Matteo Berrettinie l’esperienza della quarantena australiana. L’azzurro (n.10 del mondo) è a Melbourne per prepararsi al primo Slam dell’anno, ovvero gli Australian Open (8-21 febbraio). Il romano è tra quelli che, fortunatamente per lui, ha a sua disposizione cinque ore per allenarsi regolarmente e sta cercando di sfruttare al meglio questa possibilità, considerando che ben 72 tennisti sbarcati in Australia sono stati costretti all’isolamento assoluto per via di alcuni casi positivi riscontrati sui voli charter organizzati da Tennis Australia.
Io sono fortunato perché mi sto allenando e anche bene. Ogni tanto però sento le palline di quelli che devono allenarsi in camera“, ha detto Berrettini, ospite di Stefano Meloccaro nella trasmissione Sunday Morning in onda su Sky Sport24. Nelle ultime ore ci sono state delle novità importanti in casa Italia in merito al ruolo di capitano di Coppa Davis: Filippo Volandri è stato nominato per questo ruolo, subentrando a Corrado Barrazzutti che da 20 anni aveva questa responsabilità: “Sono contento per lui, ma è ovvio che un po’ dispiace per Corrado, che è stato un grande capitano e con il quale ho fatto il mio esordio. Cercheremo di fare il meglio possibile con Filippo che è comunque abituato a stare su certi palcoscenici”.
Dunque c’è serenità per l’azzurro che spera di essersi messo alle spalle i guai fisici del 2020 che l’hanno ostacolato non poco nel corso dei pochi incontri da lui disputato. Un test importante, prima del Major, sarà in ATP Cup, dove i nostri portacolori sono stati inseriti nello stesso raggruppamento con Austria e Francia. Un evento che inizierà il 2 febbraio e non il 1°, stando alle ultime comunicazioni della menzionata Tennis Australia.
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