Cecchinato lotta, ma si inchina a Lajovic

Amara la terra battuta brasiliana per l'azzurro Marco Cecchinato, sconfitto in tre set nel primo turno del torneo ATP di Rio de Janeiro 2020 di tennis dal serbo Dusan Lajovic, numero due del seeding, in tre set con lo score di 6-4 6-7 (4) 6-1 in due ore e diciotto minuti di gioco. Nel primo set i servizi dominano per buona parte della frazione, fino al 3-3, in cui non si registrano break point. Lo strappo giunge però nel settimo game, quando Cecchinato va agevolmente sul 40-15 ma poi si blocca di colpo, subendo quattro punti consecutivi, cedendo così la battuta. Lajovic conferma il break a zero e poi nel decimo game chiude la pratica sul 6-4. Nella seconda frazione le palle break fioccano, ma i due contendenti sono poco cinici: Cecchinato deve cancellare un'occasione di strappo all'avversario nel terzo e nel quinto gioco, poi non ne sfrutta tre nell'ottavo. L'azzurro torna a rischiare ancora nel nono e nell'undicesimo gioco, quando annulla due palle break all'avversario in ciascun game. Si va al tie break, dove l'azzurro scappa sul 4-1, vede l'avversario rientrare fino al 5-4, ma poi chiude 7-4. La partita decisiva non ha praticamente storia: Lajovic piazza un parziale di 22 punti a 5 (sonoro 16-1 tra secondo e sesto game) e scappa sul 5-0 con due break (a trenta e quindici), Cecchinato risale dallo 0-30 nel sesto gioco per evitare lo 0-6, ma nel settimo al terzo match point deve arrendersi, col serbo che vince 6-1.
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Caruso si arrende a Munar in due set

Termina al primo turno l'avventura di Salvatore Caruso al torneo ATP 250 di Rio de Janeiro, in Brasile. L'azzurro esce sconfitto dal confronto con lo spagnolo Jaume Munar, che si vendica così della sconfitta subita al Roland Garros 2019. 7-5 6-4 il punteggio finale di una partita che per lungo tempo, al di là del punteggio, non ha avuto un chiaro padrone. Il prossimo avversario di Munar sarà uno tra l'austriaco Dominic Thiem e il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues Alves, che altri non è che il nipote di quel Fernando Meligeni che, nel 1999, arrivo fino alla semifinale del Roland Garros, in cui fu sconfitto dall'ucraino Andrei Medvedev (che, invece, con Daniil non ha niente a che spartire). I primi due game cominciano in lotta, con entrambi i giocatori che non riescono a tenere il rispettivo turno di servizio. Munar, dopo aver salvato due palle break nel quarto gioco, sfrutta la sua chance nel quinto, solo per vedere Caruso giocare un bellissimo e aggressivo game di risposta che gli consente, a 15, di riprendersi il maltolto. Si arriva nelle fasi decisive del set senza che itra i due ci siano più break; il siciliano arriva a due punti dal set sul 4-5, ma lo spagnolo riesce a giocarsi un bel jolly in forma di rovescio lungolinea. Poco dopo, un doppio fallo di Caruso significa 6-5 per Munar, che stavolta prende spesso la rete e, a 15, porta a casa il primo set. Dopo una pausa di 10 minuti per via del caldo richiesta da entrambi i giocatori, l'iberico riparte con il piede sull'acceleratore sia nel gioco che nel punteggio: 2-0 e due palle del 3-0 sul servizio di Caruso. Il siciliano, però, non cede e, da quella situazione, torna a issarsi sulla parità, ma perde di nuovo la battuta nel quinto gioco. Questa volta la situazione non riesce a cambiare: Caruso ha una sola occasione per riuscire a recuperare, salendo sullo 0-30 con Munar avanti 5-4, ma lo spagnolo non trema, gioca ancora dell'ottimo tennis e in poco più di due ore porta a casa il match.

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