Arriva la vittoria all’esordio del numero 1 del seeding dell'ATP 250 di Melbourne: lo spagnolo Rafael Nadal batte il lituano Ricardas Berankis per 6-2 7-5. Lo spagnolo, poi, ha rilasciato importanti dichiarazioni alla stampa.

La sfida

ATP, Melbourne
Nadal da record: titolo numero 89, a segno da 19 stagioni di fila
09/01/2022 A 11:29
L’iberico ha risolto il confronto in un’ora e 32 minuti di gioco, e tornerà in campo già domani, quando ai quarti se la vedrà con il vincente della sfida tra l’australiano Alexei Popyrin ed il neerlandese Tallon Griekspoor, che si affronteranno nella tarda mattinata italiana.
Nel primo set risultano decisivi i break messi a segno a trenta nel quarto gioco ed ai vantaggi nell’ottavo game: lo spagnolo cedendo al servizio appena quattro punti in quattro turni, converte due delle tre palle break che si procura e poi chiude poi sul 6-2 in 32 minuti di gioco.
La seconda frazione vive di due scambi di break, tra secondo e terzo game e tra sesto e nono gioco, quando Nadal va anche a servire per il match sul 5-3. Lo strappo decisivo però arriva sul 6-5, quando lo spagnolo vince gli ultimi quattro punti giocati in risposta e chiude sul 7-5.
Le statistiche mostrano come Berankis conceda ben otto palle break, salvandone soltanto tre, e come sfrutti entrambe quelle avute a disposizione. Il conto totale dei punti vinti recita 68-53 per Nadal, il quale è bravo a vincere ben 17 punti su 39 in risposta sulla prima del lituano.

Le dichiarazioni post gara su Djokovic

Al di là del risultato sportivo, però, ciò che è rimasto più impresso sono le dichiarazioni post partita del maiorchino, che è stato interpellato sulla questione riguardante Novak Djokovic dal giornalista del New York Times Ben Rothenberg a proposito della sua opinione sulla vicenda. Ecco la risposta intefrale di Rafa:
"Ovviamente ciò che sta succedendo non è un bene per nessuno, secondo me. Ma non posso avere un'opinione netta sulla vicenda, perché non conosco tutti i dettagli. Sembra una situazione difficile, ma alla fine di questa giornata l'unica cosa che posso dire è che abbiamo attraversato due anni duri e che molte famiglie hanno sofferto tantissimo durante questa pandemia. Intendo dire che è normale che la gente qui in Australia sia arrabbiata per questo caso visto che è passata attraverso lockdown molto restrittivi e molte persone non sono potute tornare a casa.
Dal mio punto di vista, posso soltanto dire che credo in ciò che dicono le persone che conoscono la medicina e se queste persone dicono che dobbiamo vaccinarci, è necessario che ci vacciniamo. Ci sono passato, col Covid. Mi sono vaccinato due volte. Se lo fai, non hai problemi a giocare qui. Questa è l'unica cosa certa. Per il resto, non voglio esprimere opinioni senza avere tutte le informazioni".
L'unica cosa chiara per me è che se ti vaccini puoi giocare agli Australian Open e in qualunque altro torneo, e il mondo secondo me ha già sofferto abbastanza per non seguire le regole.
Alla domanda se stesse incoraggiando Djokovic a vaccinarsi, Rafa risponde: "Non incoraggio nessuno. Credo che ognuno debba fare ciò che ritiene giusto per sé. Ma ci sono delle regole, e se non vuoi vaccinarti puoi avere dei problemi. Questo è quanto".
Infine, una domanda sulle sue personali sensazioni su Djokovic e sulla sua eventuale assenza nel primo slam dell'anno: Si sente dispiaciuto per lui?
Non ho un'opinione in merito. Penso che, se avesse voluto, avrebbe potuto giocare in Australia senza problemi. Ha preso la sua decisione e ognuno è libero di farlo, ma poi ci sono delle conseguenze. Ovviamente non mi piace la situazione che si è creata e in qualche modo mi dispiace per lui. Ma allo stesso tempo lui conosceva le condizioni già da molti mesi e ha fatto la sua scelta.

Nadal in azione a Melbourne, le immagini

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