Dopo la delusione dell'eliminazione per mano di Taylor Fritz, Jannik Sinner può tirare un piccolo sospiro di sollievo. Nella parte alta del tabellone di Indian Wells il suo principale rivale nella Race to Torino, Hubert Hurkacz, viene eliminato ai quarti di finale al tie-break del terzo set da un Grigor Dimitrov d'annata: il polacco rimane così a 360 punti dall'azzurro. Una distanza grande, ma non incolmabile. Ad un mese dall'appuntamento del Pala Alpitour, si è intanto estesa la platea dei possibili pretendenti: in serata è, infatti, arrivato il successo netto di Cameron Norrie su Diego Schwartzman. Il britannico si porta a 395 punti dall'altoatesino e sfiderà proprio Dimitrov in semifinale. La prossima settimana Norrie, Sinner e Aliassime sono iscritti ad Anversa. Karatsev a Mosca, mentre Ruud ed Hurkacz non giocheranno. Nella serata californiana Sinner può anche festeggiare un nuovo traguardo: grazie al k.o. del Peque, da lunedi sarà n° 13 del mondo, best ranking in carriera, il 62° in appena 3 anni e 8 mesi. Un passo alla volta.
  • La corsa al 7° e 8° posto della Race
GiocatorePunti
7° Ruud 3015
8° Hurkacz 2955
9° Sinner 2595
10° Auger-Aliassime 2330
11° Norrie 2200
12° Karatsev2030
Indian Wells
Zverev crolla dopo il ko con Fritz: "Voglio tornare a casa"
16/10/2021 A 11:10

Grigor Dimitrov

Credit Foto Getty Images

Un super Dimitrov elimina Hurkacz: 3-6 6-4 7-6(2)

Una delle migliori partite dell'anno. Dopo aver battuto Medvedev, Grigor Dimitrov festeggia la 100ª vittoria a livello 1000, in rimonta e dipingendo tennis contro Hubert Hurkacz. Il polacco, reduce da una settimana californiana praticamente perfetta, parte benissimo, domina con il servizio e conquista il primo set con un break chirurgico nell'ottavo game: 6-3. Il secondo parziale è più equilibrato: Dimitrov si illude salendo 2-0, ma viene subito raggiunto dall'avversario. Nel settimo gioco il bulgaro è costretto a difendersi dai tentativi di break del vincitore di Miami e da 15-40 recupera piazzando quattro punti consecutivi. Nel decimo è Hurkacz a ritrovarsi in difficoltà, e dopo uno scambio estenuante sulla diagonale del rovescio, Dimitrov pesca il jolly del 6-4, con il nastro che riporta il conto dei set in parità: 1-1. Nel terzo il livello del gioco si alza esponenzialmente: il bulgaro comincia ad accusare la fatica, ma dà spettacolo con punti in recupero come questo:
La classe e la grinta gli consentono di salire addirittura 5-2. Hurkacz ha la forza di portare la contesa al tie-break decisivo, arrivando, però, a corto di energie mentali: perde per tre volte il servizio, mentre dall'altra parte Dimitrov non si fa scappare la grande occasione e sul 7-2 può alzare le braccia al cielo: una semifinale 1000 gli mancava da Parigi-Bercy 2019.

Cameron Norrie

Credit Foto Getty Images

Norrie travolge Schwartzman

Nell'altro quarto di finale che ha aperto il programma del day 9 Cameron Norrie ha letteralmente dominato Diego Schwartzman vincendo 6-0 6-2 in poco più di un'ora di gioco. Il britannico raggiunge così la sua prima semifinale a livello 1000 e supera in classifica il connazionale Evans, diventando il n° 1 del Regno di Elisabetta II. L'argentino, reduce da una stagione altalenante e costellata di infortuni, subisce un bagel in mezz'ora e non riesce a invertire il trend nel secondo set, nonostante un break (l'unico del suo match) in avvio: Norrie è bravo a non concedere nulla, trova angoli impossibili e sfrutta i 30 errori gratuiti in 14 giochi del Peque. "E' la vittoria più bella della mia carriera", dirà nel post-partita. "E la più importante", aggiungiamo noi.

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