Non tradisce le attese Jannik Sinner e dopo la beffa in doppio insieme a Bolelli, l’azzurro torna a dettare legge in singolare. Non che l’avversario, Filip Horansky, numero 203 del mondo, fosse di quelli impossibili; ma la Coppa Davis si sa è terreno insidioso nonostante la rivoluzione nella formula, come dimostrato da Lorenzo Sonego, sconfitto ieri proprio da questo tennista.
Sinner infatti ha dovuto settare tutti gli allarmi necessari. Lo slovacco era partito forte, con un break in avvio a “spaventare” l’Italia, già spalle al muro.
Sinner però ha saputo con personalità tirare fuori il suo tennis, il suo livello superiore, la sua qualità, nel corso del set, rientrando prima e piazzando poi la spallata alla partita nel momento giusto. Un parziale di 5 game consecutivi a favore di Sinner tra la fine del primo set e l’inizio del secondo hanno consentito all’Italia di dare la spallata decisiva a questa partita, con Sinner bravo a prendersi il primo parziale e poi scavare il gap giusto per condurla fino al porto sicuro.
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Per Sinner e la 13esima vittoria su 13 uscite in singolare tra Coppa Davis (5) e ATP Cup (8); un percorso netto davvero tutt’altro che banale per Jannik che regala così il punto del 2-2.
La qualificazione però è ancora tutta da conquistare. Uno tra Sonego e Musetti adesso se la dovrà infatti vedere contro il n°1 per gli Slovacchi, Gombos, giocatore d’esperienza per una partita che, a prescindere dalla scelta di Volandri, sarà tutt’altro che scontata. Per andare alle finali di Coppa Davis l’Italia ha bisogno di questo punto.

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