Tanta carne al fuoco nel day 7 del tabellone femminile degli Australian Open: Barbora Krejcikova e Madison Keys si scontreranno ai quarti di finale dopo aver avuto la meglio in due match a senso unico contro Victoria Azarenka e Paula Badosa, facendo saltare completamente il pronostico dei bookmakers alla vigilia, che davano la bielorussa e la spagnola ampiamente favorite. A cadere contro pronostico è anche Maria Sakkari, che si arrende a Jessica Pegula, con l'americana che come l'anno scorso è stata in grado di esaltarso. L'unica a non fare scherzi è la n°1 del mondo Ashleigh Barty, con una partita molto solida su Anisimova.

Barty una sicurezza, che personalità su Anisimova

E partiamo proprio dal finale, ovvero l’ultima delle partite giocate oggi. Sulla Rod Laver non tradisce le attese Ashleigh Barty, che mette fine alla giornata di upset del tabellone con una partita molto, molto solida su Amanda Anisimova. Consapevole dei pericoli, conscia delle potenziali difficoltà di fronte a una giocatrice che impatta tanti vincenti come Anisimova, Barty ha tirato fuori una prestazione da vera numero 1. Concentrata, solida, sempre attenta al servizio. L’australiana non ha ancora ceduto un set e anche oggi si è conferma solidissima nel suo gioco, sapendo variare con intelligenza quando Anisimova ha provato a metterla alle corde. Notevole in particolare la reazione a inizio secondo set, quando sotto 2-0 la Barty ha recuperato subito il break di svantaggio e da lì in poi infilato un parziale di 6 giochi a 1. Barty dunque ai quarti contro Pegula. Krejcikova-Keys sarà l’altro incrocio della parte alta del femminile.
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Krejcikova dominante contro Azarenka

Sbaglia pochissimo Barbora Krejcikova nel match degli ottavi contro Victoria Azarenka: la ceca riduce a mero sparring partner il suo idolo tennistico. Krejcikova, uno dei pochi atomi di continuità in un tabellone femminile come al solito schizofrenico, silenzia il ruggito della ex-campionessa 32enne con un secco 6-2 6-2 in un'ora e 22 minuti. La testa di serie numero 4 vola così ai quarti di finale, e si candida a minaccia numero uno per la corsa alla corona di Ashleigh Barty.
Più fluida e profonda nei colpi la campionessa parigina, rispetto a una Vika estremamente prudente e preoccupata. Il primo set è dominato da Krejcikova, che trova il break al terzo e settimo game. Incassato un 6-2 senz’appello, la bielorussa chiede un MTO in avvio di secondo set. Dei dolori lancinanti al collo limitano ulteriormente Azarenka per il resto del match: servire, per la bielorussa, diventa quasi proibitivo. Krejcikova trova il break a freddo, poi il moto d’orgoglio della campionessa procura un insperato controbreak al quarto gioco. Per Azarenka è il canto del cigno: Krejcikova non sente alcuna pietà per le limitazioni fisiche dell’avversaria, e prende il largo sul 6-2 finale, lanciando dei segnali incoraggianti in vista di appuntamenti ben più impegnativi. 23 vincenti a fronte di 12 non forzati, sono un nobile biglietto da visita.

Krejcikova infierisce su un'agonizzante Azarenka: highlights

Upset Keys contro Badosa

A strappare l’upset di giornata è stata l’americana Madison Keys: la rediviva 26enne a stelle e strisce ha fatto a pezzi la testa di serie numero 8 Paula Badosa, concedendole solo 4 game in un no-match di un’ora e 11 minuti. Per la Keys si tratta del decimo successo su 11 match disputati in questo avvio di 2022, dopo essersi tolta pure lo sfizio di alzare il titolo WTA di Adelaide 2. Un vero e proprio rullo compressore l’americana in questo segmento stagionale: Badosa ha dovuto fronteggiare ben 16 palle break, senza mai riuscire a decifrare il servizio della Keys (un misero 32% di punti vinti in risposta alla seconda è la fotografia della sua partita); ma a suonare come un campanello d’allarme è l’impietoso conteggio dei doppi falli della spagnola (10), che conferma così la natura schizofrenica degli ultimi tabelloni Slam femminili, in un match che pareva ampiamente alla sua portata.

Keys concede solo 4 game a Badosa: gli highlights

Fuori anche Sakkari: Pegula conferma i quarti

L’anno scorso si spinse a sorpresa fino ai quarti di finale di questo torneo, centrando il miglior percorso della carriera in uno slam. Quest’anno si ripete. E lo fa a sorpresa. Jessica Pegula conferma i quarti in Australia grazie al successo per 7-6 6-3 su Maria Sakkari, testa di serie n°5 del tabellone femminile. Dopo un primo set tirato, la greca si è clamorosamente sciolta sul più bello, lasciando all’americana il tie-break addirittura per 7 punti a 0. Un boost di fiducia che ha caricato la Pegula, attenta poi le strappare il servizio a Sakkari già nel quarto game del secondo set. E’ bastato quel break all’americana per arrivare fino al traguardo. Pegula dunque sfiderà Barty ai quarti.

Pegula doma Sakkari e vede i quarti: highlights

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