Mamma mia che fatica. Anche oggi. Dopo le 3 ore e 8 minuti di ieri contro Struff, eccovi le 2 ore e 52 della semifinale contro Gerald Melzer. Paolo Lorenzi però ce l’ha fatta. E’ sua la prima finale ATP di un italiano nel 2016 e arriva al termine di un partita tanto sofferta quanto meritata.
Gerlard Melzer, fratello minore del ben più noto – e ben più forte Juergen – ci ha messo chiaramente del suo, spinto anche da un pubblico a tratti ai limiti della correttezza. Ma non è comunque bastato. Come non è bastata la fuga nel primo set dell’austriaco; come non è servita la pioggia, che ha interrotto il match per un’ora quando Lorenzi sembrava lanciato; come non sono bastati i 12 match point annullati da un Melzer in grado di trasformarsi in fenomeno sempre sul più bello.
ATP, Miami
Paolo Lorenzi s'arrende: l'americano Escobedo vince 6-3 6-2
24/03/2021 A 20:59
Come avrete intuito ne sono successe di tutti i colori, ma Paolo Lorenzi è in qualche modo riuscito sempre a venirne a capo. Fondamentale per lo sviluppo della partita è stato certamente rimontare da 2-5 sotto nel primo set, annullando un totale di 4 set point all’avversario prima di chiudere il primo tie-break per 7 punti a 4. Melzer ha un po’ subito il colpo, ha faticato maggiormente a inizio secondo, sembrava potesse arrendersi – anche a livello di rendimento con la prima – nella fase centrale del set… poi però la pioggia di casa sul 4-3 Lorenzi.
Al rientro è di nuovo immediata battaglia. Melzer cancella 6 match point nel decimo gioco, sale 5-5 e costringe Lorenzi anche in questa occasione al tie-break. Lì, al senese, vengono cancellati altri 6 match point, ma al 7° - e 13esimo in totale – Lorenzi trova finalmente la prima che spinge fuori dal campo Melzer e si porta via il pass per la finale.
A due anni di distanza dalla prima - e unica - finale ATP (San Paolo 2014), Paolo Lorenzi si regala l’occasione della vita: portare via il primo titolo a livello di circuito maggiore. L’ultimo ostacolo è il georgiano Nikoloz Basilashvili, vincitore della semifinale con Dusan Lajovic e alla prima finale ATP della carriera. Insomma, per entrambi una chance più unica che rara.
Dovesse vincere Lorenzi – già oggi numero 45 del mondo e al best ranking di sempre – salirebbe fino alla posizione numero 41, ovvero 5 piccolissimi punti dietro il talento Dimitrov e a soli 25 punti da Fabio Fognini, primo italiano in classifica (39). Non male per un ragazzone di 34 anni e 6 mesi troppo spesso dipinto come uno che “vince solo nei Challenger”.
US Open
US Open, order of play della 14esima giornata: Zverev-Thiem alle 22
12/09/2020 A 21:12
US Open
US Open, order of play della 13esima giornata: Osaka-Azarenka alle 22
11/09/2020 A 21:57