Seconda giornata di verdetti nel girone A delle Next Gen Finals milanesi: Carlos Alcaraz, vincente ieri contro Rune ed oggi contro Nakashima, si è qualificato matematicamente alle semifinali. Nakashima e Rune, fermi sul record di 1-1, si giocheranno la qualificazione nello scontro diretto di domani. La matematica condanna definitivamente Juan Manuel Cerundolo, sconfitto in entrambi i match contro Nakashima e Rune. Con le vittorie di Musetti e Korda, l'equilibrio regna nel gruppo B. I due qualificati alle semifinali verranno decisi domani.

La classifica aggiornata del gruppo A

Next Gen ATP Finals
Milano incorona Alcaraz: Korda cade in 3 set, il titolo è suo
13/11/2021 A 21:38
GIOCATOREMATCH W-LSET W-LGAME W-L
Alcaraz 2-06-0 (100%)24-12 (66,67%)
Nakashima1-13-4 (42,86%)22-18 (55%)
Rune1-13-4 (42,86%)18-20 (47,37%)
Cerundolo0-22-6 (25%)14-28 (33,33%)

Rune piega Cerundolo 4-1 4-2 1-4 4-1

Fa e disfa Holger Rune, che nel primo match della seconda giornata demolisce Juan Manuel Cerundolo in 4 set (4-1 4-2 1-4 4-1 il risultato finale), pur facendo intuire dei netti margini di maturazione psicologica ancora da saggiare. Il blackout del terzo set infatti, rischiava di vanificare una prima metà dominata a suon di dritti vincenti. Il match di domani contro Brandon Nakashima sarà decisivo per la qualificazione alle semifinali.
La gara si apre col blitz efficace del danese: in soli 16 minuti, Rune conquista il set alle spese di uno spaesato Cerundolo, trovando il break decisivo al secondo game. Il numero 109 del ranking ATP si conferma un vero e proprio martello pneumatico, pur con qualche impaccio di troppo nel variare le sue soluzioni (difficoltà accentuata da Alcaraz nel primo match). Il giovanissimo della Mouratoglou Academy infila 7 vincenti di dritto nel primo parziale.
Cerundolo a sua volta, conferma di non aver metabolizzato la superficie veloce dell'Allianz Cloud Court: costretto a partire lontanissimo dal campo per reggere i servizi dell'avversario, non riesce mai a trovare profondità e angoli vincenti. L’infusione di fiducia arrivata col concludersi del primo set sul 4-1, permette a Rune di sciogliersi ulteriormente e di sperimentare con soluzioni alternative al poderoso dritto: perentori avanzamenti a rete e qualche palla corta ben calcolata gli permettono di sigillare anche il secondo parziale sul 4-2, fotocopiando il break immediato del primo set.

Rune, Next gen

Credit Foto Getty Images

Al terzo set però, il tennis monocorde di Rune raggiunge il punto di massima saturazione: dopo non aver sfruttato tre palle break in avvio di set, il danese commette tre doppi falli al quarto gioco. Un Cerundolo incredulo, approfitta del clamoroso regalo chiudendo il set sul 4-1 in suo favore. L’argentino tuttavia non costruisce le basi per competere nel quarto set: un doppio fallo e uno smash vanificato sul nastro consentono a Rune di allungare sul 3-1 al quarto set e strappare la vittoria definitiva a servizio.

Alcaraz regola Nakashima 4-3 4-1 4-3 e vola in semifinale

Dopo un primo match edificato su lacune tecniche e baratri psicologici, l’Allianz Cloud si è goduto un incrocio incandescente tra Carlos Alcaraz e Brandon Nakashima. I due giovanissimi, entrambi vincitori alla prima giornata, hanno dato vita a un confronto serratissimo. A spuntarla alla fine è stato il solito Alcaraz in 3 set, con un punteggio finale di 4-3(4) 4-1 4-3(4). Lo spagnolo, grazie a questa vittoria, conquista uno slot per la semifinale con un turno d’anticipo, senza aver ancora concesso un set ai suoi avversari.
Alcaraz urla la propria dichiarazione d’intenti sin dall’inizio, punendo Nakashima al primo e unico passo falso del suo primo parziale. Al tiebreak, un suo colpo dal centro del campo non trova la profondità necessaria per mettere in ginocchio il talentino di Murcia, che risponde con un lungolinea al laser. Sul 5-3 al tiebreak, Alcaraz gestisce al meglio il servizio per aggiudicarsi un primo set tiratissimo; Nakashima se la gioca ad armi pari per 34 minuti, costringendo Alcaraz a dei recuperi stratosferici e non concedendo alcun margine d’aggressione allo spagnolo. Alcaraz tuttavia, si riconferma un’arma micidiale e priva di punti deboli, che si esalta nel ragionare ed agire sotto pressione. Il baby-fenomeno di Murcia prevale nel confronto dei vincenti 7 a 4.

Carlos Alcaraz celebra un punto ante Rune en las Next Gen ATP Finals

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Conquistato il tiebreak, lo spagnolo continua a macinare campo, mandando finalmente in cortocircuito Nakashima: il primo break del match arriva infatti al secondo game del secondo set, con l’americano per la prima volta impreciso a servizio. Un break è ciò che basta ad Alcaraz per chiudere il set sul 4-1: lo spagnolo primeggia in risposta e affina la propria prima (nel secondo set converte il 90% delle prime tenute in campo), sfiancando Nakashima con una velocità e un equilibrio da fondo campo semplicemente mostruosi.
Letale e famelico in risposta, Carlitos allarga anche la seconda crepa di Nakashima nel terzo set: un doppio fallo al terzo gioco regala ad Alcaraz due palle break; lo spagnolo è lucidissimo nel prendersi a rete il punto della definitiva sentenza. L’americano però rimane in partita, e al quarto gioco innesca il controbreak (il primo concesso da Alcaraz nel torneo, dopo ben 2 ore e 30 minuti di gioco). Al secondo tiebreak del match, Alcaraz attinge ancora dal suo bagaglio tecnico senza fondo, stroncando l’iniziativa di Nakashima con la fantasia e infilando tre punti consecutivi in apertura. Il decimo ace della gara consente ad Alcaraz di archiviare il match e la qualificazione al terzo set.

La classifica aggiornata del gruppo B

GIOCATOREMATCH W-LSET W-LGAME W-L
Korda2-06-2 (75%)30-18 (62,5%)
Baez1-13-4 (42,86%) 22-21 (51,16%)
Musetti1-14-5 (44,44%)26-31 (45,61%)
Gaston0-24-6 (40%) 27-35 (43,55%)

Korda si sbarazza di Baez in tre set, 4-3 4-1 4-2

Sebastian Korda non commette lo stesso errore di Lorenzo Musetti nel match contro Sebastian Baez: l’americano risponde all’argentino punto su punto sin dall’inizio, riuscendo ad allentarne progressivamente la resistenza. Con la vittoria su Baez per 4-3 4-2 4-2 il 21enne a stelle e strisce vince il secondo match del suo torneo e si avvicina alla qualificazione per la semifinale (che potrebbe già arrivare oggi in caso di sconfitta di Musetti contro Gaston).
Nel primo set, l’americano e l’argentino si rendono protagonisti di un repentino botta e risposta al 4° e 5° game: prima Baez strappa il break facendo prevalere il proprio ritmo e la maggiore lucidità nella costruzione del punto (solo 3 errori non forzati nel primo set), poi Korda trova l’immediato controbreak facendo pesare la sua prima. Al tiebreak, l’americano sfonda nuovamente appoggiandosi alla pura forza bruta, volando da 3-3 a 7-3 grazie due risposte affilate di dritto e due ace. Si chiude in un batter di ciglia lo spiraglio di luce per Baez, che nel secondo set comincia a soffrire la differenza di stazza e la facilità con cui Korda conduce i propri turni a servizio.
L’americano comincia a testare seriamente la risposta dell’argentino e il sesto game lo premia: Baez stecca troppi dritti in sequenza nell’ultimo turno a battuta e non riesce a prolungare il set al tiebreak. Sul 4-1 4-2, l’argentino comincia ad appannarsi irrimediabilmente: Baez deve rincorrere in tutti i propri turni a servizio, cedendo definitivamente al killer point del sesto game.

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