Colpo di scena a Monte Carlo! Novak Djokovic saluta il torneo agli ottavi di finale cadendo inopinatamente contro Daniel Evans, numero 33 del ranking: il britannico si impone per 6-4 7-5 in 2 ore e 8 minuti di gioco sul Ranieri III, conquistando con merito lo scalpo più prestigioso della sua carriera. Il numero 1 del mondo, invece, è irriconoscibile dopo l'esordio brillante con Jannik Sinner, dove aveva sciorinato un gran tennis nonostante i due mesi senza una partita Atp. Nole chiude con una marea di gratuiti (45) e tanti dubbi in una sfida in cui non ha mai dato l'idea di poter cambiare marcia. Evans ringrazia, diventa il primo a battere il serbo nel 2021 e si prepara per i quarti di finale nel Principato, suo miglior risultato in un Masters 1000: troverà David Goffin, giustiziere di Alexander Zverev.

Il match

Djokovic sottotono, ma Evans ci mette del suo. Più concentrato, più attento, più cattivo del serbo: che vive un avvio da incubo, in cui vince solo 5 punti su 17 e perde per due volte il servizio. Il britannico sta al gioco: tiene botta da fondocampo, non dà ritmo all'avversario e piazza un paio di smorzate da applausi, che sorprendono Nole. Eppure dalla palla del 4-0 per il 30enne di Birmingham la partita sembra mettersi sui binari più attesi. Djokovic sale di colpi e in risposta, Evans ha un primo calo fisico e il 4-4 si materializza in un amen. Ma con l'inerzia dalla sua, il serbo ha un altro passaggio a vuoto, ancor più inatteso. Altro break subito, Evans ringrazia e mette in cascina il primo set.
ATP, Roma
Nadal, Djokovic e la differenza con la Next Gen
9 ORE FA
Nole distratto, Nole a marce basse. Il numero 1 del mondo inizia il match adeguandosi pigramente alla velocità dell'avversario e non accelera quasi mai. Neanche quando sale sul 3-0 a inizio secondo set, c'è sempre qualcosa che non convince nel suo gioco e le occhiatacce sinistre al suo angolo sono emblematiche. Evans gioca con personalità e non si accontenta, recuperando il break con un vincente di diritto degno del lignaggio del suo rivale. Al momento del dunque, la terra scotta. L'inglese sbaglia malamente un facile colpo a rete che l'avrebbe mandato a palla break. Una mancanza di cinismo che non lo condiziona e nel turno successivo la palla break arriva. È doppia e può mandarlo a servire per il match. Djokovic salva la prima, ma si suicida sulla seconda con un doppio fallo. Evans non trema più e chiude la contesa. Sulla terra tanto "odiata", come da lui sbandierato. E dove non vinceva un match, prima di questo torneo, addirittura da Barcellona 2017. In seguito fu squalificato per un anno per la positività alla cocaina riscontrata in Catalogna, ma questa è un'altra storia...

Sinner: "Elogi Djokovic? Lo ringrazio ma devo imparare tanto"

Tennis
Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, è best ranking
14 ORE FA
ATP, Roma
Nadal-Djokovic, tutto il meglio della finale del Foro Italico
IERI A 20:19