Vincere senza convincere. Un titolo. Tre parole. Per spiegare meglio di tanti descrizioni o discussioni la vittoria odierna di Alexander Zverev su Diego Schwartzman. Il tedesco passa in 3 set e poco più di 2 ore di battaglia – 6-3 4-6 6-3 il punteggio – ma continua a portarsi dietro tutti dubbi del caso. Che giocatore è infatti Sascha Zverev? E’ il tennista distratto e con problemi al servizio del primo set? E’ il mediocre regolarista del secondo? E’ il solido servitore del terzo? La risposta non la sappiamo, ma di certo è un tennista apparso involuto rispetto al giocatore che qui, due anni fa, fu in grado di mettere in fila prima Roger Federer e poi Novak Djokovic.

Una copia sbiadita, lontana; per un rendimento di questo ragazzo che anche oggi è apparso complicato da spiegare. Nervoso, incostante, con le idee poco chiare, Zverev ha vissuto più che altro, almeno per due set, di sporadiche accelerazioni. Quelle che erano bastate per vincere il primo parziale – nonostante fosse finito sotto di un break subito in avvio – e quelle che non erano state sufficienti nel finale del secondo set, quando la versione più solida e convinta di Schwartzman era riuscita a sorprendere uno Zverev con enormi mezzi tecnici superiori su questa superficie, ma non per questo in grado di farseli bastare.

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E’ servita così la scossa del terzo set, di una partita che si allungava, di una minaccia che si faceva concreta, per tirare fuori la versione migliore di Zverev lungo tutto il pomeriggio. Un ‘upgrade’ del tedesco che si è sostanzialmente tradotto però nel rendimento al servizio: Zverev ha infatti iniziato a pestare duro con la prima, servendo pochissime seconde e ritrovando così una base solida con cui fare gara d’attacco. Schwartzman è stato rispedito al mittente nonostante le buone intenzioni e il tedesco è riuscito così a risolvere le proprie grane.

Sarà sufficiente tutto questo, per Zverev, venerdì, contro Novak Djokovic? Improbabile. Altrettanto vero però è che spesso Zverev proprio contro i più forti ha saputo trovare i suoi lampi migliori. E dunque occhio a cosa succederà questa sera. Questa vittoria in 3 set del giocatore tedesco apre infatti a due scenari di qualificazione differenti: se Djokovic batterà Medvedev in 2 set, allora il serbo sarà direttamente in semifinale. Se Medvedev batterà Djokovic con qualsiasi risultato, allora sarà il russo ad andare avanti (con Schwartzman a quel punto matematicamente eliminato).

Per il secondo posto, poi, ci sarà spazio per i calcoli. Con una certezza: per essere padrone del proprio destino, Zverev, dovrà appunto battere Djokovic nella sfida di venerdì prossimo. E se la versione del tedesco sarà simile a quella odierna, quest’ultima opzione, appare al momento la più complicata di tutte.

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