Non manca giorno che la vicenda di Novak Djokovic (qui tutti gli aggiornamenti LIVE sulla giornata) riservi delle sorprese. Mentre il serbo ha messo per la prima volta piede sui campi di Melbourne Park, per prepararsi in vista di una partecipazione all’Australian Open, ulteriori indagini potrebbero mettere nuovamente a repentaglio la sua partecipazione al primo Major del 2022. Secondo i media australiani e il Guardian l'Australian Border Force starebbe indagando su alcune incongruenze nella dichiarazione rilasciata da Djokovic al suo arrivo in Australia.
Come riporta il giornalista del New York Times Ben Rothenberg, dalle carte rese pubbliche dal tribunale, emerge che il serbo ha dichiarato di non aver viaggiato nei precedenti 14 giorni all'ingresso nel Paese. Invece Nole, sbarcato a Melbourne lo scorso 6 gennaio, ha viaggiato da Belgrado a Marbella, suo quartier generale spagnolo, da dove si sarebbe a sua volta imbarcato per l'Australia.
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Un potenziale bel guaio per il numero uno del mondo, visto che il modulo d'ingresso ATD specifica: "Fornire informazioni false o fuorvianti è un reato grave. Potresti anche essere passibile di una sanzione civile per aver fornito informazioni false o fuorvianti". Staremo a vedere ma, in attesa che domani il governo decida riguardo alla permanenza o meno di Djokovic nel paese, la vicenda si infittisce di ulteriore mistero.

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