IL FAVORITO: TUTTI D’ACCORDO, È DJOKOVIC

  • Simone Eterno: Novak Djokovic
Ha vinto 8 delle ultime 13 edizioni: se Nadal ha casa a Parigi e Federer ha casa a Londra, la storia recente ci ricorda certamente che Djokovic è proprietario a Melborune. Il tabellone è senz’altro dalla sua con Medvedev – che potrebbe essere il vero spauracchio – finito dalla parte di Nadal. Le uscite in ATP Cup non mi hanno particolarmente impressionato, devo dire la verità. Però è anche vero che con Nole la regola è sempre la stessa: cambia passo quando è realmente necessario farlo. Non posso dire dunque come non sia ancora lui l’uomo da battere.
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18/02/2021 A 06:49
  • Riccardo Bisti: Novak Djokovic
Ovviamente Djokovic. Perché ha approcciato bene la stagione, ha vinto le due partite di singolare in ATP Cup ma soprattutto viene da due slam in cui fondamentalmente ha fallito: allo US Open con la famosa squalifica e a Parigi è stato travolto da Nadal in finale. Credo che abbia forti motivazioni, credo che non voglia incassare altre delusioni e qui ha già vinto 8 volte. Direi che è giustamente il favorito, anche perché Nadal è in ritardo di condizione.
  • Alessandro Dinoia: Novak Djokovic
Probabilmente non è al 100% della forma come in passato, ma non vedo come qualcuno possa impensierire il serbo fino alle semifinali. A quel punto potrebbe esserci un'eventuale rivincita con Thiem (finalista lo scorso anno) e dall'altra parte del tabellone non è detto che Nadal lo raggiunga in finale, considerate le sue condizioni fisiche e un feeling con l'Australia mai completamente sbocciato. "I campi sono molti veloci quest'anno", ha dichiarato l'austriaco: un'altra variabile da tenere in considerazione.
  • Jacopo Lo Monaco: Novak Djokovic
Ha vinto otto volte. Nonostante i progressi di Thiem è tutto da dimostrare che lo possa battere sul cemento australiano. Credo non ci sia molto altro da aggiungere.

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LA FAVORITA: SI MISCHIANO LE CARTE

  • Jacopo Lo Monaco: Garbiñe Muguruza
Questa settimana sta impressionando e al contrario di molte altre pretendenti al successo non ha dato forfait. La scorsa edizione è andata vicinissima alla vittoria e con un anno ulteriore alle spalle assieme alla Martinez dovrebbe essere ancora più forte.
  • Riccardo Bisti: Naomi Osaka
Anche qui vale più o meno lo stesso discorso che ho fatto per Djokovic: lei è la più forte in questo momento e rispetto alla Williams ha il fattore età. Serena si è dovuta ritirare dal torneo di preparazione, mentre lei sta passando sopra tutte le avversarie. Anche i bookmakers la vedono favorita e sono un termometro spesso affidabile.
  • Simone Eterno: Karolina Pliskova
Se è vero che porre per favorita una che non ha mai vinto uno slam appare come una cosa totalmente priva di senso, motivo immediatamente la mia scelta con non una spiegazione. Il nome Pliskova mi è uscito basandomi solo su due ragionamenti: 1. Nel femminile ultimamente – e lo sapete – non c’è mai una vera favorita. 2. La Pliskova è nella parte alta del tabellone, palesemente più semplice rispetto a quella sotto. Nonostante non sembri essere partita al meglio questa settimana, per me Pliskova può fare molto bene. E poi sono curioso di vedere i frutti della seppur breve partnership con Bajin.

Karolina Pliskova & Sascha Bajin

Credit Foto facebook

  • Alessandro Dinoia: Simona Halep
La dea bendata non è stata clemente con Naomi Osaka mentre Simona Halep non si può lamentare. Nonostante la sconfitta subita con Alexandrova venerdì scorso, non trovo particolari ostacoli per la rumena fino agli ottavi: qui sarebbe suggestivo un match contro Iga Swiatek, vincitrice del Roland Garros, ma Halep sarebbe comunque favorita. Un quarto con Sabalenka e una semifinale con Osaka sarebbero molto stuzzicanti.

LA SORPRESA MASCHILE: DUE NOMINATION PER BERRETTINI

  • Riccardo Bisti: Nick Kyrgios e Jannik Sinner
Kyrgios è fermo da un anno ma è un giocatore che può sempre tirare fuori il coniglio da cilindro. E’ l’unico torneo insieme a Wimbledon dove ha fatto i quarti e in un terzo turno con Thiem credo che potrebbe metterlo in difficoltà. Su Sinner sono banale, ma comunque parte sfavorito contro Shapovalov per ragioni di classifica. Dunque se dovesse battere il canadese e poi riuscire a fare un torneo simile a Parigi arrivano ai quarti, sarebbe comunque una sorpresa.

Nadal spietato, Sinner a testa alta: il match in 180 secondi

  • Simone Eterno: Matteo Berrettini
Chiariamoci subito: sorpresa nel senso che penso possa fare molta strada. L’ho visto veramente brillante in ATP Cup e l’ho sentito molto carico scambiandoci due parole prima del torneo. Mi pare che ci siano gli ingredienti giusti per qualcosa di importante, magari fino a un quarto di finale con Nadal. In quel senso ‘sorpresa’, ovvero dopo una stagione così complicata come quella dell’anno scorso, mettere in fila gli eventuali Khachanov e Tsitsipas non sarebbe affatto male.
  • Alessandro Dinoia: Matteo Berrettini
Il ruolo di sorpresa gli sta anche stretto, ma ritengo che il tennista romano possa davvero recitare un ruolo da protagonista a Melbourne. Contro Thiem e Monfils abbiamo rivisto la versione 2019 di Matteo, un giocatore affamato e voglioso di rivincite dopo un deludente 2020. Kevin Anderson come primo scoglio non è banale, ma l'azzurro può disinnescare il big server sudafricano. Al secondo turno Machac o Vilella Martinez non dovrebbero impensierirlo e al terzo ci sarebbe la sfida con Karen Khachanov (3-0 i precedenti a favore dell'italiano). Forza Matteo!
  • Jacopo Lo Monaco: Botic van de Zandschulp
Potrebbe essere uno dei nomi da tenere d'occhio in questo torneo. O meglio: penso possa crescere molto in questa stagione e avvicinarsi ai primi 70 al mondo. Un primo turno interessante tra l'altro contro un'altro nome interessante come Alcaraz.

LA SORPRESA FEMMINILE: AUSTRALIA TERRA DI CONQUISTE

  • Jacopo Lo Monaco: Nadia Podoroska
Penso che dopo il grande exploit al Roland Garros abbia tutte le carte in regola per dimostrare che non sia stato un percorso casuale. Trovo che sia una giocatrice completa e mi aspetto una grande stagione che la possa portare vicina alle prime 25 al mondo.
  • Riccardo Bisti: Marie Bouzkova
Ha avuto un sorteggio complicatissimo perché al primo turno trova la Svitolina ed è un impegno complicatissimo. Però è una ragazza in ascesa, che si muove molto bene. Ha vinto un paio di turni in questo avvicinamento, ha tolto un set alla Barty. Contro la Svitolina vista fin qui, non irresistibile, potrebbe fare il suo match. Detto questo il femminile come sempre resta molto aperto e non mi stupirei a trovare una non testa di serie in semifinale, come è successo più volte in Australia (e non solo) negli ultimi 10 anni.
  • Simone Eterno: Kaia Kanepi
Prendo per forza una giocatrice della parte alta, per me palesemente parte meno forte del tabellone e quindi dove in teoria è più facile trovare spazi. Ha dato un doppio 6-1 a Sabaleka che considerato ciò che aveva fatto la bielorussa è una notizia. Se per puro caso riesce nell’exploit all’eventuale secondo turno con la campionessa in carica Kenin, ha chance per arrivare almeno fino ai quarti di finale.
  • Alessandro Dinoia: Aryna Sabalenka
Mina vagante del tabellone femminile, Aryna Sabalenka ha visto spezzare la sua serie di 15 vittorie consecutive da Kaia Kanepi, altra cliente scomoda per tutte. La bielorussa è una delle giocatrici più calde del circuito e non ha mai raggiunto i quarti in uno Slam. Sarà la volta buona? Un ottavo con Serena Williams potrebbe accendere i riflettori su di lei. Serena è avvisata.

Aryna Sabalenka

Credit Foto Getty Images

TABELLONE MASCHILE: CHI SEGUIREMO E PERCHÉ

  • Simone Eterno: Nick Kyrgios
Perché per principio io una partita di Kyrgios tendo a guardarla sempre, non si sa mai ciò che può succedere. Fuori dalle teste di serie credo non gli sia andata nemmeno male, con Humbert eventuale secondo turno prima di un incrocio con Thiem che potrebbe davvero dare un gran gusto a una bella sessione serale. Ho imparato comunque a non aspettarmi nulla da lui: dipende da come si sveglierà al mattino. Alla partita con Thiem potrebbe tranquillamente anche non arrivarci, così come potrebbe vincerla 3 set a 0. Who knows.

Kyrgios spacca la racchetta e la lancia fuori dall'impianto

  • Alessandro Dinoia: Carlos Alcaraz Grafia
Lo spagnolo è stato il più giovane nella Top 200 ad aver ottenuto il pass per il major australiano e viene da un 2020 estremamente convincente. Alcaraz, infatti, ha concluso l'anno con un record di 20-3 nei Challenger (con sei finali disputate e tre vittorie finali). Il classe 2003 è un prospetto ancora più precoce di Sinner. A soli 17 anni ha battuto anche David Goffin, numero 14 del ranking, dopo due settimane di chiusura in hotel senza possibilità di allenarsi. Il belga è rimasto impressionato dalla qualità del gioco dell'enfant prodige: "Mi ha distrutto, non mi ha fatto giocare". Sentiremo parlare spesso di Carlos Alcaraz.
  • Jacopo Lo Monaco: Andrej Rublev
Seguirò Rublev perché voglio vedere se ha compiuto ulteriori progressi rispetto alla scorsa stagione. Se riuscirà a trovare delle soluzioni alternative nel momento in cui non riesce a sfondare l’avversario. Mi aspetto un utilizzo maggiore del rovescio lungolinea che gli permetta di diventare meno prevedibile con questo colpo.
  • Riccardo Bisti: Tsitsipas e Berrettini
Li guarderò perché terrò d’occhio in particolare quella parte di tabellone. Credo possano incontrarsi nello scontro diretto degli ottavi e chi emergerà da lì secondo me potrà giocarsi le sue carte eventualmente contro Nadal. Non è tanto un giocatore dunque, ma appunto quella zona di tabellone dove potrebbe venire fuori uno molto tosto per il maiorchino. Berrettini perché sta giocando benissimo, Tsitsipas perché già vanta una semi qui e avrà certamente il sostegno del pubblico, perché con 30mila persone al giorno si presume che i rumorosissimi greci d’Australia ci saranno e potranno caricarlo.

TABELLONE FEMMINILE: CHI SEGUIREMO E PERCHÉ

  • Jacopo Lo Monaco: Victoria Azarenka
Seguirò l’Azarenka perché mi farebbe piacere vincesse un terzo titolo Slam e trovo sia una delle giocatrici che più mi ricorda Elizabeth Harmon da un punto di vista strategico.
  • Simone Eterno: Iga Swiatek
Perché per me è potenzialmente la più forte o certamente una delle prime tre, ma in tutti questi anni abbiamo imparato che dopo gli exploit, queste giovani promesse, si sono quasi subito riassestate a livelli più bassi. Per me non succederà con Swiatek, che mi pare una con una discreta voglia e fame di successo. La seguirò con grande attenzione per capire se mi sono sbagliato o se ho avuto la sensazione giusta.

Swiatek regina: la finale con Kenin in 180''

  • Riccardo Bisti: Aryna Sabalenka
Ci si aspetta da anni un risultato importante negli slam, non è mai andata nei quarti. La battuta d’arresto contro la Kenepi può essere un campanello d’allarme ma credo che la farà scendere in campo ancora più concentrata e non credo che abbia perso lo smalto che gli ha fatto vincere quelle 15 partite consecutive tra il 2020 e il 2021. Direi che terrò d’occhio in particolare lei.
  • Alessandro Dinoia: Garbiñe Muguruza
Garbiñe Muguruza si è preparata bene alla nuova stagione e per arrivare al meglio all'appuntamento ha scelto di seguire un addestramento davvero particolare insieme alla Guardia Civile. Dopo aver maltrattato Sofia Kenin, colei che l'aveva battuta un anno fa in finale a Melbourne, la spagnola è pronta per mettere in campo l'addestramento militare e le doti da combattente. Una motivazione extra? La carica donatale dall'amica Carla Suarez Navarro. Un terzo turno con Kerber e un ottavo con Osaka sarebbero da circoletto rosso. Attenzione a Garbine.

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