Djokovic e Federer primi grandi al secondo turno: Nole regola il baby Chung; Roger s'allena

Il numero 1 del tennis mondiale e detentore del torneo apre la Rod Laver Arena battendo il diciannovenne coreano Chung Hyeon, che nel 2013 perse la finale di Wimbledon Junior contro Gianluigi Quinzi, 6-3 6-2 6-4. Ok Berdych e Nishikori; avanti in 4 set, e in rimonta, le teste di serie Goffin, Simon e Marin Cilic mentre Paire esce subito di scena, sorpreso dal diciottenne statunitense Noah Rubin

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Roger Federer

Roger Federer migliora il suo record sul cemento degli slam vincendo il match numero 154 fra Melbourne e Flushing Meadows con un nettissimo 6-2, 6-1, 6-2 in un'ora e 15 minuti al georgiano 118 Atp Nikoloz Basilashvili. Il 4 volte campione degli Australian Open ha aperto la prima sessione serale della Rod Laver Arena con tanti vincenti (31) e il 92% dei punti giocati sulla prima di servizio contro uno sparring falloso e decisamente poco a suo agio sotto i riflettori del centrale: il ventitreenne Basilashvili, alla sua prima partecipazione a Melbourne dopo un buon terzo turno a Wimbledon, ha infatti servito male (5 doppi falli, 29% dei punti vinti con la seconda) e sbagliato tanto (29 errori diretti) spianando la strada a Federer che al secondo turno affronterà Alexandr Dolgopolov: 6-1, 3-6, 6-4, 6-2 a Ricardas Berankis.

Novak Djokovic

Ricordate quel giovane tennista coreano contro cui Gianluigi Quinzi vinse la finale di Wimbledon Junior nel 2013? Eccolo qui, un anno e mezzo dopo, al suo debutto assoluto agli Australian Open contro il campione in carica dello slam Down Under e dominatore del tennis mondiale. E così, mentre Quinzi è fermo al numero 382 del ranking ATP cambiando 5 allenatori in un anno, il suo coetaneo diciannovenne Hyeon Chung ha costretto Stan Wawrinka a giocare 3 tie-break, e cancellare un set-point nella terza partita, sul Louis Armstrong Stadium di Flushing Meadows lo scorso settembre, secondo turno degli US Open. Oggi Chung è numero 52 Atp al terzo slam da professionista e contro Novak Djokovic, nel primo match maschile della Rod Laver Arena, ha alzato una buona difesa, servito bene e scoperto solo un normale difetto d'acerbità in avanzamento a rete, incassando i preziosi complimenti di Nole per il suo bel rovescio piatto e profondo e la buona mobilità. Senza precedenti contro il coreano e con qualche piccolo calo percentuale fra i parziali, Djokovic vince 6-3, 6-2, 6-4 e non cede un set al primo turno degli Australian Open dal 2006: giocherà contro il francese Quentin Halys, che ha battuto Ivan Dodig 6-4, 6-7 (4), 6-4, 7-5.

Le teste di serie

Debutto solido per Tomas Berdych sotto il sole dell'estate australe: il ceco, testa di serie numero 6 del primo slam 2016, ha aperto la Margaret Court Arena regolando in 3 set l'indonesiano Yuri Bhambri 7-5, 6-1, 6-2. Bene anche il seed #7 Kei Nishikori, che in un delicato match d'esordio contro Philipp Kohlschreiber non trema contro il tedesco, vincendo 6-4, 6-3, 6-3 alla Hisense Arena. Fra le atre teste di serie, il numero 15 David Goffin piega un avversario difficile come il big-server Sergiy Stakhovsky 3-6, 6-3, 6-4, 6-4 mentre Gilles Simon (14) batte Vasek Pospisil 6-7 (4), 6-3, 6-2, 6-4 e anche il numero 12 Marin Cilic impiega 4 set per regolare l'olandese Thiemo de Bakker 6-7 (4), 7-5, 6-2, 6-4. Il numero 26 Guillermo Garcia-Lopez batte Paul Henri-Mathieu 6-4, 6-4, 6-4 mentre il giovane austriaco Dominic Thiem, con la diciannovesima testa di serie, batte in 4 set Leonardo Mayer al rientro dall'infortunio: 6-2, 7-6 (6), 4-6, 7-6 (0). Ottimo anche l'approccio di Nick Kyrgios (29) nello slam di casa con un netto 6-2, 7-5, 6-2 a Pablo Carreno-Busta nell'ultimo match della Hisense Arena. Kyrgios ha commentato il suo debutto vincente con un pensiero per il suo amico Thanasi Kokkinakis: "Siamo cresciuti insieme e questa estate australiana non è la stessa senza di lui". Infine, al quinto set, il numero 24 Roberto Bautista Agut piega Martin Klizan 6-2, 6-3, 4-6, 2-6, 6-2 mentre Jo-Wilfried Tsonga, con la nona testa di serie nell'ultimo match della Margaret Court Arena, piega in 4 set la resistenza del "solito" inossidabile Baghdatis: finale 6-4, 4-6, 6-4, 6-2.

La stella di Rubin

La prima testa di serie a lasciare gli Australian Open è invece il numero 22 Ivo Karlovic, infortunatosi sul campo 13 contro l'argentino Federico Delbonis (7-6, 6-4, 2-1). Lo segue l'indolente, nervoso e incorreggibile Benoit Paire, che spreca la migliore testa di serie della sua carriera negli slam (il seed #17) perdendo 3 tie-break contro lo statunitense Noah Rubin: wild card numero 318 del ranking mondiale, classe 1996 e grande promessa del tennis statunitense: 7-6 (4), 7-6 (4), 7-6 (5) il finale a sorpresa sul sesto campo di Melbourne Park. E Paire non migliora certo in conferenza stampa, dicendo di Rubin che "Non è un buon giocatore"...

Gli altri risultati

Sugli altri campi, A.Krajicek b. D.Wu 6-4, 6-1, 6-3; N.Almagro b. J.Benneteau 6-3, 6-7, 6-3, 7-6; P.Cuevas b. Y.Nishioka 7-6, 6-1, 6-4; D. Dzumhur b. K.Edmund 1-6, 7-6, 4-6, 6-3, 6-1; R.Olivo b. J.Vesely 7-6, 2-6, 1-6, 6-4, 6-4; A.Ramos b. B.Coric 6-2, 6-2, 6-3; E.Donskoy b. I.Cervantes 6-4, 3-6, 6-1, 6-4; M.Basic b. R.Haase 7-6 (4), 6-4, 6-4; D.Kudla b. F.Krajinovic 6-2, 6-1 e rit.; D.Brands b. V.Estrella Burgos 6-4, 7-6, 4-6, 6-1; D.Lajovic b. S.Querrey 6-7, 4-6, 6-4, 6-2 e rit.; P.Herbert b. P.Andujar 5-7, 6-4, 7-6, 6-2; O.Jasika b. I.Marchenko 6-4, 3-6, 6-0, 6-4; M. Trungelliti b. J.Kovalik 6-4, 7-6, 7-5.
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