Continuano ad arrivare aggiornamenti in merito alla situazione di Novak Djokovic e la sua partecipazione agli Australian Open 2022, dopo che in mattinata ha ammesso l’errore per la dichiarazione di viaggio per l’Australia, dove non compariva il viaggio in un paese estero (la Spagna) prima della sua partenza. Un cavillo tecnico in questo caso più che altro, ma che potrebbe contribuire a il Ministro dell'Immigrazione Alex Hawke a far rivedere la sua richiesa.
Ben più grave, però, sarebbe la situazione di falsa dichirazione alle autorità al momento dell'ingresso. Dai documenti emersi dopo il primo appello Djokovic aveva infatti dichiarato alle autorità doganali "Il 16 dicembre 2021 ho effettuato il test e mi è stato diagnosticato il SARS-CoV-2 (Covid)". Nelle recenti dichiarazioni pubbliche però rilasciate dopo le evidenti pressioni portate per chiarire la sua presenza ad eventi pubblici in Serbia il 17 e 18 dicembre, Djokovic ha affermato di "aver ricevuto la notizia della positività del test il 17 dicembre". Una piccola incongruenza, ma se l'Australia ne vedesse una mala fede, secondo l'Australia Crime's Act, fornire informazioni fuorvianti alla corte è un reato punibile con cinque anni di carcere.
Difficilmente si arriverebbe a tanto, ovviamente, ma giusto sottolineare le regole. Quello più credibile invece, al di là del carcere (opzione teorica, ceramente, ma poco plausibile), è un ban. Nel caso di decisione di cancellazione del visto infatti da parte del Ministro dell'Immigrazione australiano, per Djokovic arriverebbe un conseguente divieto di ingresso per 3 anni nel paese. Dunque, oltre a questa, Djokovic rischierebbe di non poter giocare le prossime 3 edizioni dell'Australian Open!
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Il dipartimento degli Affari interni australiano dunque sta amplificando le indagini in queste ore, considerando così oltre che l’erronea dichiarazione di viaggio per l’ingresso in Australia e anche le violazioni in Serbia sull'isolamento e le realative incongruenze sui test. Probabilmente per questo la decisione del Ministro Alex Hawke si sta facendo attendere più del dovuto. Nelle prossime ore però capiremo meglio la situazione.

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