Berrettini doma Carlos Alcaraz, gli riserva il suo miglior tennis per due set, cala alla distanza ma resiste, frenando infine le ambizioni del diciottenne spagnolo in 5 set di ricerca e durezza, di lotta e sapienza: 6-2 7-6 (3) 4-6 2-6 7-6 (10). Matteo torna agli ottavi di finale di Melbourne con la ferma intenzione di giocarli e vincere - che sia Pablo Carreo Busta o un altro astro nascente, il figlio d’arte Sebastian Korda - oltre quello strappo muscolare che un anno fa non gli permise di scendere in campo contro Tsitsipas.
Era stata vera battaglia indoor a Vienna e solo per un attimo, su uno 0/30 in fondo al terzo set, abbiam creduto fosse semplice oggi, contro un teenager del 2003 che ha vinto le ultime Next Gen Finals e che è già testa di serie negli Slam. Un avversario che diventerà grande, non c’è dubbio, e che ha iniziato scalpitando appena fuori dal cancelletto, costringendo presto Berrettini a pulire palle break (5 nei primi due turni di battuta).

Berrettini doma Alcaraz ed è agli ottavi: rivivi la vittoria in 3'

Roland Garros
Alcaraz, accoglienza da star a Parigi. Selfie e bolgia per il golden boy
IERI A 16:35
La differenza l’ha poi fatta la misura dei colpi, un po’ d’esperienza e molta, moltissima bravura di Matteo nel dosaggio dei punti contro un campioncino che ci mette molta forza, ma non sempre in controllo, specie sul dritto in corsa finito spesso fuorigiri. E così, quando Berrettini è invece riuscito a strappare il break nel quinto game, Alcaraz ha avuto un tilt di mezz’ora che ha permesso a Matteo di vincere il primo set (6-2) e spianare il secondo (2-0) con 7 game consecutivi.

Puntone di Berrettini, Santopadre: "Che ha fatto!"

Gli spagnoli però, come gli italiani, sono bravi a scalare le montagne anche giocando a tennis, così Alcaraz ha rimesso in sesto il parziale nell’ottavo game con un bellissimo back di rovescio. A proposito di back, è stato il punto più pesante del match quello che ha passato, anzi trafitto Alcaraz a rete nel tie-break: un 4/1 sanguinoso che ha messo Berrettini avanti 2 set (7-6) entrando nel terzo con 20 punti consecutivi in battuta.

"Mamma mia!" Passante in back straordinario di Berrettini

Poi bisogna sempre misurare il servizio di Berrettini e nemmeno un ace nel terzo set: quello dell’altra risalita di Alcaraz fra i gran premi della montagna di prima categoria, con Berrettini a borraccia vuota. L’iberico vince gli ultimi 3 game del terzo set e anche a inizio quarto si mostra più solido e molto più tonico nello scambio, staccando Matteo al quinto tornante con altri 5 game consecutivi: stavolta un duro parziale di 20/6 punti che manda il match in volata al quinto set (6-2).

Berrettini fantastico: il rovescio lungolinea pietrifica Alcaraz

Quinto set non benissimo, ecco. Vero che inizia con uno spettacolare rovescio tirato su lungolinea e messo tra le righe, ma subito dopo una brutta caduta in arretramento direzionale per la torsione della caviglia destra. Meno male che è solo uno spavento e per bravura, Matteo cancella la prima palla break del set decisivo: in un terzo game difeso ai vantaggi che diventano, break point compresi, tema periodico e vicendevole di fine partita. Confrontando il servizio: la prima di Berrettini è più pericolosa, la seconda di Alcaraz è più lavorata. Dentro lo scambio, Matteo ha bisogno del back dalla parte del rovescio, dove Alcaraz s’esalta inside out e spinge di dritto sulle righe, profondo e coraggioso.

Berrettini cade, Alcaraz va a vedere come sta

Infine, c’è stato un super tie-break in cui Matteo ha avuto la piccola chance su 6/4, fallendo un (complicato) recupero a rete, prima di vincere uno dei match più belli e senz’altro più intensi della sua carriera, il quinto su 6 al meglio dei cinque, nel pieno d’una vita di tennis che matura da campione.

Berrettini: "Alcaraz impressionante, alla sua età non avevo punti ATP"

Roland Garros
Djokovic, Alcaraz o ancora Nadal? Il borsino al Roland Garros
18/05/2022 A 17:01
Roland Garros
Montepremi da urlo a Parigi: al vincitore oltre 2 milioni di euro!
18/05/2022 A 10:11