Non è scontato saper fare la differenza quando conta, con la testa e con il servizio. Lorenzo Sonego vince così il derby azzurro contro Gianluca Mager dando un'altra dimostrazione del suo valore a nemmeno 24 ore dal match complicato con Gael Monfils, condito dalle polemiche del francese. I due amici analizzano la sfida a fine partita con toni distesi, cosa rara nel circuito. D'altronde, parliamo di due ragazzi che si conoscono alla perfezione, che si sono allenati insieme tante volte e si sono incrociati a livello Future tra il 2014 e il 2015. All'epoca la spuntò il ligure tre volte su quattro ma sono passati tanti anni e, nel frattempo, il torinese è esploso partendo da quella tenuta mentale che lo fa essere coach di se stesso, senza nulla togliere al lavoro di Gipo Arbino.
Mager parte meglio e mette in campo la potenza ma Sonego rimedia prontamente e recupera lo svantaggio iniziale facendo leva sulla sua maggiore regolarità. Chi aveva dubbi sulla tenuta fisica del torinese dopo l'incontro con Monfils, riceve così delle chiare risposte e anche il ruolo di favorito non pesa sulle spalle del numero 33 del mondo. L'equilibrio si spezza nel nono gioco, quando Sonego mette la modalità muro per poi sfondare con il dritto inside-in. Il rendimento al servizio del vincitore del Sardegna Open fa impressione, mentre il ligure si prende dei rischi a costo di andare fuori giri pur restando sempre a contatto.
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La svolta definitiva arriva nel settimo game del secondo parziale con Sonego che sale in cattedra quando la pallina pesa di più. Mager paga solo una prima un po' meno efficace mentre il suo avversario ricava sempre il massimo da questo fondamentale. Il numero 90 del mondo si arrende così a chi ha accumulato una maggiore abitudine a questo genere di partite. Sonego raggiunge gli ottavi di finale per la prima volta in carriera agli Internazionali d'Italia, la terza nei Masters 1000: affronterà Dominic Thiem che, in rimonta, ha piegato Fucsovics confermando le difficoltà di un periodo non banale. Chissà che, rigorosamente in silenzio, l'allievo di Gipo Arbino non possa regalare altre sorprese.

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