Novak Djokovic ha usato il suo jolly? Al di là del gioco di parole, si nasconde una realtà specifica alle ATP Finals, come sottolinea Maxime Battistella di Eurosport Francia: per quanto impegnativo, il format di questo torneo d'élite regala il diritto all'errore. Come il suo rivale Rafael Nadal il giorno prima, il serbo ha perso mercoledì, ma è ancora possibile che i due migliori giocatori del pianeta si incontrino domenica per la finale. Se lo spagnolo è atteso giovedì da Stéfanos Tsitsipas, Djokovic giocherà venerdì contro Alexander Zverev per il secondo posto nel round robin, due dentro o fuori che valgono altrettanti posti nelle semifinali.

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ATP Finals
Medvedev lusso, anche Djokovic ko: il russo è in semifinale
18/11/2020 A 21:33

Il confronto si ferma qui perché se Nadal ha lottato fino alla fine contro Dominic Thiem (7-6, 7-6) in un match di alto livello, la resistenza del numero 1 del mondo è durata solo 7 game, il tempo per essere breakkato da un Daniil Medvedev in modalità metronomo. Il resto del match? Una partita giocata alla perfezione dal russo e un buco nero da parte del serbo. Dal 2-3 al 6-3, 3-0, il numero 4 del mondo ha inanellato 7 game di fila contro la testa di serie numero 1. Una serie da incubo e abbastanza rara da meritare una riflessione sul cinque volte vincitore dell'evento.

Djokovic al risparmio?

Djokovic è stato incapace di ribellarsi. Nicolas Escudé per Eurosport Francia si è chiesto se il serbo non si sia lasciato sfuggire il match per risparmiare energie in vista delle fasi più calde: "Djokovic sapeva che, per qualificarsi mercoledì, avrebbe dovuto vincere in due set. Dal momento in cui ha perso il primo set, probabilmente non ha dato tutto quello che aveva perché sa di poter centrare la qualificazione contro Alexander Zverev contro il quale ha più certezze". Djokovic secondo questa ipotesi avrebbe quindi, consciamente o inconsciamente, di fronte alla portata del compito, deciso di non forzare. Il recente precedente contro Lorenzo Sonego nei quarti di finale di Vienna - aveva espresso una mancanza di motivazione una volta assicuratosi il primo posto mondiale a fine anno - potrebbe accreditare la tesi.

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Djokovic ko per manifesta inferiorità

Arnaud Di Pasquale non condivide, invece, questa osservazione e preferisce evidenziare la prestazione di Daniil Medvedev che, per la copertura del campo e la strabiliante regolarità da fondocampo, ha presentato problemi irrisolvibili al numero 1 del mondo: "Trovo difficile aderire a questo ragionamento sapendo che ha un giorno libero e che, fisicamente, è un giocatore molto dotato. La vittoria è sempre importante, in due set o tre, round robin o no. Per me ha trovato davanti un muro che ha fatto la partita perfetta e questo lo ha fatto sembrare vulnerabile e privo di soluzioni. E' crollato nel secondo set perché Medvedev è stato semplicemente più forte". La teoria è altrettanto condivisibile perché può trovare conferme in un altro esempio recente: la finale del Roland Garros di poco più di un mese fa quando la voglia del serbo di vincere il 18esimo titolo del Grande Slam si è dovuta piegare allo strapotere di Nadal.

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Non posso permettermi che accadano queste cose quando gioco contro uno dei migliori giocatori al mondo

Sul Philippe-Chatrier, il Djoker ha rifiutato anche chiaramente la lotta da fondocampo moltiplicando le palle corte. Questo colpo, usato a ripetizione anche mercoledì sera a Londra, per un tasso di successo altrettanto sconfortante, è sembrato un'ammissione di impotenza tennistica. Il serbo non ha cercato scuse: "Quei sette game che ho perso di fila sono stati davvero brutti... Non posso permettermi che succedano queste cose quando gioco contro uno dei migliori giocatori del mondo. E' stato semplicemente migliore di me, ma io avrei potuto e dovuto fare di meglio".

PTPA e ATP Players Council: Djokovic in guerra anche fuori dal campo

Eppure questo sguardo nel vuoto, questo modo di perdere quasi interesse per l'esito della partita non ha niente a che fare con il numero 1 del mondo. Viene da chiedersi se la mente di Djokovic non sia occupata da altri problemi oltre alle prestazioni in campo: tra questi il ​​futuro del circuito. Il serbo, che ha creato una nuova associazione di giocatori (la PTPA, Professional Tennis Players Association), ha anche confermato in conferenza stampa che la sua candidatura per tornare all'ATP Players Council, dal quale si è dimesso in agosto, è stata effettivamente presentata ma non da lui: "Altri tennisti hanno proposto il mio nome. Per me è un grande segno".

Novak Djokovic

Credit Foto Getty Images

Questa candidatura, però, non ha possibilità di successo secondo il numero 1 al mondo che ha anche rivelato che l'ATP ha cambiato i suoi statuti, vietando a un membro della nuova PTPA di far parte del Players Council: "Questo mi delude molto, anche perché non sono stato consultato da nessuno. Sono sempre stato trasparente e vi ho sempre spiegato che per me non c'erano questioni legali tra la PTPA e l'ATP. La PTPA è stata fondata perché i giocatori ritengono che nessuna organizzazione legata al tennis, nel presente o nel passato, abbia realmente rappresentato i giocatori. Vogliamo collaborare con l'ATP, ma la nuova legge da loro approvata è un forte messaggio che non contano su di noi". Tutto sommato, c'è un'intensa lotta per il potere in corso dietro le quinte al momento e sembra del tutto comprensibile che Djokovic abbia lasciato una notevole quantità di energie lì dentro.

Quello che mi dispiace è che questi problemi politici sono costantemente sulle prime pagine dei giornali per attaccarmi. L'importante è scrivere che Djokovic è un ipocrita

Il serbo ha ricevuto il sostegno di Diego Schwartzman, anche lui coinvolto nella PTPA: "Voglio essere chiaro, non sto combattendo contro l'ATP. Novak e Vasek (Pospisil, ndr) vogliono essere in Consiglio perché lì avremo voce. Stiamo solo cercando di lavorare e rendere il tennis uno sport migliore per tutti". Tuttavia, se Djokovic intende eguagliare il record di Roger Federer e i suoi sei titoli al Masters, non potrà permettersi di combattere diverse guerre contemporaneamente, almeno per questa settimana. Dall'altra parte della rete, venerdì anche Alexander Zverev avrà nel mirino la semifinale.

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