totalmente inutile al fine di qualsiasi classifica.
Sinner si porta via la reazione e l’ennesima buona dose di esperienza di cui fare tesoro, soprattutto dal punto di vista mentale. Medvedev invece un probabile eccessivo dispendio di forze e qualche amico in meno tra il pubblico italiano. A patto che non abbiate un profondo sense of humor. In quel caso, anche stasera, Daniil Medvedev ha fatto al caso vostro.

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