dall'inviato a Monte Carlo - Con qualche acciacco, forse non mostrando il migliore tennis del mondo, ma Jannik Sinner continua a vincere. La notizia è soprattutto questa. 22 partite in questo 2022, solo tre sconfitte: Tsitsipas in Australia, Hurkacz a Dubai e Cerundolo a Miami. Cambino le superfici, cambiano gli avversari, ma Jannik Sinner c’è e in qualche modo le sue partite le porta sempre a casa. Anche quando non brilla. Come oggi. E’ questo il succo, la sintesi del match contro il n°8 del mondo Andrey Rublev. Una partita da 2 ore e mezza di lotta, vinta in rimonta da Sinner, col punteggio di 5-7 6-1 6-3. Per un traguardo comunque speciale: il terzo quarto di finale della carriera a livello Masters 1000 dopo i due conquistati a Miami (’21 e ’22); ovviamente il primo qui a Monte Carlo.
E’ venuto a capo di un avversario insidioso, scorbutico, talentuoso ma anche troppo scostante, Jannik Sinner. Rublev infatti ha ancora una volta mostrato tutto il suo repertorio fatto di alti, bassi, picchi di grande tennis e abissi di soluzioni inguardabili. Per quello, a lungo, tecnicamente, non è stata una partita da ricordare. E sono anche le statistiche a dircelo: con i non forzati, a piovere, più che le soluzioni vincenti. E’ stato ad esempio un momento di perdita totale del dritto, questa volta da parte di Sinner, a “regalare” il primo set a Rublev. Due game, dal 5-5 in poi, dove Sinner ha perso davvero di metri la sua soluzione "più debole". Rublev lì, pronto a incassare.
E le cose per Sinner non sembravano mettersi meglio pochi minuti dopo, quando dopo aver recuperato un break di svantaggio in apertura, si sedeva ancora una volta al cambio campo per un medical timeout. L’altro giorno gli addominali, oggi un problema di vesciche. Sotto l’alluce destro per la precisione, come mostrava la voyeuristica regia televisiva in versione fetish, per l’occasione.
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Eppure, proprio da lì, sul più bello, l’intervento “riparatore” su Sinner ha spento la verve di Rublev, che da quel momento ha totalmente perso il controllo della partita. Il russo, da lì in poi, è infatti entrato in un tourbillon di alti – pochi – e bassi – tantissimi – che di fatto gli ha prodotto la miseria di 3 giochi in tutto: quelli conquistati nel terzo set. Come guarito, infatti, Sinner, ha infilato il parzialone di 4 game a 0 che gli è valso il primo set; portandosi poi dietro tutta l’inerzia positiva anche del terzo parziale. Nel mentre, il pubblico italiano, ha ancora una volta fatto la sua parte qui a Monte Carlo, spingendo Sinner ogni qualvolta arrivasse un suo punto.
Jannik centra così i quarti di finale per la prima volta qui nel Principato (giova ricordare che in fondo è solo alla sua seconda partecipazione a questo torneo) dove affronterà Sascha Zverev. Il tedesco, giustiziere di Carreno Busta, resta il tennista con miglior classifica in questo torneo. I precedenti dicono 2-1 Zverev, con Sinner però in grado di vincere il primo incrocio tra i due, proprio su questa superficie, nella versione autunnale del Roland Garros 2020. Domani, terzo match sul centrale, sarà una partita e una storia sicuramente diversa. Probabilmente più complicata. Eppure, per quanto Sinner continui a far discutere gli esteti, continua a vincere. Che è poi la risposta migliore a qualsiasi tipo di “contestazione”.

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