Doveva essere una settimana come tante, ma il tennis regala storie impossibili anche solo da immaginare. Da giorni tutti parlano di Gianluca Mager, finalista dell'ATP 500 di Rio de Janeiro e vittorioso ai quarti sul numero 4 del mondo Dominic Thiem. Peccato che, fino a una settimana fa, per buona parte degli appassionati fosse un illustre sconosciuto. Dove si era nascosto?

Un talento sbocciato tardi

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Gianluca Mager prende in mano la prima racchetta a sette anni e il primo torneo tra i professionisti lo gioca intorno ai 15. L'adolescenza, però, è una fase complicata e per il tennista di Sanremo non è semplice capire se questo sport possa diventare la sua vita o un semplice passatempo. Amici e divertimento non mancano e il suo nome non appare mai nelle classifiche ITF degli juniores. Uno sfortunato episodio rischia oltretutto di compromettere la sua carriera all'età di 16 anni: l'antidoping lo pizzica dopo una festa in cui aveva fumato una canna e scatta una squalificadi quattro mesi. All'epoca Gianluca non giocava nemmeno tornei professionistici, ma certe ferite possono far male soprattutto all'inizio di un percorso pieno di ostacoli. Mager si ritrova ad aver quasi smesso di giocare quando, a 19 anni, viene notato da Diego Nargiso a Genova. L'ex uomo di Davis, con lo stesso spirito sanguigno e passionale di quando rappresentava l'Italia in campo, lo ribalta e risveglia il suo entusiasmo. In poche parole Gianluca si rende conto che qualcuno crede davvero in lui.
Grazie a Nargiso ho ritrovato la passione per il tennis, la voglia di vincere e tutto il resto [Gianluca Mager]
I primi punti ATP arrivano nel luglio 2013 a La Spezia e nei tre-quattro anni successivi l'attività di Mager si limita quasi totalmente ai Futures, con quattro titoli e la soddisfazione di sconfiggere, a Telavi (Georgia) nel 2014, un futuro top 4 e finalista Slam come Daniil Medvedev, oggi numero 5 del mondo. L'esordio a livello ATP è agli Internazionali d'Italia, disputati grazie a una wild card, nel 2017, ma Mager non riesce a terminare il match con Bedene per via dei crampi. Sono lacrime di dolore sulla terra battuta di Roma. Il ragazzo non sa che sempre sul rosso, ma in un altro continente, un giorno le lacrime diventeranno di gioia.

La svolta

Nel 2019 Mager dà una svolta al suo cammino diventando protagonista nei Challenger. Ne vince tre: Koblenz a gennaio, Barletta ad aprile e Biella a settembre. A fine stagione, centra anche la prima vittoria in un torneo ATP, a Stoccolma contro Pablo Andujar. Il ragazzo alto 188 centimetri maturato presso l'International Tennis Academy diretta da Nargiso e al Park Genova, ha ormai lasciato il posto a un giocatore che ha affinato la sua tecnica con l'aiuto di Flavio Cipolla (ex numero 70 del mondo che allena anche Giannessi), Matteo Civarolo e la sua ragazza, Valentine Confalonieri, coach e a sua volta ex tennista professionista. Mager non è solo servizio e dritto, ma ha un buon rovescio a due mani, gioca in spinta da fondocampo ed è migliorato sia nel gioco di volo che nelle variazioni.

Gianluca Mager - ATP Rio de Janeiro 2020

Credit Foto Getty Images

Un sogno che si avvera

Il 2020 di Mager inizia sotto i migliori auspici e a Cordoba arriva il secondo successo ATP contro l'argentino Ficovich. Rio merita un capitolo a parte perché partendo dalle qualificazioni il sanremese si presenta da 128 del mondo e mette in fila, nell'ordine, Collarini, Balazs, il quotato Casper Ruud, Domingues e Dominic Thiem, fresco finalista degli Australian Open, senza perdere set. Fin qui si tratta della più grande sorpresa della stagione tennistica.
Nella battaglia spalmata su due giorni con l'ungherese (già proprio il giocatore spazzato via nelle qualificazioni per 6-0 6-2), l'azzurro rimonta un break di svantaggio nel terzo set, parziale in cui salva otto palle-break su nove. Gianluca Mager, così come Valentine Confalonieri che si è lasciata andare in un pianto liberatorio dopo la semifinale con Balazs, non scorderà mai l'emozione della prima finale ATP conquistata in carriera e l'ingresso nella top 100 con una scalata di 51 posizioni: il numero 77 del mondo è a due sole lunghezze da Jannik Sinner.

Una settimana da record

  • 1° al mondo a raggiungere la finale dopo aver conquistato il primo quarto in un ATP 500. L'ultimo a riuscirci fu Fernando Verdasco ad Acapulco, nel 2004, ma non esistevano ancora i 500: era l'epoca degli ATP International Series Gold
  • 1° al mondo fuori dalla top 100 capace di battere un top 4 nel 2020. L'ultimo era stato Ferrer (155) contro Zverev (3) a Miami nel 2019
  • 1° italiano a raggiungere semifinale e finale all'esordio in un ATP 500
  • 1° italiano fuori dalla top 100 capace di battere un top 5 dal 2002: Galvani (135) superò Kafelnikov (4) a Barcellona
https://i.eurosport.com/2020/02/25/2783796.jpg
La sconfitta all'ultimo atto con Garin, numero 18 del ranking, non cambia le prospettive del ligure, ma il suo exploit sì. Gianluca Mager è diventato il terzo italiano a raggiungere una finale in un ATP 500 (da quando sono stati istituiti, nel 2009) dopo Fabio Fognini e Andreas Seppi. Il classe 1994 si è guadagnato una classifica che gli consente di partecipare ai tornei più importanti del circuito senza dover passare dalle qualificazioni. Ha dimostrato di saper competere ai massimi livelli e ora è lui a trovarsi "dall'altra parte".
Gli italiani in finale negli ATP 500
GIOCATOREANNOTORNEOSUPERFICIEAVVERSARIOESITO
Fabio Fognini2013AmburgoTerra rossaFederico DelbonisVittoria
Fabio Fognini2015Rio de JaneiroTerra rossaDavid FerrerSconfitta
Andreas Seppi2015HalleErbaRoger FedererSconfitta
Fabio Fognini2015AmburgoTerra rossaRafael NadalSconfitta
Gianluca Mager2020Rio de JaneiroTerra rossaCristian GarinSconfitta
Non c'è male per un ragazzo che solo due anni fa era numero 416 ATP e disputava un Future in Tunisia, perdendo nei quarti con il russo Vasilenko (numero 569) o che, senza andar troppo indietro, una settimana fa, a Buenos Aires, perdeva al primo turno delle qualificazioni contro il 300 al mondo (il 18enne argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 383 del ranking ATP). La lezione di Mager, che vanta appena 4000 followers su Instagram - raddoppiati nelle ultime ore - non vale solo per i tennisti: guai ad arrendersi alla prima difficoltà, solo chi crede nei propri sogni può farli diventare realtà. E non esiste una scadenza per riuscirci.
E' stata una settimana incredibile, davvero incredibile per me. Battere il numero 4 del mondo, giocare una finale in un torneo ATP 500: ho vissuto la settimana più bella della mia vita. Devo ringraziare tutti quanti e il pubblico per il sostegno. Questo torneo rimarrà per sempre nel mio cuore, non posso credere di essere tra i primi 100 giocatori del mondo onestamente [Gianluca Mager]

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