Matteo Berrettini può essere sicuramente uno dei tennisti più soddisfatti dell’andamento dell’ultima settimana. L’azzurro ha dimostrato di aver trovato un ottimo feeling con l’erba britannica sulla quale si sta disputando l’ATP 500 del Queen’s. Il romano, infatti, oggi si giocherà il trionfo in finale contro Cameron Norrie. A prescindere da quello che accadrà nell’ultimo atto del torneo, il tennista italiano può dirsi decisamente soddisfatto del gioco espresso sin qui. Chiaro segno di come sia riuscito ad adattarsi in maniera splendida al cambio di superfice e viatico giusto in vista di Wimbledon.
Sicuramente questo è l’obiettivo, ormai ho raggiunto un bagaglio d’esperienza e consapevolezza che mi fa iniziare le due settimane di uno Slam con grandi aspettative. Questa settimana è la prova ulteriore che sull’erba posso giocare molto bene. Mentirei se non dicessi che voglio spingermi in avanti a Wimbledon. Poi che sia difficile lo sappiamo tutti, ma le cose che stanno succedendo aiuteranno sicuramente“.
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Nel post partita della semifinale, Berrettini, così come riporta Ubitennis, ha sottolineato che le differenze tra l’erba di Wimbledon e quella del Queen’s non rappresenterebbe un problema: “Non ho mai giocato qui e poi Wimbledon, quindi non so quanta differenza ci sarà ma so che sono simili. Il mio servizio e le mie armi in generale non vengono influenzate più di tanto dalla superficie, nel senso che gli ace si possono fare anche a Wimbledon e forse il fatto che sia un po’ più lenta come superficie mi aiuta in risposta“.

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