Si dice che rifiutare il concetto di ‘sconfitta’ sia caratteristica pura dei fuoriclasse. Rimanere aggrappati a una partita, trovare il modo di affrontare le difficoltà, lottare, crederci. E alla fine risorgere. C’è tutto questa nella piccola, grande, impresa tennistica odierna di Jannik Sinner. Perché d’accordo, sarà pur sempre un Maester 1000 “più povero” del solito, sarà un terzo turno sul campo 1 (non il centrale e la finale di Wimbledon), ma la materia, la tempra, la si inizia a intuire anche in queste situazioni.
Contro Karen Khachanov infatti per Sinner è stata ancora maratona. Ancora battaglia. E, come nel primo incrocio tra i due, solo qualche mese fa allo US Open, è stato ancora un problema fisico – o meglio, una serie di problemi – a provare a mettere ko il tennista altoatesino. Là, sul cemento di New York, Sinner finì con l’essere rimontato al 5° set. Qui, sulla lentissima superficie di questo Maester 1000 di Miami, è stato Sinner a rendere la vendetta.

US Open: Khachanov-Sinner 3-6 6-7 6-2 6-0 7-6, gli highlights

ATP Cup
Berrettini: “Con Sinner c'è da migliorare, insieme saremo più forti”
04/01/2022 A 10:15
Il punto, il fatto chiave, senza ulteriori digressioni, è tutto qui: dopo 20 minuti in campo, in una giornata di sole a picco, 30 gradi e alto tasso di umidità, Sinner già boccheggiava. Situazione curiosa, visto i 19 anni e la buona preparazione fisica. Ma tant’è, l’avvio di partita combattutissimo che aveva visto necessari 22 minuti per disputare 2 game, aveva già steso Sinnner. Un altoatesino spesso accasciato sui cambi punto; un Sinner completamente distrutto ai cambi campo, a testa bassa alla ricerca di aria e frescura avvolto nel classico ‘serpentone’ di ghiaccio. Insomma, senza troppi giri di parole: Sinner sembrava cotto. E cotto di una bollitura totale: dalla fatica nel trovare il proprio tennis per assenza di lucidità, a un avversario che sembrava, semplicemente, averne di più.
Sembrava, appunto. Perché nonostante una condizione evidentemente superiore, Karen Khachanov non è mai in realtà riuscito a liberarsi del tutto di un Sinner in qualche modo in grado di rimanere in partita col punteggio. A fasi alterne, certo. In difficoltà, senza dubbio. Ma senza mai mollare, senza mai perdere contatto con la partita.
Nemmeno quando, dopo un primo set visto scappare via per 6-4 e un inizio di secondo parziale in cui la resa sembrava dietro l’angolo, ai problemi di natura simil respiratoria Sinner ha iniziato ad aggiungere, per non farsi mancare nulla, dolori al costato, toccandosi di continuo ad altezza addominale. Il leitmotif è stato così costante: in campo alla ricerca di qualche soluzione più rapida e ogni singolo cambio campo semi-accasciato su se stesso. Eppure...
Eppure Sinner è riuscito a venirne fuori. Come, probabilmente, non l’avrà capito nemmeno lui. Khachanov ha senza dubbio dato una mano nel non riuscire a piazzare la spallata quando davvero avrebbe dovuto. Ma dal finale del secondo set, Sinner ha intravisto la strada. Prima un tie-break vinto in maniera perentoria per 7 punti a 2, poi con una condizione che via-via, paradossalmente, è andata migliorando. Sinner è così finito per vincere la partita con un recupero in passante stretto incrociato di dritto semplicemente senza alcun senso: un miracolo che è valso palla break, poi effettivamente rivelatasi come il punto decisivo (il video nel tweet qui sotto).
Il resto, insomma, sono solo complimenti. Applausi, per aver portato via una partita che visti i problemi fisici sembrava impossibile; congratulazioni per non aver sprecato una chance ghiotta, ghiottissima, in un quadro di tabellone che non vede nulla d'impossibile fino alla semifinale. Un 'bravo!', insomma, per essere rimasto lì, come solo gli ossessionati dalla vittoria sanno fare. Da capire e risolvere dal punto di vista fisico, dopo una giornata del genere, ci sono evidentemente tantissime cose. Sinner però potrà pensarci da domani. Oggi restano solo gli applausi. Jannik Sinner resta in corsa dopo un viaggio nel suo inferno personale e ritorno. E a noi non rimane che levarci il cappello di fronte a quanto assistito.
ATP Finals
Medvedev vince, ma Sinner reagisce: il russo chiude imbattuto
18/11/2021 A 19:15
ATP Finals
Sinner sfida Medvedev a Torino, quando e dove vederla
17/11/2021 A 10:12