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Jannik Sinner – Stan Wawrinka 6-1 6-3: l’altoatesino corre veloce e conquista la semifinale
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Pubblicato 17/02/2023 alle 21:33 GMT+1
ROTTERDAM – Match praticamente perfetto per l’altoatesino, che innesta le marce alte fin dal primo game e spezza la resistenza di Wawrinka con il punteggio di 6-1, 6-3 in un’ora e 12 minuti di gioco. In semifinale affronterà l'olandese Griekspoor.
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Video credit: Eurosport
Esiste la prestazione perfetta? Probabilmente no, ma stasera Jannik Sinner ci è andato molto vicino. L’altoatesino ha avuto bisogno solamente di un’ora e 12 minuti per piegare la resistenza di Stanislas Wawrinka nel quarto di finale del torneo di Rotterdam. È stato un 6-1, 6-3 a senso unico, che ha fotografato perfettamente la diversa velocità attuale tra i due giocatori. Lo svizzero è stato un pluri-vincitore slam qualche anno fa, ma contro i missili dell’azzurro ha potuto fare ben poco. Emblematico il numero di gratuiti di Stan (15), così come la percentuale di punti vinti con la seconda (22%). Sinner invece è stato impeccabile, soprattutto con il primo colpo: 73% di punti conquistati con la prima e 59% con la seconda. In semifinale affronterà il padrone di casa Griekspoor, che si è aggiudicato il derby olandese contro Brouwer con un doppio 6-4.
La cronaca
Per descrivere il primo set ci sarebbe un’unica parola: showtime. Quello che manda in onda Sinner sugli schermi del mondo tennistico, infatti, è il miglior livello di tennis che si possa immaginare. Nessuna delle armi di Wawrinka funziona, tant’è che lo svizzero sbaglia tantissimo. Di fatto a decidere il corso del parziale è il secondo game, lungo, con tre palle break mancate dall’ex campione Slam di cui due con il rovescio e una in virtù di un gran dritto dell’italiano. Per il resto non c’è praticamente sfida, perché dal 2-1 il numero 1 d’Italia vince 16 punti su 18, senza troppi complimenti.
Sinner non rallenta in alcun modo, anzi si prende subito un altro break di vantaggio nel quarto gioco del secondo set. Sul 3-1, però, arriva un piccolo passaggio a vuoto contemporaneo a una leggera salita di livello di Wawrinka, il che causa il controbreak. Si tratta però di pochi minuti, il tempo per l’azzurro di vedere che le bordate di rovescio a una mano dello svizzero sono più episodiche che altro. Ricomincia, Sinner, a dare fondo alla potenza dei colpi da fondocampo: sono veloci il 5-3 e poi il 6-3.
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