"Sinner è il futuro del nostro sport ma forse è anche il presente". E' l'investitura di Novak Djokovic la miglior notizia per Jannik Sinner al termine di un match in cui il numero 1 del mondo, recordman con 316 settimane di leadership - emblematiche le scarpe con il 311 con cui ha voluto ricordare a tutti che ha superato Federer - ha ripreso da dove aveva lasciato. Le incognite per la pausa post successo agli Australian Open, i dubbi sul recupero dall'infortunio, la possibile ruggine per il passaggio dal cemento alla terra battuta vengono, infatti, spazzate via in un amen. Giusto il tempo per prendere le misure a un giocatore che conosce e in cui riconosce un potenziale importante.
E' una versione solida e molto attenta quella del Djoker che finisce sotto di un break ma lo recupera subito facendo assaggiare una legge toccata a tanti prima di Sinner. Insieme a questa c'è un'altra regola che scava il solco nella partita: l'altoatesino si apre il campo e cerca di trovare gli angoli ma subisce la miglior risposta del circuito facendo una fatica immane nei suoi turni di servizio. Dall'1-2 il serbo sale sul 5-2 salvo poi subire il ritorno del ragazzo di Sexten che ha il merito, nel primo parziale, di rimanere agganciato e di accorciare sul 5-4. Proprio nel momento in cui il 18 volte campione Slam mostra tracce d'umanità, arriva puntuale il terzo break, quello che vale il primo set (6-4).
ATP, Monte Carlo
Djokovic: "Sinner è il futuro del tennis, forse anche il presente"
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Djokovic elogia Sinner: "E' il futuro e il presente del tennis"

Nel secondo parziale, cresce anche il rendimento di Djokovic al servizio, cosa che complica ulteriormente il compito già arduo di Sinner. Nella lotta da fondocampo le doti difensive del serbo emergono in tutta la loro evidenza mentre l'altoatesino si prende rischi eccessivi che si tramutano in errori. L'azzurro non riesce a uscire dalla morsa da fondo andando a prendersi a rete qualche punto in più - il gioco di volo è un bel margine di miglioramento in prospettiva, come ben sa coach Riccardo Piatti - e non avendo altre contromisure cede. La caduta è anche psicologica nel settimo game quando la possibilità del contro-break viene gettata al vento con un errore in risposta sulla seconda del Djoker.
Jannik Sinner prende appunti e sa che questo 6-4 6-2 gli servirà per il futuro. Come sembra dire nella foto, manca ancora qualcosa per competere contro certi mostri - concetto ribadito anche dopo la finale di Miami - mentre Novak Djokovic, che vanta un bilancio di 10-0 nel 2021, attende agli ottavi Evans. Per certi campioni è una formalità riprendere il filo del discorso. Sotto a chi tocca.

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