Sei azzurri in campo per il primo turno delle qualificazioni degli Australian Open tra Doha e Dubai e bilancio negativo per la truppa italiana. Due giocatori passano al secondo turno ma sono ben quattro gli eliminati. Sorridono Lorenzo Giustino e Sara Errani, si fermano al primo scoglio Lorenzo Musetti, vincitore del torneo Junior nel 2019, e Thomas Fabbiano, che a Melbourne nel 2019 si spinse fino al terzo turno, così come Roberto Marcora e Alessandro Giannessi. Lunedì 11 gennaio si completerà il primo turno con Lorenzi, Viola, Moroni e Gaio nel maschile, Di Giuseppe, Gatto-Monticone e Cocciaretto nel femminile. Speriamo che ciò avvenga con ben altri risultati per l'Italia del tennis.

Giustino in scioltezza

Australian Open
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08/01/2021 A 09:20
Tutto facile per Lorenzo Giustino nel match d'esordio a Doha per le qualificazioni agli Australian Open 2021. L'azzurro (n.151 del mondo) ha sconfitto l'uzbeko Denis Istomin (n.183 del ranking) con il punteggio di 6-1 6-1 in 64' di gioco. Una sfida dominata da Giustino, al cospetto di un avversario molto falloso e non in grado di tenere il ritmo imposto dall'azzurro. Con questo risultato quindi l'italiano accede al prossimo round dove affronterà il croato Borna Gojo (n.223 ATP), vittorioso contro l'austriaco Sebastian Ofner (n.159 ATP) per 6-3 6-2.
Nel primo set l'avvio di Giustino è un po' a rilento e Istomin ha le sue chance (due) per ottenere il break, senza però capitalizzarle. Scampato il pericolo, il tennista campano cambia marcia e domina la scena. In due circostanze, nel secondo e nel quarto gioco, l'azzurro strappa il servizio all'avversario, portandosi con grande facilità sul 5-0. Gestendo con tranquillità i propri turni in battuta (63% dei punti con la prima e il 67% con la seconda), il n.151 ATP conclude sul 6-1, forte del 67% dei quindici ottenuti in risposta contro la seconda di Istomin.
Nel secondo set lo spartito non cambia e il nostro portacolori dilaga letteralmente, ottenendo il break nel primo e nel terzo gioco e portandosi sul 4-0. Il n.183 del mondo non ha la forza per opporsi e la chiosa è scontata col terzo break della frazione e un 6-1 che non ammette repliche. Giustino conclude con 1 ace, il 71% dei punti vinti con la prima di servizio e il 58% con la seconda, totalizzando il 62% dei quindici in risposta contro la seconda dell'uzbeko, vincitore su Djokovic al secondo turno del torneo nell'edizione 2017: quella resta l'impresa della sua carriera.

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Errani alla distanza

Debutto vincente per Sara ErraniaDubai. La 33enne bolognese ha ragione in tre set della taiwanese En Shuo Liang, numero 223 del mondo, per 6-1 5-7 6-2 in un’ora e 53 minuti. Incontro che poteva creare qualche grattacapo, visto che la taiwanese tre anni fa trionfava sul cemento oceanico nel torneo juniores. E così è stato. Sarita, attenta nei momenti caldi del match, al secondo turno sfiderà la spagnola Georgina Garcia-Perez.
Il primo set non ha praticamente storia. Molte volte abbiamo parlato negli anni di come la Errani abbia difficoltà al servizio nei momenti decisivi, ma quest’oggi è la taiwanese a fare davvero fatica nel fondamentale. La Liang non riesce a ingranare, vincere due punti di fila le costa una fatica immane e si ritrova sotto già al termine del primo game. Nel gioco successivo Sara evita l’immediato contro-break cancellando immediatamente la palla dell’1-1, mentre nel terzo gioco è lei ad aggredire. La taiwanese perde quindi il servizio a zero. Il primo set si chiude virtualmente qui, con la bolognese che chiude la prima frazione per 6-1 in 24 minuti. Da sottolineare la pessima resa della Liang in battuta, mettendo in campo solo 11 prime (42%) e traendo da esse solo quattro punti.
Nel secondo set la Liang non può fare di peggio. Toltasi la pressione da dosso, la sua palla inizia finalmente a viaggiare, soprattutto da fondocampo, trovando delle linee davvero pregevoli. La Errani continua a spingere, procurandosi delle possibilità di breakkare sia nel secondo che nel quarto gioco, ma senza riuscirci. La vincitrice dell’edizione juniores degli Australian Open 2018 trova nuovamente le sicurezze nel proprio gioco e inizia a comandare gli scambi. Piano piano la situazione si ribalta, con la Liang che serve in maniera sicura e Sara che fa fatica nei propri turni di battuta. La bolognese si salva inizialmente, ma poi concede per due volte il break dando alla taiwanese la possibilità di servire per il set. Se la prima volta si lascia sopraffare dall’emozione, la taiwanese si rende conto che il treno non passa spesso due volte e si porta a casa la frazione per 7-5.
Il terzo vede le due contendenti andare nuovamente in crisi con il proprio servizio. Sarita inizia bene breakkando subito l’avversaria a 15, ma nel gioco successivo torna ad avere difficoltà nel lancio di palla, accomodando i colpi per la Liang che recupera subito il gap. La partita viaggia sui binari della tensione, con il loro tennis inframezzato da parecchi errori; la svolta arriva nel sesto gioco, quando la bolognese si porta a casa un duro braccio di ferro sbagliando meno della sua avversaria e volando 4-2. Questa volta riesce a mantenere il break di vantaggio. La Liang si squaglia e, tra un errore e l’altro, concede subito il fianco con Sara che può esultare. La sua vittoria nasce soprattutto in risposta, dove vince ben 44 dei suoi 94 punti totali.

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Tonfo Musetti

Le qualificazioni di uno Slam sono sempre un pericolo, soprattutto per un giocatore giovane e dopo un'annata particolare come il 2020. Se in più ci mettiamo l'anomalia del calendario con le qualificazioni a Doha a distanza di un mese dal torneo vero e proprio, capiamo come Lorenzo Musetti possa essere incappato in un incidente. Un'uscita prematura dopo il terzo turno raggiunto l’anno scorso nel percorso di qualificazioni. Il campione juniores 2019 del primo Slam dell’anno perde 6-3 1-6 4-6 contro l’olandese Bostic Van de Zandschulp che, dopo un avvio complicato, cresce nell’arco del match. Il classe 2002 appare sottotono e nervoso: Botic van de Zandschulp, numero 156 del mondo, ne approfitta. Il tennista di Carrara, testa di serie numero 13 delle "quali", avrà modo di rifarsi nel corso del 2021.

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Fabbiano, ritorno da brividi

Non giocava dalle qualificazioni di Dubai dello scorso febbraio e il rientro dopo quasi un anno era molto delicato anche da pronostico. Così è stato perché Thomas Fabbiano viene superato dal tedesco Stebe, testa di serie numero 11 delle qualificazioni. Il pugliese, che a Melbourne nel 2019 si spinse fino al terzo turno, perde 6-1 il primo set ma ha la forza di risalire e di rimettersi in partita con il 6-4 nel secondo. Fabbiano, sull'onda lunga della rimonta, si porta sul 3-0 ma si fa raggiungere e cede al super tie-break per 10 punti a 3.

Giannessi e Marcora ko

Niente da fare per Alessandro Giannessi. Il 30enne nativo di La Spezia è stato letteralmente surclassato dallo spagnolo Mario Vilella Martinez che si è imposto col punteggio di 6-1 6-3. Una partita senza storia nella quale l'azzurro ha sofferto terribilmente al servizio non riuscendo mai a impensierire l'avversario. Primo set terribile per Giannessi. L'azzurro si ritrova subito costretto a difendere due palle break in favore dello spagnolo, senza successo (0-2). Vilella Martinez porta a casa il game seguente a zero e in quello successivo sale 0-40. Il 30enne ligure dopo aver annullato il primo break point non può nulla sul secondo (0-4). Il numero 186 del ranking ATP non mostra nessun segno di cedimento nel suo turno al sevizio mentre Giannessi è costretto a lottare, portando a casa ai vantaggi il primo punto del match (1-5). L'iberico chiude quindi sul 6-1. Il secondo set inizia come quello precedente con lo spagnolo che piazza immediatamente il break ai vantaggi (0-1). Il match in questa fase segue pedissequamente i turni di servizio (3-4). Giannessi nonostante gli sforzi non riesce mai a mettere in difficoltà l'avversario nel suo turno di battuta e nel nono game subisce l'ennesimo break che fissa il punteggio sul 6-3 in favore di Vilella Martinez. Si arrende, infine, anche Roberto Marcora contro la testa di serie numero 22 del tabellone cadetto, Carlos Taberner: il primo parziale scappa via troppo in fretta, nel secondo c'è lotta ma il verdetto è 6-2 7-5.

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