Domenica pazzesca all’ATP Masters 1000 di Miami, dove continuano a vedersi due costanti: la prima, inevitabile e già sottolineata, ovvero campi lentissimi; la seconda in un bel caldo umido che ha creato non pochi problemi fisici qua e là. Le due componenti, assieme, hanno creato appunto maratone. Nel maschile, su tutte, quella di Jannik Sinner, che è uscito dall’inferno del match con Khachanov con un pass a un certo punto insperato per gli ottavi di finale. Lì sfiderà Ruusuvuori, che ha vinto anche lui in rimonta al 3° set con Ymer per 4-6 6-1 7-5: occhio, il finlandese ha già vinto con Sinner, nell’unico precedente al Challenger di Bendigo nel gennaio 2020.
Notizia l’ha fatta senza dubbio anche Daniil Medvedev. La testa di serie n°1 del torneo ha dovuto sudare le sette camicie contro l’australiano – ma connazionale di origini – Alexei Popyrin. Anche per Medvedev qualche problema fisico, stanchezza e soprattutto tantissimi crampi. Il russo ha vinto nonostante un match terminato letteralmente zoppicando: 7-6 6-7 6-4. Medvedev dunque agli ottavi di final dove se la vedrà con l’americano Frances Tiafoe (n.58 ATP), uscito vittorioso dalla partita contro il serbo Dusan Lajovic (n.26 del ranking) per 1-6 7-5 6-3.
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Da segnalare dunque nel maschile è stata un’altra vittoria in rimonta: quella di Roberto Bautista. Il tedesco Struff ha giocato un gran primo set, ma Bautista-Agut è stato bravo a trovare soluzioni e venir fuori alla distanza: 4-6 6-3 6-2 il punteggio. Battaglia vera è stata anche quella tra John Isner e Felix Auger-Aliassime. Il giovane canadese ha pagato la tassa tie-break - 7-6 7-6 - con Isner. Vincitore qui dell’unico titolo ‘1000’ in carriera (nel 2018) e poi finalista sconfitto da Federer nel 2019, Isner si conferma insidioso sul cemento della Florida nonostante, appunto, quest’anno, le condizioni appaiano assai più lente. Per Isner agli ottavi ci sarà proprio Bautista-Agut.
Continua l’avventura del kazako Alexander Bublik: il n.44 ATP ha battuto in maniera convincente il n.104 del mondo James Duckworth e se la vedrà contro lo statunitense Taylor Fritz (n.32 del ranking), a segno per 6-4 3-6 6-1 contro il britannico Cameron Norrie (n.56 del ranking).

WTA Miami: Pegula tris con Pliskova, Muguruza in battaglia, out Kenin

E alla regola del terzo set non sono sfuggite nemmeno nel tabellone femminile. Ad eccezione di Osaka, che nemmeno è dovuta scendere in campo visto il ritiro per un problema muscolare alla coscia dell’avversaria Nina Stojanovic, e fatta esclusione per Sakkari, che ha spazzato via 6-0 6-1 Samsonova, tutte le altre sono andate in battaglia.
A incominciare dalla sfida tra Pegula e Pliskova. Non è andata bene alla ceca che incassa la terza sconfitta con Pegula nel giro di un mese. Pliskova aveva preso 6-3 6-1 a Doha e 6-0 6-2 la settimana dopo a Dubai. Oggi ha rischiato qualcosa di simile, perché Pegula era avanti 6-1 4-1. La ceca ha però trovato la reazione, vinto il secondo set; una rimonta illusoria per Pliskova che alla fine ha perso comunque al terzo dove Pegula si è imposta per 6-1 4-6 6-4. L’americana, n°33 al mondo, troverà proprio Maria Sakkari.
Fatica e tanta anche per Garbine Muguruza, che in serata ha giocato un gran match con Anna Kalinskaya: 4-6 6-3 6-4 a favore di Muguruza anche qui dopo quasi 3 ore di battaglia molto intensa.
Meno qualità e meno battaglia nel match della Mertens, ma anche in questo caso, appunto, si è andati al 3° set: Mertens passa su Kontaveit per 6-2 0-6 6-2. Per la belga ora c’è proprio Naomi Osaka. Da segnalare infine la bella vittoria di Sara Sorribes su Elena Rybakina: 6-1 3-6 6-2 a favore della spagnola che si conferma come una delle giocatrici più calde; Sorribes ha infatti vinto 11 delle ultime 12 partite disputate. Troverà Ons Jabeur che con il suo tennis di talento ha sconfitto la n.4 del ranking Sofia Kenin per 6-4 4-6 6-4.

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