Uno spettacolo. Era da tempo che non si registravano match di questo livello e questa intensità alle ATP Finals, appuntamento prestigioso sì ma per natura piazzato a fine stagione, dove i giocatori arrivano con il serbatoio tendenzialmente prossimo alla riserva. Questo pazzo 2020 però ha cambiato le carte in tavola anche del torneo dei Maestri; e Rafael Nadal e Dominic Thiem, in questo martedì pomeriggio, il ruolo di ‘maestri’ se lo sono cuciti addosso eccome.

Una grande partita, con due fantastici protagonisti per 2 ore e mezza di tennis a tratti sublime. E’ questo il succo di massima per descrivere la partita. E a uscirne vincitore, tra gli applausi della stesso avversario, è stato Dominic Thiem.

Tennis
Volandri: "Jannik Sinner, serve calma. Diamogli tempo"
25/11/2020 A 08:30

Un Thiem il cui status di giocatore ormai appartenente alla categoria dei grandissimi è evidentemente maturato ulteriormente dopo il successo dello US Open. Un Thiem che con Nadal, su questa superficie, si sposa semplicemente bene. Era stato spettacolo vero ad esempio in quell’epico incrocio da quasi 5 ore allo US Open 2018 (vinto da Rafa al tie-break del 5° set); era stato spettacolo quest’ano ai quarti dell’Australian Open, con una altra partita estremamente combattuta e vinta da Thiem proprio grazie a 3 tie-break; ed è stato spettacolo e match tirato anche oggi, dove l’austriaco è riuscito a girarla ancora grazie a due tie-break.

Per il resto, Nadal e Thiem, se le sono data, come da tradizione, di santa ragione. In una partita dove alla fine ci sono stati più di 60 vincenti in due; e dove entrambi hanno terminato il loro conteggio di questa statistica ben sopra i non forzati.

A fare la differenza, nei momenti chiave, la capacità di Thiem di prendersi rischi clamorosi: tattica pericolosa, ma che con accelerazioni, recuperi e due o tre linee incredibili ha saputo pagare i dividendi. Nadal infatti aveva dimostrato di saper affrontare questa partita da giocatore veramente evoluto nel proprio approccio tennistico: voleva evitare lunghi scambi e per questo, il maiorchino, si è riscoperto giocatore da ‘serve and volley’. Sì perché Nadal, soprattutto nel primo set, era sceso a rete 18 volte per prendersi 12 punti, sorprendendo a tratti Thiem con un’aggressività praticamente mai vista in carriera. Una tattica, evidentemente, per provare a ovviare gli impietosi numeri di Nadal nei tornei indoor: il maiorchino infatti è sotto praticamente con tutti; da Federer (1-5) a Djokovic (2-4), passando anche per Zverev (0-2) o con i più lontani Nalbandian (0-2) e Davydenko (1-2). Statistiche che probabilmente avranno analizzato anche all’angolo del maiorchino; e che avevano portato quindi Nadal a cambiare piano di battaglia.

Un piano di battaglia che alla fine si può dire abbia funzionato. Se è infatti vero che la partita Nadal l’ha persa, altrettanto è corretto affermare che su questa superficie, chiedere di più a questo Nadal, diventa complicato. Unico rammarico per il mancino di Manacor, probabilmente, sul primo dei due set point avuti nel tie-break del primo set: non sfruttato sul proprio servizio.

Il resto sono elogi a Thiem. Un Thiem capace di non perdere la calma nei momenti chiave, come nel tie-break del primo set, ad esempio; così come a metà del secondo, quando Nadal, con un game da cinema, era finalmente riuscito a strappargli il servizio. Una fuga subito rintuzzata da Thiem con il controbreak immediato del 4-4. Ma c’è di più. Thiem ha saputo resistere anche alla spallata psicologica del decimo game, quando con Nadal al servizio aveva avuto 3 match point consecutivi, di cui uno salvato da Rafa con una volée terminata prima sul nastro e poi morta nel campo dell’austriaco. Ecco, Thiem ha resistito a tutto questo, affermando con prepotenza il suo nuovo status di appartenenza alla nobiltà di questa disciplina, conducendo poi un game di servizio impeccabile prima di un tie-break ancora giocato a tutta e chiuso per 7 punti a 4.

Insomma, il finalista della passata edizione di questo torneo nonché fresco vincitore dello US Open, ribadisce le proprie ambizioni, si porta in vetta al Gruppo London 2020 e si gode qualcosa di molto simile alla qualificazione in semifinale. Un pass che potrebbe arrivare matematicamente già questa sera: se Stefanos Tsitsipas supererà infatti Andrey Rublev, per l’austriaco sarà qualificazione. A Nadal invece non resterà che l’ultima giornata, consapevole però che un ko in un due tie-break come quello odierno, nel conteggio dei game, è il minore dei mali; e che dunque resta tutto ancora apertissimo.

Thiem: "Non credevo si potesse giocare, grazie a tutto il team per questo successo"

Tennis
Djokovic e Rublev sono i più vittoriosi nel 2020
24/11/2020 A 14:07
ATP Finals
Medvedev rimonta anche Thiem: è il russo il Maestro 2020
22/11/2020 A 20:56