Murray ok, Djokovic col brivido, Nadal ko con Nishikori
Pubblicato 15/08/2015 alle 10:37 GMT+2
Lo scozzese va in scioltezza con Tsonga, il numero 1 del mondo salva due match point contro Gulbis, mentre lo spagnolo saluta il torneo. L'ultimo semifinalista è Jeremy Chardy
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Il torneo di Montreal, oltre a interminabili attese per pioggia, sta regalando brividi che non sono di freddo e qualche sorpresa. Novak Djokovic rischia infatti seriamente di uscire ed è costretto a salvare due match point contro Ernests Gulbis, dopo aver perso il primo set giocando male. La sua forza, però, è soprattutto quella mentale, reparto in cui invece il lettone a volte scarseggia. E infatti, proprio su quei due match point, viene fuori tutta la stabilità del numero 1 del mondo e la fragilità di "genio e sregolatezza", che è comunque autore di una splendida partita, ma non riesce a concretizzare il vantaggio (sul secondo match point commette un doppio fallo).
Finisce dunque 5-7 7-6 (7) 6-1 con il crollo finale di Gulbis, che dopo aver perso l'occasione d'oro di battere per la seconda volta nella vita il leader del ranking ATP (la prima fu contro Federer a Roma nel 2010). Alla fine del match, anche Nole ammette di essere quasi miracolato: nella canonica firma sul vetro della telecamera, The Djoker aggiunge una postilla: "Very lucky", ossia "molto fortunato".
Il serbo si ritroverà ad affrontare in semifinale Jeremy Chardy: sarà un confronto tra persone fisicamente provate. Se infatti Nole ci ha messo 2 ore e 30 di gioco per uscire dalla trappola che gli aveva teso l'avversario, il francese in precedenza aveva impiegato più di tre ore per liberarsi di John Isner, grande esperto di maratone. Il match si è risolto con tre tie-break: 6-7 (9) 7-6 (13) 7-6 (4). Per Djokovic, poi, si è aggiunta quasi un'altra ora e mezza in campo con Janko Tipsarevic per il doppio: i due serbi volano in semifinale dopo la vittoria per 6-3 6-7 (5) 10-7 su Jamie Murray e John Peers.
Dall'altra parte del tabellone, ci si aspettava una semifinale Nadal-Murray, ma non sarà così per colpa dello spagnolo. Rafael Nadal perde infatti da Kei Nishikori un match quasi senza storia, chiuso dal giapponese per 6-2 6-4 in un'ora e 22' di gioco. Doppia beffa per il maiorchino, che saluta il torneo anche in doppio, in coppia con Fernando Verdasco: passano il turno i gemelli Bryan per 6-3 6-7 (5) 10-8.
Il nipponico testa di serie numero 4, quindi, se la vedrà con Andy Murray. Poca fatica per The Scotsman, che contro Jo-Wilfried Tsonga resta in campo per poco più di un'ora e mezza portando a casa un rotondo doppio 6-4. Murray così si assicura un posto alle Finals di chiusura della stagione.
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