Jannik Sinner è una roccia! Nel primo turno dell'Atp 250 di Lione su terra battuta, il baby-fenomeno altoatesino rimonta Aslan Karatsev e vince in tre set con il punteggio di 0-6, 6-3, 6-4 in due ore e 33 minuti di gioco. Dopo la sconfitta in quel di Dubai, Jannik si prende la rivincita più dolce ai danni del tennista russo battendolo con la testa, la pazienza e il talento. Va sotto nel primo set, tira fuori l'orgoglio nel secondo e poi vince la partita a scacchi nel terzo. Non lo distrae nemmeno la pioggia, che costringe i giocatori a fermarsi per oltre un'ora, e guadagna la 21a vittoria stagionale che gli permette di eguagliare proprio Karatsev: meglio di lui solo Tsitsipas e Rublev (29). Il prossimo avversario? Il francese Rinderknech.

La cronaca del match

Pronti-via e Karatsev fa subito capire a Sinner che la giornata francese sarà molto complicata. Break in apertura, altro break per il 3-0, terzo scippo sul 5-0 e 6-0 che racconta alla perfezione quello che si è visto in campo. Una specie di slavina di vincenti e martellate che assorbe tutte le volontà del giovane 2001 di Sesto Pusteria. Nemmeno qualche goccia di pioggia, sul 3-0 e palla break per Sinner, interrompe la furia del russo, che trova continuità con la prima di servizio e distrugge ogni possibilità di riaprire i giochi nella prima ondata.
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La rinascita

All'inizio del secondo set esce fuori il sole, e Jannik torna d'improvviso nel suo habitat naturale. Tiene il servizio in apertura, piazza il break nel secondo gioco - al termine di un braccio di ferro in cui le corde delle rispettive racchette vengono stressate all'inverosimile - e poi conferma il vantaggio con solidità. Karatsev non fa una piega e continua a martellare, ma la musica è cambiata: poche prime, tanti gratuiti e 4-0 Sinner. Gli ultimi game portano con sé la reazione del russo, però Sinner è molto bravo ad annullare altre cinque palle break e chiudere il set con una bellissima smorzatina a fil di rete.

La chiusura (dopo la pioggia)

Dopo il percorso dei primi 90 minuti, che fanno sembrare la partita una cosa molto simile a quello che si vede nel circuito WTA rispetto all'ATP, il terzo parziale parte nettamente più equilibrato. Sinner gioca in fiducia e si vede, ma Karatsev non è da meno: annulla una palla break nel primo game e sale 2-1 qualche minuto più tardi. Poi, come detto sopra, arriva la pioggia, e la partita scompare per oltre un'ora. Al rientro, i giocatori riprendono come se nulla fosse. 2-2 Jannik, 3-2 Aslan, 3-3 Sinner e due palle break per salire 4-3. Il russo è di ghiaccio e le annulla, però l'impressione è che l'italiano sia riuscito a prendere il controllo del match. Pareggia 4-4, e poi vede altre tre palle break veramente troppo invitanti per non essere sfruttate: Karatsev va completamente fuori giri con il rovescio e Jannik passa a riscuotere. Sul punteggio di 5-4 sale un pochettino di paura, ma il cyborg altoatesino rimane tranquillo e chiude 6-4 in 2 ore e 33 minuti di gioco volando al secondo turno. Un'altra battaglia vinta!

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