Non sono mancate le emozioni nel derby italiano tra Fabio Fognini e Salvatore Caruso, ma alla fine è il tennista ligure a raggiungere Sara Errani e Matteo Berrettini al terzo turno degli Australian Open 2021. E' un vero peccato che una partita risolta sul 14-12 al termine di un palpitante super tie-break finisca tra le polemiche: un brutto spot per il tennis italiano, non degno del grande spettacolo ammirato in campo. Il finale è 4-6 6-2 2-6 6-3 7-6(12) in tre ore e 56 minuti piene di ribaltoni e colpi di scena, culminate con il super tie-break della discordia. Per Fognini si tratta della terza vittoria al quinto set agli Australian Open dopo quelle con Opelka e Thompson dello scorso anno (la 23esima su 36 match giocati negli Slam alla massima distanza).

Fognini batte e litiga con Caruso: "Non posso dirti che c'hai culo!?"

La partita è equilibrata fin dal principio con Caruso che cerca di allungare gli scambi e di mandare fuori giri Fognini: il piano va in porto nel settimo game con il break ribadito nel decimo (6-4) con tanto di rimonta da 0-40. Il ligure, però, si ridesta subito e nel secondo parziale detta legge variando il gioco: il 6-2 denota il cambio di tattica del giocatore più esperto che si rende conto di non potersi limitare a remare da fondocampo.
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Tutta la classe di Fognini: palla corta e pallonetto

Il terzo set comincia con un passaggio a vuoto di Fognini, a causa anche dei soliti problemi fisici che gli costano il medical time-out e il doppio break. Caruso s'impone 6-2 ma il numero 17 del mondo alza il tasso tecnico per riacciuffare la contesa e regala dei lampi di classe per il 6-3 che rimanda ogni verdetto al quinto.

Magia di Fognini: il punto più bello del match con Caruso

Nel set decisivo, la tensione cresce ma il siciliano ha il merito di restare sempre con la testa nel match nonostante un'esperienza decisamente inferiore su questi palcoscenici rispetto al connazionale. Caruso chiama il medical time-out per le vesciche sul 2-1 e sul 3-2 è costretto a un nuovo - decisamente più preoccupante - stop: la caviglia si gira e il trattamento del fisioterapista è necessario.

Caruso, la caviglia si gira ma il siciliano resiste

Eppure, Fognini non ha vita per nulla facile e deve anzi sempre rincorrere il giocatore nativo di Avola nel punteggio. Il finale è un tie-break da cuori forti: da 5-1 il tennista di Arma di Taggia rimonta fino al 5-5 e sul 9-8 va a match-point con il servizio dopo una polemica per una palla chiamata da uno spettatore sul 6-5. Caruso tira fuori ogni energia residua: si gioca con rischio massimo e si pizzicano le righe. Fognini non la prende bene, annulla a sua volta un match point e chiude la partita alla sua quarta palla-match sul 14-12.

Fognini, match-point ad alta tensione con Caruso

Dopo quasi quattro ore i due protagonisti si avvicinano al centro del campo ed esplode la diatriba. Fognini accusa Caruso di essere stato fortunato in molteplici occasioni usando termini più coloriti e pretende delle scuse. Lo sconfitto rinfaccia la critica e risponde che al contrario lui non ha detto niente per tutta la partita e non si aspettava un simile trattamento. Uno spettacolo che alimenta ogni tipo di stereotipo sull'Italia e che macchia una sfida densa di contenuti e di spettacolo, soprattutto nel finale. Fabio Fognini diventa uno dei 12 giocatori ad aver vinto almeno due partite in ogni Slam dopo essere andato sotto alla fine del 3° set. Peccato, però, che non si potrà parlare di tennis.

Fognini batte Caruso: rivivi il derby d'Italia in 200 secondi

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