Si ferma al primo turno l’avventura di Jannik Sinner all’ATP 250 di Montpellier. L’azzurro è stato sconfitto 3-6 6-2 7-6 dallo sloveno Aljaz Bedene. Una partita decisamente sottotono del giovane altoatesino che nel finale ha dovuto fare i conti con un problema alla schiena che ne ha condizionato la mobilità e la qualità del gioco.

La cronaca del match

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L’inizio dell’azzurro non sembra dei più promettenti con un paio di errori che gli complicano la vita, ma il break arriva nel quarto gioco, dettato da una meravigliosa difesa del ragazzo nativo di San Candido. Ed è questo che impressiona quest’oggi: Jannik è funambolico nella propria metà campo, prendendo dei colpi che, normalmente per Bedene, sarebbero dei vincenti. Invece l’azzurro arriva sugli scambi, e anche abbondantemente, e lo sloveno deve ricorrere a soluzioni fuori dagli schemi. Ma quando non sei un fenomeno come Federer e Nadal, uscire dal proprio seminato può portare problemi ed errori marchiani, come poi accade. Sinner ha dalla sua parte il servizio: tredici punti consecutivi e l’azzurro si mangia il primo set con un terrificante dritto lungolinea.
Nel secondo set il canovaccio non pare cambiare. Bedene ha enormi difficoltà in battuta, alternando brutti errori a degli ace che lo tirano fuori dal baratro. Ma come il più inaspettato dei colpi di scena, i due si invertono i ruoli all’improvviso. Sinner deve fare i conti con un passaggio a vuoto al servizio e si ritrova sotto 0-40; l’azzurro risponde da campione annullando le tre palle break, ma un errore a rete consegna il quarto game, ed il conseguente break, allo sloveno. Jannik tenta la reazione nel game successivo portando l’avversario ai vantaggi senza successo; un altro game al servizio sbagliato nell’ottavo gioco, con la complicità del dritto e la seconda frazione va a Bedene 6-2.
Il numero 58 del mondo ritrova così vigore nel terzo e decisivo set, mentre Jannik non trova più quella profondità di colpi che aveva nella prima mezz’ora di partita. L’impressione è che lo scontro si sia letteralmente ribaltato, ma il nostro alfiere si salva in un secondo game sofferto. Gli scambi diventano sempre più aggressivi e combattuti, contornati da molti errori da una parte e dall’altra, con Sinner che non frutta due palle break nel terzo e nel quinto game. In Bedene sembra affiorare un po’ di nervosismo punto dopo punto, voglioso di chiudere la partita, ma non lo porta a tremare nei momenti decisivi, mentre l’azzurro ritrova un po’ di certezze al servizio. Si arriva al tie-break, con Jannik che inizia ad avvertire anche dei problemi nella parte bassa della schiena che addirittura lo bloccano nel cambio di campo sul 4-2 per lo sloveno. Sinner prova comunque a giocarsi le sue chance ma è costretto a cedere 7-3. Le statistiche mostrano l’equilibrio in un match molto particolare con l’azzurro che ha portato a casa il 70% di punti con la prima in campo, contro il 73% dello sloveno, ottenendo anche un discreto 60% alla voce punti con la seconda, Bedene ne ha conquistati il 53%.

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