Ci siamo. Dopo la lunga pausa invernale, torna il tennis che conta con il primo appuntamento Slam dell’anno: gli Australian Open. Al tabellone principale di Melbourne sono iscritti 128 giocatori e 128 giocatrici con 32 teste di serie. La nutrita spedizione azzurra conta, al momento, 13 elementi (9 nel main draw maschile, 4 in quello femminile) con quattro teste di serie, ovvero Matteo Berrettini (7), Jannik Sinner (10) e Lorenzo Sonego (27) da una parte e Camila Giorgi (30) dall’altra. Al via il 17 gennaio ci saranno anche Fabio Fognini, Lorenzo Musetti, Gianluca Mager, Stefano Travaglia, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Jasmine Paolini, Martina Trevisan e Lucia Bronzetti. Diamo uno sguardo a ultimi risultati e condizione delle nostre 13 speranze all’Happy Slam, in attesa dell’esito del terzo turno delle qualificazioni da cui potrebbero aggiungersi altri nomi.
IL TABELLONE MASCHILE
IL TABELLONE FEMMINILE
Australian Open
Sabalenka - Wang - Australian Open Highlights
17 MINUTI FA
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Matteo Berrettini (n° 7 Atp)

L’anno scorso proprio a Melbourne Park sono iniziati i problemi fisici che hanno attanagliato il n°1 italiano: tra il forfait obbligato causa stiramento addominale prima di scendere in campo contro Tsitsipas agli ottavi degli Australian Open 2021 e il ritiro dalle Atp Finals, il romano ha stretto i denti e ha disputato una stagione da favola con la prima storica finale di Wimbledon a tinte azzurre e la vittoria al Queen’s. Ma veniamo a noi: l’attuale condizione di Berrettini in uno Slam, torneo che mette a dura prova la tenuta atletica, rimane in dubbio. Nella pausa l’allievo di Vincenzo Santopadre si è allenato in Florida, assicurando di aver smaltito l’ultima ricaduta torinese. Nell’Atp Cup di inizio gennaio Matteo ha dimostrato di potersela giocare anche con Medvedev (perdendo 6-4 al terzo), ma un match ogni due giorni al meglio dei cinque set è un’altra cosa. All’esordio avrà già di fronte un cliente non facile come Nakashima che si è fatto notare alle Next Gen milanesi e ha battuto pochi giorni fa Fognini spuntandola in due tie-break. Meglio ragionare partita dopo partita, ma il tabellone teorico presenta l’ennesima rivincita con Djokovic (se il serbo sarà ammesso al torneo), semifinale con Zverev o Nadal e eventuale finale con Medvedev. Preparate i popcorn.

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Jannik Sinner (n° 11 Atp)

Inutile girarci attorno: è l’uomo del momento nel tennis italiano. Tifosi e stampa si aspettano sempre tanto (forse troppo) da lui. Dopo l’exploit (da riserva) al Pala Alpitour, l’altoatesino ha guidato con personalità e successi la spedizione italiana in Davis Cup e Atp Cup e ora ha messo nel mirino gli Australian Open. Come riferito dal suo coach, Riccardo Piatti, Sinner ha ripreso la preparazione l’11 dicembre a Bordighera, apportando modifiche al suo calendario grazie al ranking: a differenza dell’anno scorso, quando vinse l’Atp 250 di Melbourne in finale contro Travaglia per poi arrivare stremato al primo turno dell’Happy Slam contro Shapovalov (perso dopo oltre 4 ore di gioco), dall’Epifania il talento classe 2001 si è concentrato solo ed esclusivamente sullo su Melbourne Park. L’obiettivo minimo è la seconda settimana, raggiunta solo una volta sul cemento a livello Major (Us Open 2021). L’urna è stata benevola: partenza con il lucky loser, Joao Sousa (140 del mondo) e ottavo teorico con Ruud, battuto agevolmente quando la corsa a Torino era entrata nel vivo. Si può fare bene.

Sinner esce tra gli applausi: il meglio del match con Shapovalov

Lorenzo Sonego (n° 27 Atp)

La terza testa di serie azzurra è la classica mina vagante in tabellone, un giocatore che, se in giornata, può dare del filo da torcere anche a Djokovic. Dopo una chiusura di 2021 altalenante, l’allievo di Gipo Arbino ha ricominciato alla grande dall’Atp 250 di Sidney battendo Gaston e Baez e cedendo solo al terzo a Karatsev. A Melbourne nel mirino c’è la seconda settimana, traguardo mai raggiunto in un Major sul cemento. Bisogna anche mandare in soffitta il blackout degli Australian Open 2021, quando dopo due set da sogno, il torinese si arrese al quinto set al veterano Feliciano Lopez. Per “Sonny” debutto con il veterano Querrey (alla portata) e potenziale terzo turno con Djokovic.

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Fabio Fognini (n° 36 Atp)

Dopo un periodo buio contraddistinto da infortuni e dalla doppia operazione alle caviglie, il 2021 del ligure è stato tutto sommato positivo sul fronte Slam, un po’ meno per quanto riguarda il resto dei tornei. Più si va avanti con l’età, più la gestione delle energie va pianificata calendario alla mano e non è facile. Il 34enne di Arma di Taggia ha preparato la nuova stagione a Barcellona con il tecnico argentino German Gaich, suo nuovo coach dopo l’addio ad Alberto Mancini, per poi proseguire la preparazione a Brindisi. All’Atp Cup ha fatto il tifo per i suoi “colleghi” senza scendere in campo. Lo ha fatto a Sidney dove ha lottato, ma perso, contro il giovane americano Nakashima agli ottavi. Gli spostamenti e la corsa, soprattutto dopo tante ore di gioco accumulate in pochi giorni, possono diventare un punto debole. Ecco perché l’impegno con Griekspoor, classe ’96, è complicato: prima del ritiro dal match con Nadal all'Atp di Melbourne, l'olandese aveva messo in fila un filotto di 28 partite vinte.

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Lorenzo Musetti (n° 60 Atp)

Il suo debutto assoluto nel main draw degli Australian Open è un’incognita sotto ogni punto di vista. Prima di tutto il classe 2002 di Carrara non è al top della condizione: una problema alla spalla lo ha fermato prima di esordire ad Adelaide (scelta precauzionale). In più l’azzurro è in enorme crisi di risultati: il k.o. nell’unico match disputato nel nuovo anno, contro il n° 120 del mondo Taro Daniel, è stato il 15° negli ultimi 20 match ufficiali. Musetti sembra essersi fermato al quinto set contro Djokovic agli ottavi del Roland Garros: dove è finito il giocatore estroso e sicuro di sé che ci ha incantati sulla terra rossa di Roma e Parigi? L’atteggiamento in campo alle Next Gen Finals di novembre, davanti al pubblico amico di Milano, è stato arrendevole, come si fosse rotto un ingranaggio nel motore dell’autostima e della consapevolezza. Incidente di percorso normalissimo a 19 anni e che Simone Tartarini avrà a lungo affrontato col suo allievo a Montecarlo nelle sedute di allenamento invernali. La speranza è di assistere ad una scossa. In questo senso lo scontro con de Minaur (sulla carta favorito) è perfetto.

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Gianluca Mager (n° 63 Atp)

Positivo prima della partenza per l’Australia, il 27enne di Sanremo sta gradualmente entrando in condizione come visto nei due tornei di Adelaide, in cui non ha sfigurato con un giocatore on fire come Karen Khachanov. Ai microfoni di SuperTennis il suo allenatore, Flavio Cipolla, ha spiegato come abbia “ancora ampi margini di miglioramento”. Nel corso del 2021 Mager ha guadagnato 40 posizioni, partendo da quota 100 è chiudendo al gradino 62, suo best ranking. Per fare un ulteriore salto di qualità serve un exploit Slam. L’esordio, però, è proibitivo: Rublev.

Stefano Travaglia (n° 86 Atp)

Reduce da un 2021 non esaltante (unica gioia: la finale, persa, contro Sinner all’Atp 250 Melbourne), “Steto” vuole dare continuità al lavoro ripreso alla Tennis Training School di Foligno sotto la supervisione di coach Fabio Gorietti. I continui cambi di allenatore, tra l’addio a Simone Vagnozzi, il breve rapporto professionale con Uros Vico e ora il ritorno in Umbria, non hanno giovato alla classifica. Seppure in un’altra fase di carriera, il 30enne marchigiano si trova nella stessa situazione di Musetti: insegue il riscatto davanti al grande pubblico. Il match con Bautista Agut potrebbe portare buone sensazioni anche se non dovesse arrivare la vittoria.

Marco Cecchinato (n° 97 Atp)

L’ultima apparizione tennistica di “Ceck” risale allo scorso 23 ottobre, al Challenger croato di Losinj: un infortunio al gomito gli impedì di disputare la finale contro Taberner. Il siciliano dopo un periodo di stop, è tornato ad allenarsi a Vicenza con il suo storico coach Max Sartori. Lo stage in programma alla Rafa Nadal Academy è saltato, così come il ritorno in campo nei tornei in preparazione all’Happy Slam. Dall’entourage del palermitano non trapela nulla, difficile fare previsioni. Il debutto con Kohlschreiber è tosto.

Andreas Seppi (n° 98 Atp)

37 primavere e 66 (sessantasei!) Slam consecutivi: l’highlander altoatesino supererà Sua Maestà Roger Federer che si è fermato a 65. Andreas ha nel mirino Verdasco (a quota 67). Feliciano Lopez, che continua a partecipare a tutti e quattro gli appuntamenti più importanti dell’annata tennistica dal 2002, è ormai irraggiungibile: lunedì staccherà il 78° gettone di fila. Residente in Colorado, Seppi si “autogestisce” la sua preparazione, ma lo storico coach Massimo Sartori lo continua ad affiancare nei tornei più importanti. In Australia ha già disputato quattro match tra Melbourne e Sidney, vincendo contro Zapata Miralles (25 anni) e Baez (21 anni). La condizione c’è. E il sorteggio può aiutare: il polacco Majchrzak non è uno scoglio insormantabile.
  • Tennisti con più Slam consecutivi disputati
TennistaNazionalitàN° Slam
1° Feliciano LopezSpagna78
2° Fernando Verdasco Spagna67
3° Andreas Seppi Italia66
4° Roger Federer Svizzera65
5° Wayne Ferreira Sudafrica56

Camila Giorgi (n° 33 Wta)

Così come per Cecchinato, l’ultima partita di Camila risale ad ottobre quando perse in semifinale a Tenerife dalla colombiana Osorio. A fine 2021 c’era apprensione sul suo stato di forma: la n° 1 italiana ha, infatti, dato forfait sia per il torneo di Melbourne che per quello di Adelaide, per poi confermare, in extremis, la presenza agli Australian Open 2022. Grazie al trionfo nello scorso agosto al 1000 di Montreal è rientrata tra le migliori 35 del ranking mondiale e potrà affrontare il primo Slam dell’anno da testa di serie. Camila punta, condizione fisica permettendo, alla seconda settimana mai raggiunta in carriera nel Major australiano, anche se dovrà lottare con le unghie e con i denti: è finita nel quarto di tabellone di Ashleigh Barty e Naomi Osaka.

Camila Giorgi: "Mi piace spingere, ma Halep ha giocato benissimo"

Jasmine Paolini (n° 52 Wta)

Grazie al successo all’esordio del Wta di Adelaide, la tennista di Bagni di Lucca entrerà per la prima volta nella top50 del mondo, superando una leggenda in attività come Serena Williams. Come nel caso di Mager, il 2021 ha rappresentato l’anno della svolta per Jasmine, considerando che di questi tempi dodici mesi fa si aggirava intorno alla 100ª posizione. La toscana ha preso confidenza con le superfici veloci come dimostra il primo trionfo in carriera al Wta 250 di Portorose (Slovenia) e il secondo turno degli US Open combattuto contro Azarenka. Primo turno che sulla carta dovrebbe favorirla con la rumena Ruse.

Martina Trevisan (n° 113 Wta)

Il suo è il nome più atteso ad emergere dal bracket delle qualificazioni australiane. Martina Trevisan ha centrato la qualificazione per il terzo anno consecutivo e avrà a disposizione un prezioso tentativo per centrare la prima vittoria in carriera a Melbourne. Il suo 2021 è stato alquanto altalenante, con i due secondi turni strappati negli Slam di Parigi e New York e il drammatico stop a Indian Wells. Gli Australian Open saranno la prima chance per inaugurare un 2022 alla ricerca di continuità.

Martina Trevisan in lacrime dopo la vittoria

Lucia Bronzetti (n° 145 Wta)

Grande sorpresa in questo avvio stagionale: dopo una notevole corsa alle qualificazioni di Adelaide ed aver affrontato a viso aperto la Kenin per due set combattuti (7-5 7-5 in favore dell'americana), Lucia Bronzetti si affaccia al main draw del suo primo Slam. Solo un anno fa, la classe 1998 esordiva nel circuito WTA. Sulle sue spalle aspettative nulle, e ciò potrebbe giocare a suo vantaggio.

Paolini: "Ho giocato alla pari con Azarenka, mi sono divertita..."

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