Fognini c’è e ha tanta voglia di mettersi in mostra. L’aria di casa, il titolo di campione dell’edizione del 2019, ma anche le tante chiacchiere intorno alla nuova generazione della racchetta italiana, sembrano aver ridato smalto improvviso a colui che “la carretta” del tennis azzurro l’ha trascinata per tanto tempo. Fognini infatti prosegue il suo cammino convincente in questa edizione 2021 del Masters 1000 di Monte Carlo e accede ai quarti di finale. Un pass arrivato grazie alla bella vittoria sul serbo Filip Krajinovic conquistata in poco meno di un’oretta e mezza col punteggio di 6-2 7-6(1).
Una partita dai due volti per il ligure: rapida e dominante nel primo set, più complicata e tesa nel secondo. Complice, ovviamente, anche l’avversario, perché nel tennis – come in amore – le cose si fanno quasi sempre in due. Per un Krajinovic infatti che fa faticato a entrare in partita, c’è stato un Fognini praticamente impeccabile. Dopo i primi due game, Fabio ha infilato un parziale di 16 punti a 2 che in 20 minuti esatti di orologio l’ha portato fino al 5-1. Un set poi concluso 6-2 in meno di mezz’ora che sembrava designare a quel punto un unico pericolo per il ligure: la propria tenuta mentale.

Una bella foto panoramica del campo dei Principi privo delle consuete tribune a fondo campo. Edizione 2021 priva di pubblico, match tra Fabio Fognini e Filip Krajinovic

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E infatti, puntuale, il calo di concentrazione è arrivato. E’ bastato un amen. Due palle colpite male, un paio di nastri sfortunati, Krajinovic che si è messo a scambiare un po’ più sul serio, ed ecco il break a inizio secondo set a ridare fiducia al serbo. Fognini si è infastidito, ha perso un po’ il controllo della partita fin lì dominata... E per rientrate ha avuto bisogno di rimettersi sotto sul serio. Krajinovic infatti era scappato fino al 5-2. Il ligure è però riuscito a mettere in mostra le cose migliori di nuovo nella fase più delicata: rientrando col controbreak sul 5-4 ed evitando la beffa nel dodicesimo gioco, quando prima di portarla al tie-break è dovuto risalire da una situazione al servizio di 0-30.
Poi, Fabio, ha dominato. Sette punti a uno il conto del tie-break che è valso appunto l’accesso ai quarti di finale. Lì le cose si faranno un po’ più complicate. O Casper Ruud, giovane e talentuoso norvegese insidiosissimo su questa superficie e con cui Fognini ha già perso due volte (in ATP Cup 2020 e sulla terra di Amburgo nello stesso anno), o Pablo Carreno Busta, autentica bestia nera. Con lo spagnolo infatti Fognini è sotto 7-1 nei precedenti; con l’unica vittoria arrivata proprio a inizio stagione in ATP Cup per sfatare un tabù che Fabio si portava avanti dall’Estoril 2013, data del primo incrocio tra i due in carriera.

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