Col cuore. Matteo Berrettini vola in semifinale agli Australian Open 2022 con una partita di cuore, forse la più bella della sua carriera. Sulla Rod Laver Arena contro Gael Monfils l'azzurro sale 2 set a 0, cala fisicamente cedendo alla rimonta del suo avversario e in un quinto set epico si scuote e ribalta l'inerzia: 6-4 6-4 3-6 3-6 6-2 dopo quasi 4 ore di gioco.

Cuore Berrettini! Rivivi il successo al quinto set con Monfils in 3'

Venerdì dall'altra parte della rete ci sarà Rafael Nadal, reduce da un'altra maratona con Shapovalov. L'unico precedente tra i due? Semifinale degli US Open 2019. (E' l'ora della rivincita). Intanto Matteo può festeggiare: è il primo italiano di sempre nei primi quattro giocatori dell'Happy Slam.
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Partenza sontuosa

Berrettini parte subito forte: il diritto viaggia e il servizio funziona alla grande, come in gran parte del suo torneo fin qui. Piazza un break a 0 nel quinto gioco con un parziale di 11 punti consecutivi che disorienta l'avversario oltralpe. Alla resa dei conti, servendo sul 5-4, il romano salva la prima palla break concessa, si guadagna il set point con un ace di seconda e chiude 6-4 in 35 minuti.
Il secondo set è una battaglia di nervi: in apertura il francese è costretto a salvare 3 palle break, mentre il quarto game, sul servizio Berrettini, è una partita nella partita: l'allievo di Vincenzo Santopadre cancella tre tentativi di break del 35enne di Parigi e solo alla nona palla game può lasciarsi andare in un urlo liberatorio. Monfils sembra aver accusato il colpo, cede il servizio nel settimo gioco e Matteo può di nuovo premere l'acceleratore: 6-4 in un'ora. Le statistiche raccontano che l'azzurro è sceso al 48% con la prima (dal 76 del primo). Ottimo, però, il dato dei punti con la prima: 82%. Sinonimo di solidità.

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Il calo di Berrettini

Nel terzo parziale arriva un calo fisiologico del giocatore italiano: la prima continua a latitare, mentre Monfils prova a mixare le energie fisiche rimaste con la carica del pubblico. Risultato? Break nel sesto gioco e partita riaperta: 6-3. L'inerzia è cambiata: la testa di serie n° 17 ha il pallino del gioco e Matteo è fermo sulle gambe. Lo mima al suo angolo: "Le gambe non mi aiutano". Di nuovo break oltralpe, questa volta nel quinto game. Dopo 7 parità, e oltre 3 ore di gioco, Berrettini cede per la terza volta nel match il servizio: si va al quinto, e decisivo, set.

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Un quinto set mostruoso di Matteo

Matteo rovista nelle riserve di energia e in apertura di parziale sorprende Monfils: break di importanza piramidale. Le certezze del francese si sgretolano punto dopo punto: arriva un altro break. Berrettini sale 4-0, è un altro giocatore rispetto a quello degli ultimi due set. Il pubblico ora esulta anche per le sue giocate, il diritto torna ad essere profondo e tagliente. Il 25enne romano la chiude sul 6-2 e avvicina il dito all'orecchio: "Non vi sento". Ma il pensiero è già a Nadal: è l'ora della rivincita.

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