dall'inviato a Monte Carlo - Stefanos Tsitsipas potrà difendere il titolo conquistato qui lo scorso anno. Tra i due maratoneti di ieri, è stato il greco oggi ad aver dimostrato di avere più benzina. Il serbatoio di Sascha Zverev infatti, reduce dalle 3 ore e 7 minuti di battaglia contro Jannik Sinner, è sembrato semplicemente vuoto. Non è stata una partita da ricordare la seconda semifinale del Masters 1000 di Monte Carlo 2022. Un 6-4 6-2 in un’oretta e un quarto che non ha reso giustizia alla qualità dei due tennisti in campo, autori in passato di splendidi incroci – tra cui la semifinale dello scorso anno al Roland Garros – ma oggi evidentemente impossibilitati a “dare di più”. Di Zverev abbiamo già accennato, di Tsitsipas, che ieri sera chiudeva su Schwartzman all’orario record per questo torneo delle 23 in punto, non ancora. Nonostante l’impegno in tarda serata e la battaglia annessa il greco però è semplicemente sembrato averne un po’ di più.
Troppo spento invece Zverev, che ha perso il servizio tre volte nel corso del primo set e che non è stato in grado di produrre il tennis brillante visto con Sinner. In particolare il tedesco ha pagato il finale di primo set, quando sotto per due volte di un break, era riuscito in entrambi i casi a trovare un modo per rimettersi in partita. Con un turno di servizio però davvero sciagurato sul 4-5 – tre gratuiti -, Zverev ha perso il servizio a zero e insieme a quello anche le residue speranze di fare una partita.
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Il tedesco infatti ha provato a restare attaccato al match fino al 2-2, ma dall’allungo subito nel sesto gioco ha di fatto staccato la spina, lasciando a Tsitsipas un passaggio in semifinale davvero troppo facile per essere vero. Insomma, c’è stato “poco tennis” in questa sfida e le circostanze di ieri, evidentemente, possono essere l’unica spiegazione all’accaduto.
Sorride in ogni caso Tsitsipas, che senza sprecare troppo conferma così la finale conquistata qui lo scorso anno. Troverà un Davidovich Fokina, di contro, parecchio rodato dalla settimana e dalle 2 ore e 44 minuti di oggi necessarie per battere Dimitrov. Tra i due sarà un remake. Si affrontarono qui per la prima volta proprio nei quarti di finale della passata edizione, quando lo spagnolo si ritirò dopo aver perso il primo set. L’altro incrocio, invece, a Rottrdam quest’anno, con una vittoria ancora del greco ma solo per 6-4 al 3° e dopo 2 ore e 39 di lotta. Insomma, teoricamente, potrebbe esserci partita. Se lo augura il pubblico, dopo un sabato che, sul teorico highlight di giornata, ha deluso le aspettative.

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