Spunta l’erba e rispunta Roger Federer. Come l’anno scorso il fuoriclasse di Basilea ricomincia da Stoccarda, ma le sensazioni sono decisamente diverse rispetto a quelle di dodici mesi fa. Nel 2016 gli infortuni tormentavano lo svizzero e quello patito in semifinale a Wimbledon contro Raonic gli costò tutto il resto della stagione. Oggi Roger gode, invece, della serenità di chi sa di aver già fatto qualcosa di straordinario in questo 2017.
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Riavvolgiamo il nastro

ATP, Miami Masters
Federer oltre le barriere del tempo: il rovescio come nemesi di Nadal
03/04/2017 A 08:28
Australian Open-Indian Wells-Miami. Ci eravamo lasciati così, con il Triplete d’antologia del vincitore di 18 Slam nei primi tre tornei più importanti dell’anno, un record condiviso con Pete Sampras, Andre Agassi, Novak Djokovic e se stesso, nel 2006, l’anno migliore della sua carriera. Una serie di successi incredibile, perché sia sul cemento di Melbourne sia in California che ancora in Florida The King ha sempre sconfitto Rafa Nadal e in due occasioni l’ha fatto in finale. Le quattro vittorie consecutive (oltre al tris c’è Basilea 2015) contro il mancino di Manacor – non si era mai spinto oltre le due – hanno ribaltato un rapporto di forze che tra gli eterni rivali era durato un’intera carriera. Federer ci è riuscito a 35 anni e 7 mesi e, ora che la stagione sulla terra è finita, la sfida a Rafa assume rinnovati contorni epici.

"Wimbledon è il mio grande obiettivo"

Mentre il maiorchino dominava sul rosso, infatti, Roger si è riposato e ha gestito il suo fisico in vista della tanto amata erba:
Io amo giocare a tennis. Finalmente posso tornare a giocare di nuovo i tornei e non vedo l’ora di farlo. Questo mi dimostra che è prima di tutto nella mia mente che mi piace giocare le partite e allenarmi
ATP STOCCARDA: IL TABELLONE
Per me l'anno inizia ora e non ho problemi fisici. La schiena va bene, il ginocchio anche. In questo modo poi la gioia di tornare è enorme. Se si gioca troppo c'è il rischio che la fiamma si spenga, ma non è il mio caso. È molto importante trovare il giusto equilibrio tra allenamento, riposo e partite. Wimbledon è il mio grande obiettivo per la stagione. Lo è stato dall’inizio dell’anno

19-1 il bilancio del 2017: "Nadal? Ha fatto qualcosa di gigantesco"

L’Atp 250 di Stoccarda sarà dunque la prima tappa di avvicinamento allo Slam londinese, dato che nei programmi dello svizzero c’è anche Halle, come da tradizione. In queste settimane Federer dovrà ritrovare la condizione migliore e il debutto alla Mercedes Cup potrebbe già regalargli un’affascinante sfida vintage contro Tommy Haas, il 39enne tedesco che sta facendo il giro dei saluti nel tour grazie a qualche wild card e che appenderà la racchetta al chiodo probabilmente dopo lo US Open. Il veterano al primo turno dovrà, però, superare Pierre-Hugues Herbert. Roger, testa di serie numero 1, scenderà in campo mercoledì negli ottavi di finale in un tabellone che presenta come insidie Mischa Zverev potenzialmente ai quarti, Simon o Berdych in semifinale e Dimitrov in finale.
La stagione sull’erba è breve e intensa. Il mio gioco non cambierà moltissimo. Sarebbe un grande cambiamento se giocassi solo il serve and volley. Penso di essere pericoloso quando gioco offensivo, arrivando dalla linea di fondo e variando molto il gioco. A Wimbledon poi sarà tutto diverso. Soprattutto per la superficie di gioco, devi cambiare sempre, devi essere sempre molto reattivo. L’anticipo è il mio grande punto di forza. Qui a Stoccarda ho una grande speranza di giocare bene

Lindsey Vonn rimprovera McEnroe: "Non toccarmi Federer!"

Federer nel 2017 vanta un bilancio di 19 a 1: l’unica sconfitta è arrivata per mano di Evgeny Donskoy a Dubai. Al Tennis Club Weissenhof, il vincitore di 18 Slam mercoledì (DIRETTA SU EUROSPORT) potrebbe centrare la vittoria numero 1100 in carriera. Numeri da antologia come quella sana e rispettosa rivalità con Nadal che ha fermato le lancette di questo sport:
Nadal? Ha giocato in maniera meravigliosa e ha fatto qualcosa di gigantesco. È bello vederlo realizzare un obiettivo così grande. Domenica non lo avrei battuto. In campo a Miami gli avevo detto che avrebbe fatto sfracelli sul rosso, fortunatamente avevo ragione
ATP, Miami Masters
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02/04/2017 A 16:51
ATP, Roma
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