Multe per il look

Dopo le polemiche sui provocanti completini della francese Cornet, la direzione degli Australian Open ha deciso di multare chi si presenterà in campo con outfit troppo sexy

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La decisione farà discutere, tanto più che arriva non dall'austero circolo di Wimbledon, ma da un paese solitamente considerato alquanto libertino, a livello di costumi.
La direzione degli Open d'Australia (a Melbourne dal 19 gennaio) ha deciso infatti di porre sotto osservazione i completini delle tenniste. Al momento c'è poca chiarezza sulle regole da rispettare, tutto quello che si sa è che "le ragazze dovranno presentarsi in modo professionale, ogni completo sarà analizzato prima delle partite", come ha dichiarato uno degli arbitri. Multe di 1.000 euro in arrivo per chi trasgredirà.
La decisione è stata presa dopo che proprio in Australia, alla Hopman Cup di Perth, è andato in scena l'ultimo scandaletto. Protagonista, la 19enne francese Alizé Cornet, viso di cerbiatto e fisico grazioso a sostenere un talento tennistico non trascurabile, che l'ha portata al 16' posto del ranking Wta. A Perth si è presentata in campo con un gonnellino delle dimensioni di un tovagliolo (sotto cui facevano peraltro bella mostra di sé mutandoni che anche le nostre nonne avrebbero giudicato poco sexy), e un top modello vedo-non vedo. Troppo, per chi da tempo promuove il ritorno a una maggior sobrietà di costumi. Come Margaret Court-Smith, leggenda australiana del court con i suoi 24 titoli dello slam: "La ragazza ha passato il limite. Non penso che il campo da tennis sia un luogo dove si possa mostrare tutto".
Il tormentone va avanti da tanti, troppi anni. Senza tornare a Lea Pericoli, ai suoi tempi molto chiacchierata per le sue vezzose gonnelline, la storia recente è costellata da scandali simili, accompagnati dall'immancabile dibattito tra conservatori e progressisti. Quel che è certo è che il tennis, soprattutto femminile, è diventato un'impresa in cui il puro talento conta ormai poco più di altri fattori: bellezza, fascino, stile, portamento, stacco di coscia e, appunto, look. Esemplare in questo senso il casa di Ana Kournikova, pin-up solo temporaneamente prestata al tennis, con risultati agonistici trascurabili, ma che con i suoi colli a barchetta, e i fianchi e l'ombelico en plein air, ha sicuramente lasciato il segno nella storia della racchetta. Un esempio prontamente ripreso da atlete ancora meno talentuose, come l'americana Bethanie Mattek, che scese sul centrale di Wimbledon con calzettoni bianchi alti, pantaloncini da basket, e top con doppia scrìtta pubblicitaria, per poi presentarsi agli U.S Open in un striminzito completino leopardato che tratteneva molto a fatica le sue curve pericolose. O come Ashley Harkleroad, coniglietta di Playboy sul numero del luglio scorso.
Ma anche atlete ben più dotate, e quotate, come la Sharapova o le Williams hanno fatto spargere fiumi d'inchiostro per le loro tenute più o meno provocanti. Fino al famigerato caso di Jelena Jankovic, attuale numero uno del mondo, che osò cambiarsi le mutandine durante un cambio campo. D'altronde fu proprio in occasione dell'epilogo della scorsa edizione degli Asuralian Open che i giornali inglesi, nel presentare la sfida tra Ivanovic e Sharapova, coniarono la geniale definizione di "finale del grande Glam".
In fondo c'è poco da scandalizzarsi, la regola è sempre quella: business is business. In una società schiava dello spettacolo, e percorsa da istinti voyeuristici assai poco latenti, le ragazze con la racchetta hanno capito che ogni centimetro scoperto del loro corpo, e ogni ingegnosa trasgressione nel look, si traducono in attenzione mediatica, quindi in denaro sonante. Ed è forse proprio per questo che, al di là della morale, la decisione degli organizzatori degli Australian Open lascia alquanto perplessi: 1.000 dollari di multa, confrontati con le cifre dei contratti degli sponsor, appaiono davvero pochi per spaventare le tenniste. Il rischio anzi è che tutto questo polverone attiri sull'argomento ancora più attenzione, inducendo qualcuna al passo estremo per monetizzare il più possibile: i tempi della prima tennista in bikini e tanga potrebbero essere più vicini di quanto si pensi.
Per fortuna, ancora più vicino è l'inizio del primo Slam della stagione, che potrete seguire su Eurosport con appuntamenti live e approfondimenti quotidiani, da lunedì prossimo .
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