Djokovic batte Alcaraz 6-3 6-2 e vola in finale delle ATP Finals 2023 con Sinner

TENNIS, ATP FINALS - Novak Djokovic supera Carlos Alcaraz per 6-3 6-2 e vola in finale delle ATP Finals 2023 con Jannik Sinner. Djokovic ha giocato un secondo set semplicemente irreale e il punteggio non rende giustizia al tennista spagnolo, che ha fatto vedere livelli altissimi. Dall'altra parte però aveva un giocatore che, semplicemente, non è umano.

Novak Djokovic

Credit Foto Imago

dall'inviato a Torino. Ne siamo certi: Jannik Sinner, questa partita, la stava guardando. E chissà cosa avrà pensato di fronte a uno dei più fasulli punteggi dell'anno. Sì perché a leggerla così, 6-3 6-2 in favore del serbo, quella di Carlos Alcaraz sembra la più classica delle 'piallate'. Il consiglio a questo punto è di andarvi a riprendere la replica. Alcaraz ha portato dentro questo match una qualità a tratti incontenibile. Il suo unico problema è che dall'altra parte della rete c'era, numeri alla mano, il giocatore più forte di sempre.

La partita

Solo Novak Djokovic infatti poteva trasformare questo match in un punteggio da partita di primo turno all'ATP 250 di Banja Luka. E invece lo spagnolo ha servito più dell'80% di prime in campo, ha iniziato il suo match mettendo 14 prime su 14, ha spinto per lunghi tratti Djokovic a un limite in cui era sembrato il serbo essere in difficoltà. Poi ha concesso un impercettibile spiraglio, un game in cui dopo 14 prime di servizio in campo, appunto, sono arrivate un paio di seconde... 0-30. Come è andata a finire lì e dove è andato a finire il set, è piuttosto semplice intuirlo.
Ma è nel secondo set che forse si è visto il paradosso di questa partita, che è poi l'apoteosi del djokovicesimo: più lo spingi al suo limite, più dal serbo otterrai qualcosa di incredibile. L'invito ai lettori, per povertà di aggettivi a disposizione da chi vi scrive queste righe, è di andare a vedere sesto e settimo game del secondo parziale. Ossia il game su cui Djokovic ha salvato i qualitativamente eccellenti tentativi di Alcaraz di tornare in partita; e il gioco in cui il serbo ha definitivamente chiuso i conti con lo spagnolo, in particolare l'ultimo punto. In quel frangente, il manifesto definitivo, la massima espressione possibile di quel Brutal Tennis (definizione di Fabio Severo); uno forse dei picchi di resistenza massima della carriera di Djokovic. Perché per quanto Alcaraz si fosse espresso in un livello irreale, Djokovic è stato in grado di difendersi e controbattere andando oltre, lasciando appunto ai cronisti la difficoltà di trovare il superlativo oltre ai superlativi, di entrare in una dimensione in cui le parole si appiattiscono e perdono di senso di fronte alla purezza del semplice gesto.
È con questo alieno catapultato nel tennis che Sinner dovrà vedersela domenica alle 18:00, provando a dar seguito a una settimana da fenomeno. Per lui c'è solo un piccolo problema: nessuno ha mai sconfitto Novak Djokovic per due volte nello stesso torneo. In bocca al lupo, davvero, a Jannik. Davanti, di nuovo, un gigante. Dietro, tutta l'Italia a spingerlo. Sarà divertente.
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Djokovic s'inchina davanti a Sinner: "Ha meritato la vittoria"

Video credit: Eurosport

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