Novak Djokovic è di nuovo in detenzione al Park Hotel di Melbourne. Questo è quanto accaduto dopo l'ennesimo tira e molla da parte del Governo australiano, che però ha rinviato ancora la decisione definitiva sul destino del numero 1 del mondo.
L'udienza finale (anche perché poi inizia l'Australian Open) è fissata per la sera del nostro sabato alle 23:30, che corrisponde con le 9:30 della domenica austaliana. Slitta dunque il verdetto, perché inizialmente l'orario era stato fissato per le 8 australiane (le 22 italiane).
Australian Open
Perchè questo Berrettini può far paura anche a Nadal
UN' ORA FA
Il Ministro Hawke, come motivazione per il ritardo nella decisione, ma anche come possibile spunto per l'espulsione del numero 1 del mondo, ha detto che "Il signor Djokovic ha pubblicamente riconosciuto che è stato 'un errore di giudizio' partecipare a questa intervista e che avrebbe dovuto riprogrammare questo impegno dato che aveva ricevuto un risultato positivo del test in anticipo il 18 dicembre" ha affermato Hawke. Il ministro sostiene poi che a causa dello "status di alto profilo e della posizione di modello di Djokovic nella comunità sportiva e allargata. [Il pubblico australiano] promuovere un simile disprezzo per i requisiti precauzionali dopo aver ricevuto un test COVID-19 positivo in Australia. In particolare, il suo comportamento può incoraggiare o influenzare altri a emulare la sua condotta precedente e non rispettare le misure di salute pubblica appropriate a seguito di un risultato positivo del test COVID-19, che di per sé potrebbe portare alla trasmissione della malattia e un grave rischio per la salute e un serio rischio per la loro salute e per gli altri".
Attendiamo dunque il nuovo capitolo di questa saga.

Nadal, Osaka e... Djokovic! Le stelle si allenano a Melbourne

Australian Open
Tennis 360, Ep.9: Berrettini fa ancora storia, Barty tutto facile
3 ORE FA
Australian Open
Berrettini è più maturo, con Nadal sarà diverso
3 ORE FA