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Coppa Davis cancellata, le polemiche e il fallimento della riforma Piqué: una questione di soldi?

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Gerard Piqué, l'homme fort de la nouvelle Coupe Davis.

Credit Foto Getty Images

DaAlessandro Dinoia
28/06/2020 A 17:17 | Aggiornato 28/06/2020 A 18:36
@AlessandroDinoi

Le finali della Coppa Davis 2020 sono state cancellate e rinviate al 2021. Non mancano le polemiche per una scelta che alcuni ritengono dettata solo da esigenze economiche, all'interno di una formula stravolta e mai approvata dalla maggior parte dei protagonisti.

Il 2020 è stato un anno particolare per il mondo del tennis e vi sono stati numerosi cambiamenti a causa dell'emergenza sanitaria. Il torneo di Wimbledon è stato cancellato, tornei come Roma, Madrid e il Roland Garros sono stati spostati mentre gli US Open sono stati ufficializzati solo alcuni giorni fa, ma nonostante questo la presenza di molti atleti nello Slam americano appare in dubbio. L'ultima notizia in ordine di tempo è la cancellazione della Coppa Davis, con le squadre qualificate (tra cui c'è anche l'Italia) che si affronteranno nel 2021. Gerard Piqué, difensore del Barcellona e presidente del Gruppo Kosmos, si è giustificato così per il rinvio delle finali, alla loro seconda edizione nel format presso la Caja Magica di Madrid:

È una grande delusione per tutti noi che le finali della Coppa Davis non si disputeranno nel 2020. Non sappiamo come si svilupperà la situazione in ciascuna nazione e come funzioneranno le restrizioni in Spagna, quindi prevedere la situazione a novembre e garantire la sicurezza di coloro che si trovano lì non è semplice. Questo rinvio non ha alcun impatto a lungo termine sulle nostre ambizioni collettive per la Coppa Davis. Speriamo di offrire una competizione eccezionale nel 2021
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Una questione di soldi?

Eppure non mancano le polemiche. "Questa cancellazione è una scorciatoia per risparmiare", si legge in un pezzo pubblicato da L’Equipe. La frase riportata dall’articolo del quotidiano francese è stata pronunciata da una fonte interna a una grande federazione, la cui identità non è specificata, e non nasconde una verità già intuita da qualcuno: la pandemia da coronavirus potrebbe essere stata solo la scusa ideale per cancellare un evento che prometteva di perdere altri soldi. Diciamo ‘altri’, perché secondo l’Equipe il bilancio dell’edizione 2019, la prima disputata con il nuovo formato introdotto dalla rivoluzione del gruppo Kosmos, è stato in rosso di almeno 35 milioni e più probabilmente di oltre 50. Con queste premesse, e considerando che lo scorso anno l’organizzazione ha scucito oltre 15 milioni in premi per i giocatori e circa 8 a beneficio delle federazioni, sembra abbastanza verosimile che Kosmos abbia deciso di cogliere la palla al balzo per non riproporre un format in perdita. Si aggiunga che quest’anno le finali si sarebbero disputate molto probabilmente senza pubblico, o comunque con ingressi assai contingentati, a ridurre ulteriormente gli incassi alla voce ticketing (non che lo scorso anno gli spalti fossero pieni, partite della Spagna a parte). Insomma, Kosmos ha pensato bene di risparmiare almeno i 15 milioni di montepremi mentre non è chiaro se il contributo alle federazioni dovrà essere ugualmente corrisposto (l’Equipe parla addirittura di una cifra vicina ai 20 milioni).

L'articolo originale de L'Equipe

Il Madrid Open però...

Stride anche il confronto tra il Mutua Madrid Open, in programma a partire dal 13 settembre, e le finali di Davis che si sarebbero dovute disputare nello stesso impianto, la Caja Magica, due mesi più tardi. Per reintegrare in calendario il combined di Madrid - lo ricordiamo, inizialmente gli organizzatori avevano dato appuntamento al 2021 salvo poi cambiare idea - il CEO Gérard Tsobanian e il proprietario del torneo Ion Tiriac hanno fatto i salti mortali, reclamando assieme agli Internazionali d’Italia la creazione di un mini-swing autunnale sulla terra battuta, mentre la Coppa Davis non è mai stata all’ordine del giorno delle riunioni che si sono svolte per via telematica in questi mesi.

Coupe Davis

Credit Foto Getty Images

La polemica

Il vicepresidente di Tennis Canada, Louis Borfiga - che peraltro è di origini francesi; verosimilmente è lui la fonte de l’Equipe su tutta la linea, come riporta Ubitennis - ha detto in un’intervista al quotidiano francese che lo sforzo del gruppo Kosmos (che in questo progetto ha promesso di immettere circa 2,5 miliardi nell’arco di 25 anni, lo ricordiamo) è andato in direzione perfettamente contraria.

Ho l’impressione che Piqué abbia fatto il possibile per evitare che la Coppa Davis si disputasse quest’anno. I leader di Kosmos hanno addotto motivazioni sanitarie e spero che sia davvero così, perché non potremmo dire nulla in proposito. Ma quando ho letto il comunicato ufficiale sono rimasto molto sorpreso da una cosa: Piqué ha parlato per primo, seguito poi dal presidente dell’ITF David Haggerty

Le parole di Haggerty

Il presidente dell'ITF David Haggerty ha, infatti, commentato: "È una decisione difficile da prendere, ma organizzare un evento internazionale su questa scala, è un rischio troppo grande. È un'impresa complessa e abbiamo preso la decisione di non dare certezze ai nostri fan e ai giocatori. Non vediamo l'ora di continuare la nostra collaborazione con Kosmos Tennis per offrire una fantastica competizione il prossimo anno".

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Mahut e Millman non ci stanno

Il messaggio che stanno trasmettendo mi sembra questo: ‘Se sarà troppo complicato giocare a Madrid, cancelleremo l’evento per risparmiare un po’ di soldi’. Ho l’impressione che Piqué non sia una persona che cerca soluzioni. Vorrei che avesse messo per la salvezza di quest’edizione la stessa energia che ha messo nella distruzione di una competizione centenaria

Nicolas Mahut affonda il colpo e John Millman rincara la dose con un tweet:

Le incongruenze sono noiose. Due mesi prima della Davis dovremmo giocare un torneo nella stessa sede, al Madrid Open. Per quanto riguarda il pubblico, nel 2019 c’era stato già un chiaro distanziamento sociale (con riferimento ironico alla scarsa presenza sugli spalti in occasione della prima Coppa Davis targata Kosmos)

Sono passati un secolo e un paio di decenni e la Coppa Davis è sempre stata assegnata tranne che in dodici occasioni: nel 1901, nel 1910 e poi altre dieci volte a causa delle guerre mondiali. Il 2020 sarà dunque la tredicesima stagione a non vedere una nazionale sollevare l'Insalatiera. L’ultima volta era accaduto nel 1945, come nel caso di Wimbledon.

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