Una delle partite più divertenti dell’anno di due tra gli interpreti più talentuosi del mondo del tennis. Da una parte Roger Federer, e fin qui nulla di nuovo; dall’altra Nick Kyrgios, tornato a Stoccarda dopo i guai fisici che ne avevano impedito la partecipazione, di fatto (Houston escluso), all’intera stagione sul rosso.
Spettacolo era stato in passato con partite sempre molto tese nonostante le superifici, spettacolo è stato anche oggi, con la fedele regola del tie-break a fare da capolino anche sull’erba di Stoccarda: 9 set giocati contro in carriera, 8 di questi terminati “allo spareggio”.
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Alla fine ha vinto Roger Federer, più freddo nel momento chiave, ovvero il tie-break del terzo set, dove a fare la differenza è stata la maggiore concretezza dello svizzero. Kyrgios infatti non ha sfruttato il mini-break iniziale guadagnato con un prodezza, bloccandosi poi con un dritto in rete che di fatto gli è costato una partita giocata sempre sul filo dell’equilibrio e che davvero lascia ben sperare l’australiano in ottica ‘outsider’ in quel di Wimbledon.
Di contro, Federer, conferma di essere ancora una volta, molto semplicemente, Roger Federer: ovvero il tennista che a 37 anni è pronto a riprendersi, da lunedì, la posizione di n°1 della classifica ATP. L’eterna lotta che da un anno divide ormai lui e Nadal di un centinaio di punti continua imperterrita, e grazie ai punti conquistati qui a Stoccarda lo svizzero è certo, comunque vada la finale di domenica contro Raonic (bravo a superare il campione uscente Pouille in 2 set), di riprendersi lo scettro di leader mondiale del tennis.
Insomma, ognuno dei due grandi protagonisti del tennis contemporaneo, continua a fare il “proprio dovere” sulle rispettive superfici preferite. In attesa che qualcuno provi ad alzare la mano e dettare la propria legge. Magari proprio Nick Kyrgios, che per quanto visto oggi, ancora una volta, in termine di talento, è il tennista della generazione nato nei ’90 che più ha i numeri per avvicinarsi a questi due mostri sacri.
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