La testa di un campione, la freddezza di un veterano. Prosegue il cammino “da laurea” di Jannik Sinner, che in questa settimana al torneo di Miami sta bruciando le tappe come solo davvero uno studente modello. Se domenica sera ci eravamo dovuti spendere in doverosi elogi per aver vinto in una giornata in cui era apparso tutto fuorché al meglio delle proprie condizioni fisiche, 48 ore dopo i complimenti vanno fatti per la gestione di un cliente come Emil Ruusuvuori.
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Già perché a guardare il punteggio tutto è sembratosemplice: 6-3 6-2 Sinner in poco più di un’oretta. La partita però, sul campo, ha raccontato altro. Il tennista finlandese, due anni più vecchio di Sinner, si è infatti rivelato un cliente scomodo. Soprattutto nel primo set. Una partenza forte, con un break a freddo a favore di Ruusuvuori dopo 35 minuti di attesa causa problemi tecnici sull’hawk-eye. Sinner però non solo ha impedito l’immediato allungo, ma ha girato in un amen la partita nelle vere due situazioni chiave di questo match: 7° e 8° gioco del primo set. L’altoatesino infatti, che ha concesso la palla break all’avversario sul 3-3, ha infilato 3 punti vincenti consecutivi per levarsi dai guai. E poi, nel game successivo, ha strappato il servizio al finnico alla prima chance buona.
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Una spallata emotiva e non solo alla partita. Perché da lì, di fatto, Sinner, è solo salito. Mentre Ruusuvuori ha faticato a tenere il ritmo imposto da quel punto in poi dall'altoatesino. Un match dunque dalle fortissime sensazioni positive per Sinner, che ha fatto sembrare appunto ‘facile’ una partita che così facile non lo è stata affatto, andando di fatto a vincere 8 dei 10 punti del match che si sono giocati in situazioni di delicata parità (30-30 o 40-40). Traduzione? La più classica dei “ha vinto i punti importanti”. Altra caratteristica pesante nella bilancia con cui si misura la qualità di un tennista.
Sinner vola così per la prima volta in carriera ai quarti di finale di un torneo Masters 1000; e contro Fritz o Bublik, uno dei due prossimo avversario, avrà la chance di provare a eguagliare il miglior risultato di un italiano in questo torneo, arrivato qui nel 2017 con la semifinale di Fabio Fognini. Il percorso di studi all'Università della Florida può proseguire.

Sinner sportivo, gli altri meno: giusto giocare di lunedì?

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