La crescita può passare anche da pomeriggi incredibili come questi. Jannik Sinner, nella semifinale del torneo ATP 500 di Vienna contro Frances Tiafoe, aveva sostanzialmente dominato. 6-3, 4-1 e palla per scappare 5-1 e chiudere la partita con il proprio turno di servizio. Sostanzialmente perfetto, Sinner, fin lì. Solidissimo dal fondo, aggressivo, eccellente al servizio, autore d'incredibili recuperi in fasi difensive. Tiafoe, tennista di talento e gran colpitore, aveva anche provato a mettere su la propria partita. Non era bastato. In più di un’occasione, l’americano, era finito al tappeto.
Il tennis è però disciplina, arte, dai delicatissimi equilibri psicologici, oltre che tattici. E a volte, oltre a ciò che succede in campo, può intervenire un fattore ‘esterno’, se così lo possiamo definire. Il pubblico, ma anche un atteggiamento, una condizione portata dentro il match dal proprio avversario. E Francese Tiafoe, dall’1-4 e palla break da difendere del secondo set, è riuscito a fare proprio questo. Prima con qualche risata bonaria verso un Sinner a cui non riusciva a trovare soluzione; poi con qualche colpo incredibile per esaltarsi ed esaltare il pubblico. E’ iniziata così, la clamorosa rinascita dell’americano, che tra un ‘cinque’ ai tifosi, un abbraccio, un selfie, ha messo su uno show tennistico (e non solo) dove ha tirato fuori il meglio di sé, esaltandosi.
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Una partita da quel momento brillantissima di Tiafoe, ancor più di quanto non fosse stata buona già a inizio match, quando comunque Sinner ne aveva controllato le ambizioni. L’altoatesino, per qualche minuto, ha subito il momento, giocando un paio di game – specialmente in battuta – meno incisivi di quanto avesse fatto fin lì. Tiafoe ha aggredito e giocato come aveva mai fatto. E a quel punto, in un amen, l’inerzia si è invertita.
Sei game a uno per girare un secondo set in maniera incredibile; e per Sinner, da quel momento trovatosi dentro una bolgia ‘contro’ decisamente inaspettata, c’è stato poco da fare. Tiafoe ha giocato un tennis incredibile, come spiritato, dentro un momentum semplicemente ingestibile. Sinner non ha più ritrovato forse la lucidità di inizio match; e il finale si è scritto da solo, con un 3-6 7-5 6-2 sostanzialmente incredibile nel suo sviluppo.

ATP Finals: la situazione della Race

La vittoria regala a Tiafoe la prima finale ATP 500 della carriera: sfiderà Alexander Zverev. Di contro, la sconfitta, per Sinner, è un risultato amaro. L’azzurro non riesce infatti a operare il sorpasso nella Race anche a Casper Ruud che sarebbe invece avvenuto con il successo, rimanendo così dentro una lotta clamorosa che forse potrebbe andare anche al di là del Masters 1000 di Bercy di settimana prossima e concludersi solo la settimana successiva in quel di Stoccolma (ATP 250).
  • 7. Ruud 3105
  • 8. Sinner 3015
  • 9. Hurkacz 2965
  • 10. Norrie 2865
Un peccato, perché per quanto si era visto, il sorpasso, per Sinner, oggi sembrava alla portata. Anche – o forse soprattutto – da partite come questa, però, si esce arricchiti nel bagaglio d’esperienza: una lezione che certamente Sinner saprà cogliere e ricordare per il futuro.

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