Il viaggio alla ricerca del tennista perfetto si è concluso. In un mese di intense votazioni, fondamentale dopo fondamentale, gli utenti di Eurosport hanno disegnato il giocatore ideale facendo sempre sentire la loro voce a suon di sondaggi. Avete risposto in oltre 205mila: a tutti voi, va il nostro grazie. Scopriamo dunque le vostre scelte.

Dritto: Roger Federer (47%)

Siamo partiti con il dritto e dopo oltre 30mila voti avete scelto Roger Federer. I dati vi danno ragione. Stephanie Kovalchik, Senior Data Scientist per Tennis Australia e per la Victoria University, nonché creatrice del blog di statistica on-the-t.com, ha effettuato uno studio e la sua top 3 recita: 1. Federer, 2. Del Potro, 3. Dimitrov. La Kovalchik ha utilizzato un indice di efficacia, basato su scala da 0 a 100, che è stato applicato all’analisi dei match dal 2013 al 2018. Nello studio si legge che "Federer ha totalizzato uno score di efficacia pari al 99%, il che rende il suo diritto il più letale in circolazione, considerando anche che (in quel lasso di tempo, nda) ha colpito di diritto nel 45% degli scambi giocati vincendo 1 punto su 6".
Tennis
Il rovescio della medaglia, alla ricerca del tennista perfetto: chi è il più forte mentalmente?
24/05/2020 ALLE 06:11

"Tutti a casa": passante irreale di Federer, dritto in corsa alla Sampras

Il dritto di Federer incarna la pulizia stilistica e la perfezione nel movimento dello swing: un colpo giocato in maniera classica, con impugnatura eastern, come da manuale, con impatto per lo più piatto, ben davanti al corpo e giocato con straordinario anticipo, che dà al campione svizzero innumerevoli punti diretti.
Anche il New York Times, tra i più attivi in termini di classifiche e statistiche, ha così composto la sua top 5: 1. Federer, 2. Nadal, 3. Juan Martin del Potro, 4. Fernando Verdasco, 5. Kyle Edmund.

Roger "The King" Federer

Credit Foto Eurosport

Rovescio: Roger Federer (37%)

Il rovescio vi ha messo a dura prova ma il nativo di Basilea l'ha spuntata nel derby con Wawrinka su un totale di 29mila voti. Sicuramente non è il colpo migliore di Federer, ma si tratta del fondamentale su cui ha lavorato di più nel corso degli anni. Se pensiamo al primo Federer ricorderemo un giocatore completamente diverso rispetto a quello delle ultime stagioni che ha trovato, anche nel rovescio, un validissimo alleato.
Secondo David Nalbandian, ex numero 3 del mondo capace di infliggere qualche delusione a re Roger (8 le vittorie dell'argentino su 19 incroci), il gioco dello svizzero è cambiato totalmente facendo il definitivo salto di qualità quando ha sistemato il suo fantastico rovescio coperto. Federer è anche uno degli ultimi superstiti del rovescio a una mano, un colpo ormai in via d'estinzione come ci mostrano anche le statistiche.
Se il rovescio a una mano perde inevitabilmente in potenza (sempre che non ti chiami Wawrinka), in generale offre, però, maggiori potenzialità dovute essenzialmente alla possibilità di nascondere meglio l’eventuale variazione di back e di drop shot. Federer è anche un maestro del rovescio in slice.

Servizio: John Isner (28%)

John Isner ha vinto in volata su Nick Kyrgios, dopo che in 23mila avete espresso le vostre preferenze. Con buona pace di Sam Groth e Albano Olivetti, il record ufficiale di velocità è dell'americano che, contro Tomic in Coppa Davis, mise a segno 49 ace e, tra questi, il nuovo primato di velocità ATP: 253 km/h. Alto 208 centimetri per un peso di 108 kg, Long John è uno dei migliori battitori nella storia della disciplina.

Nicolas Mahut e John Isner - Wimbledon 2010

Credit Foto Eurosport

La partita con più ace nella storia vede protagonista proprio Isner che detiene il primato di ace serviti in un match di tennis: 113 nel leggendario e celebratissimo match record di Wimbledon contro Nicolas Mahut (che si difese con 103 nel suo "piccolo"). Quel giorno, il 23 giugno 2010, il big-server statunitense sconfisse il francese in 11 ore e cinque minuti di gioco spalmate su tre giorni, con il finale di 6-4 3-6 6-7(7) 7-6(3) 70-68. Sarà ben difficile battere la somma totale di 216 ace in un singolo match, il più lungo nella storia di questo sport.

John Isner

Credit Foto Getty Images

Long John vanta anche il maggior numero di ace in un singolo torneo: 214 durante Wimbledon 2018. Volete l'ultima prova? Ecco i tennisti che hanno superato quota 1000 ace in una sola stagione: Isner ci è riuscito la bellezza di 7 volte.
NUMERO DI STAGIONIGIOCATOREANNI
7John Isner2010, 2012, 2015-19
4Goran Ivanisevic1994, 1996-98
4Ivo Karlovic2007, 2014-16
2Milos Raonic2012, 2014
2Kevin Anderson2015, 2018
1Pete Sampras1993
1Andy Roddick2004
1Reilly Opelka2019

Risposta: Novak Djokovic (62%)

Non avete avuto dubbi sul miglior ribattitore del circuito: è Novak Djokovic su un totale di 24mila voti. E, in effetti, dubbi non ce ne sono. Con il 47.9% il serbo domina nella trasformazione di palle-break nell'ultimo anno. Craig O'Shannessy dell'ATP, nel febbraio 2018, ha analizzato nello specifico la risposta dei Big 4 per quanto concerne profondità, direzione e percentuale di punti vinti: comanda Djokovic che è anche il prescelto dei big del circuito così come della 18 volte campionessa Slam Chris Evert.
Djokovic ha la miglior risposta del circuito, e penso che la risposta sia un colpo quasi tanto importante quanto il servizio, se non ugualmente importante. Lui ha sempre la possibilità di breakkare l’avversario. Questa caratteristica penso che porti anche Novak a essere più aggressivo. È riuscito a fare suo lo slice di rovescio, e adesso lo gioca molto bene. Penso sia quello il colpo che ha migliorato di più [Chris Evert]
Il New York Times, con il supporto del fisiologo e biomeccanico Mark Kovacs, ha analizzato nel dettaglio questo colpo: "Molti grandi ribattitori non reagiscono dopo che hanno visto qual è la direzione del servizio - sostiene Kovacs - ma la intuiscono osservando i movimenti dell'avversario. I grandi ribattitori sanno quello che accadrà, ancor prima che accada". Djokovic la capisce dal lancio di palla, dall'angolazione del piatto corde all'impatto, dal movimento di anche e spalle.

Djokovic e l'arte della risposta - Australian Open 2020

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Volée: Roger Federer (69%)

Un plebiscito ha eletto Roger Federer il miglior giocatore di volo su ben 32mila preferenze totali. La miglior volée dopo il servizio che si sia vista in tempi moderni ha un nome e un cognome: piedi velocissimi, grandissima sensibilità di mano, Stefan Edberg è stato l’esempio più luminoso e integralista di giocatore servizio-volée del tennis moderno. Non a caso i suoi insegnamenti oggi ritrovano luce nello svizzero.
Il tennis è diventato ormai uno sport molto muscolare, dove ogni giocatore prima di essere un tennista deve essere per prima cosa un atleta. Tutto questo a svantaggio di una strategia che esalta le caratteristiche tecniche, l'istinto e il coraggio, come il serve and volley.
L’evoluzione del tennis verso uno stile di gioco riempito di potenza e di rotazioni da fondo sta portando alla scomparsa dei giocatori di volo: la velocità della palla nel tennis moderno impedisce di arrivare a rete in tempo. Eppure quanto vorremmo vedere ancora i nostri idoli, armati d'istinto e classe, volare verso il campo avversario?
Mi viene subito in mente Roger. Voglio dire, stiamo parlando di uno dei giocatori più completi di sempre. Sappiamo tutti quanto sia grande. Penso che sia un pochino sottovalutato il suo gioco a rete. Non so se la gente si renda del tutto conto della sua abilità nel serve and volley. Riesce a farlo nei momenti cruciali del match, anche contro i grandi giocatori. Non è così intimidito dalla possibilità di subire una risposta vincente. Una simile strategia, soprattutto sulle superfici più rapide, è in grado di spezzare il tuo ritmo [Novak Djokovic]

Forza fisica: Rafa Nadal (63%)

In 29mila avete espresso il vostro parere e il migliore dal punto di vista fisico è risultato essere Rafa Nadal. Secondo l’analisi curata da Infosys e scritta da Craig O'Shannessy per l'ATP, lo spagnolo è l’attuale top 10 che nelle ultime tre stagioni ha fatto registrare la maggiore riduzione degli spostamenti tra il primo e il secondo set: le rilevazioni sono state effettuate sui campi coperti da tecnologia Hawk-Eye, ovvero i principali dei tornei Masters 1000, nel periodo tra il 2018 e il 2020.
2018-20: i top 10 nel primo e nel secondo set - Distanza percorsa dal giocatore (in piedi)
RANKINGGIOCATOREPRIMO SETSECONDO SETDIFFERENZA
2Nadal35123150-10.3%
5Medvedev32802944-10.2%
10Goffin33383016-9.6%
1Djokovic32062945-8.1%
3Thiem29292699-7.9%
7Zverev30532839-7%
8Berrettini24782363-5.6%
6Tsitsipas29652934-1%
9Monfils33803374-0.2%
4Federer25212628+4.2%
Le distanze sono state misurate in piedi (un piede equivale a circa 30 centimetri). L'Ercole del tennis ama primeggiare nei primi set, lì dove nessuno parte forte come lui: il numero due del mondo, infatti, raggiunge il chilometro e supera del 30% la distanza percorsa da Matteo Berrettini. La partenza sprint di Nadal viene compensata, però, dalla più ampia percentuale di riduzione degli spostamenti nei secondi set.

Scambio infinito e infuocato tra Federer e Nadal: lo spagnolo esulta per ultimo!

Rafael Nadal è l'esempio di resistenza e resilienza psico-fisica. Il maiorchino da sempre incarna il prototipo del giocatore capace di non mollare mai e di riuscire a tirare fuori il meglio anche nei momenti più duri.

Rafa NADAL - 12 - Ercole

Credit Foto Eurosport

Forza mentale: Novak Djokovic (60%)

Abbiamo completato il puzzle con la testa e in oltre 38mila vi siete scatenati decretando Novak Djokovic vincitore. Prendendo come riferimento l'intera carriera dei protagonisti, abbiamo una top 10 molto eloquente:
GIOCATOREPALLE-BREAK CONVERTITEPALLE-BREAK SALVATETIE-BREAK VINTISET DECISIVI VINTIPUNTEGGIO TOTALE
Novak Djokovic44.4%65.4%64.5%73.5%247.8
Pete Sampras40.6%67.9%64.1%69.3%241.9
Rafa Nadal44.9%66.6%60.8%68.9%241.2
Roger Federer41.2%67.3%65.4%65.5%239.4
Kei Nishikori41.1%61.4%59.2%74.9%236.6
Andy Murray43.5%62.5%60.9%69%235.9
Thomas Muster44.6%63%58.9%67.8%234.3
Andy Roddick38.8%67.6%62.1%65.5%234
Guillermo Perez-Roldan46.6%58.4%65.9%61.1%232
Juan Martin del Potro41.8%63.8%59.4%66.9%231.9
Il segreto per il successo è avere percentuali alte in ognuna di queste voci. Il Djoker nei momenti topici si ciba di pressione, anziché farsi schiacciare da essa, così come del tifo contro. D'altronde, nel tennis i punti non hanno tutti lo stesso valore e la forza mentale si misura nel saper alzare il livello quando conta. Per questo motivo il serbo, che è in vantaggio sia negli scontri diretti con Federer (27-23) che con Nadal (29-26), è l'intelligenza robotica applicata al tennis. È lui The Mentalist.

Djokovic dominatore in Australia: 8 match point per 8 trionfi a Melbourne

Il tennista perfetto scelto dagli utenti di Eurosport

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