Il grande talento di Lorenzo Musetti è tornato a ruggire e risplendere all’Ahoy Arena, nel corso dell’ATP 500 di Rotterdam. La vittoria odierna contro il polacco Hubert Hurkacz, restituisce finalmente all’Italia la vera dimensione di un giocatore con una mano rarissima nel circuito ATP. 6-3 5-7 6-3 il punteggio finale a favore del ragazzo di Carrara, che vola ai quarti di finale e per la settima volta in carriera batte un giocatore classificato tra i primi 20 del ranking. Ora per l’azzurro ci sarà uno tra l’olandese Botic van de Zandschulp e il ceco Jiri Lehecka.
Il primo a trovare il break è Musetti, ed è una versione del toscano che subito si vede essere a proprio agio, mentre Hurkacz parte decisamente al rallentatore. Lentamente, ma inesorabilmente, il polacco sale di livello soprattutto con il servizio e prova a metter pressione all’italiano, procurandosi una palla del 4-4, cancellata però con una bella prima. Questo permette a Musetti di forzare ancora, approfittare di un paio di svarioni dell’avversario e chiudere per 6-3 il parziale.
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Alla ripartenza Hurkacz si concede un pazzesco tweener frontale che farà il giro del mondo, ma nonostante questo il confronto prosegue tra spettacolo e occasioni che se ne vanno da una parte e dall’altra. Musetti, in particolare, si vede cancellare una palla break, mentre è lui stesso a non consentire la trasformazione di tre di esse a metà set. Nel finale, però, arriva un brutto turno di servizio, inferiore in qualità agli altri precedenti, e così il polacco trova l’allungo a 15 e poi il 5-7.
Il merito dell’azzurro, in questa situazione, è di rimanere perfettamente concentrato, concedendosi anche punti spettacolari come una controsmorzata incrociata di rovescio in corsa che lascia stupefatto Hurkacz. Il livello di gioco resta molto alto, con diversi punti di pregevolissima fattura, e nel finale è Musetti a trovare il colpo decisivo con il break a 30 che, nel giro di pochi minuti, gli vale il match con la chicca della prima servita al centro in maniera imprendibile. 22-28 contro 37-36: questo il rapporto vincenti-errori gratuiti per Musetti e Hurkacz, con il polacco che non trae beneficio dai 13 ace. Pur con il 59% di prime in campo, l’italiano fa fruttare questa percentuale con il 77% di punti vinti con essa. Più di tutto, però, conta l’aver visto un giocatore con una chiara fiducia, quella che conta di più.

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