La sfida di Billie Jean King Cup contro la Romania si chiude così come si era aperta: con Elisabetta Cocciaretto festante a fine match che regala le qualificazioni alla fase finale 2022 all’Italia, ribadendo così che il suo sorriso è forse il più splendente del presente e del futuro tennistico femminile azzurro. La giovane anconetana vince da vera e propria leonessa la sua quinta partita su cinque nella competizione battendo Mihaela Buzarnescu 7-5 7-6 in due ore e tre quarti, chiudendo così la sfida di playoff contro la Romania.
Come ci aveva insegnato la partita di ieri di Martina Trevisan, quando si gioca con la Buzarnescu la partita rischia di diventare una vera e propria guerra. Succede già nel secondo estenuante gioco, con la ‘Coccia’ che riesce a strappare il break alla settima chance e ventisei punti giocati. Non basta per domare la rumena, che rimedia al brutto inizio colmando il gap alla quinta possibilità in un altro game lungo, ma che impallidisce a raffronto di quello successivo, dove Elisabetta riprende il margine dopo ventidue punti. Entrambe continuano a palesare difficoltà al servizio, il sesto gioco è il primo di quattro break consecutivi, con l’azzurra che spreca anche il turno di battuta per il set fra un errore e l’altro. Dopo due giochi interlocutori, tornano le difficoltà al servizio della Buzarnescu e la Cocciaretto ne approfitta in rimonta, portandosi a casa una faticosissima prima frazione da un’ora e venti minuti.
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Nel secondo set la partita sembra seguire un andamento normale, con la battuta che torna ad essere un fondamentale importante per entrambe le contendenti. Almeno fino al quinto gioco, quando la Cocciaretto deve affrontare due palle break e abdicando dopo un doppio fallo e un gran dritto della Buzarnescu a spiazzare l’azzurra. Che viene però gettato al vento dalla rumena, che dopo essersi salvata su un dritto incrociato di Elisabetta compie due errori di misura per il 3-3. La ‘Coccia’ cancella una chance di break nel gioco successivo di grinta e talento, ma poi subisce lo stesso trattamento per quattro volte sul 4-3, tra cui un dropshot non ripreso per un nonnulla. Ogni scambio è una storia a sé, l’azzurra quasi concede la chance di break andando 0-30 al servizio ma riesce a tappare il buco; si arriva al tie-break dove due errori della Buzarnescu spingono avanti l’italiana girando sul 4-2. L’ex numero 20 al mondo riprende il minibreak, ma ne concede un’altra affossando in rete una palla corta: un altro errore da fondo, sparando il dritto in corridoio, permette all’Italia di esultare.
Altra partita lunghissima, con ben 209 punti giocati in due set con la Cocciaretto che prevale per 107 a 102. Molto simile il rapporto colpi vincenti/errori non forzati, con l’azzurra che ha numeri leggermente inferiori (19/40 contro 23/47), ma per la ragazza di Ancona incidono parecchio i 56 scambi vinti sul servizio della Buzarnescu, che si sono tramutati in 19 palle break (5 vinte).

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