La prima giornata milanese delle Next Gen ATP Finals, torneo giunto alla quarta edizione dopo un anno di stop causa Covid, ha permesso alle più brillanti stelle del circuito internazionale di sfoderare il meglio del loro repertorio. Mattatori della sessione pomeridiana, Brandon Nakashima e Carlos Alcaraz hanno dettato legge in due match a senso unico.

La classifica aggiornata del girone A

GIOCATOREMATCH W-LSET W-LGAMES W-L
Alcaraz1-03-0 (100%)12-5 (70,59%)
Nakashima1-03-1 (75%)15-6 (71,43%)
Cerundolo0-11-3 (25%)6-15 (28,57%)
Rune0-10-3 (0%)5-12 (29,41%)
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Nakashima regola Cerundolo in quattro set, 4-1 3-4 4-1 4-0

L'appuntamento d’apertura ha visto Brandon Nakashima imporsi su Juan Manuel Cerundolo col punteggio finale di 4-1 3-4 4-1 4-0 in un’ora e 28 minuti.
Nakashima migliora così il suo impressionante storico di prestazioni indoor per la stagione (18-3 prima di questo match), facendo pesare non solo la differenza di ranking (#63 l’americano, #91 l’argentino) e d’esperienza nel circuito maggiore (25 match giocati a livello ATP quest’anno per l’americano, solo 9 per l’argentino), ma anche il fattore superficie (Cerundolo ha speso la quasi totalità dell’annata sulla terra battuta dei vari tornei Challenger).
Accelerazioni vertiginose di rovescio e un solidissimo numero di vincenti (24, contro gli 8 dell'avversario), consentono all'americano classe 2001 di non concedere nemmeno una palla break a Cerundolo.
Nel primo set, Nakashima tiene un impressionante 85% di prime in campo, e strappa il break al secondo game. Sigillato agevolmente il primo set sul 4-1, l'americano commette l'unico scivolone della gara al tiebreak del secondo: Cerundolo infila quattro punti consecutivi e livella il conto dei set. Nakashima però si riconferma chiaro leader tecnico nei due parziali successivi: freddo a rete e poderoso dal fondo, l’americano getta l’argentino nel baratro grazie a due break immediati in ciascun set. Con una prestazione solida su tutti i fronti, l'allievo di Dusan Vemic si candida a qualcosa di più del ruolo di "mina vagante" nel torneo.

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Alcaraz vince il braccio di ferro con Rune, 4-3 4-2 4-0

In un secondo match ben più spettacolare e combattuto, Carlitos Alcaraz riesce nella tutt’altro che scontata missione di imbrigliare il tennis euforico di Holger Rune. 4-3 4-2 4-0 il risultato finale che sorride allo spagnolo. Il baby-fenomeno di Murcia dimostra di aver riassorbito la tremenda botta incassata da Hugo Gaston davanti all’inferocita bolgia di Parigi.
In un match in cui entrambi non hanno risparmiato alcun asso nella manica, è stato Alcaraz a vincere la serrata battaglia di dritto: dal canto suo, il danese ha concesso le redini del gioco allo spagnolo, costringendolo all’errore in frangenti determinanti. Questa dinamica è testimoniata da due numeri: la battaglia dei vincenti, che pendono decisamente dalla parte dello spagnolo (23 a 12), contrapposti agli errori non forzati, che invece sorridono al danese (11 a 7).
Rune riesce ad annullare ben cinque setpoint ad Alcaraz nel corso del primo set, trascinandosi coi denti al tiebreak e cedendo solo sull’8-6. La prima palla break, a testimonianza del granitico equilibrio stabilitosi in avvio, arriva dopo 56 minuti di gioco: il prodigio di Murcia trova il sorpasso al quinto gioco, dimostrandosi infallibile in risposta. Chiuso il secondo set sul 4-2, la vista del danese comincia ad annebbiarsi: impossibile attaccare un avversario che non mostra alcun punto debole. Alcaraz infligge un demoralizzante parziale di 4 giochi a zero e lancia un forte segnale per archiviare la pratica e lanciare un forte segnale a Musetti e co.

La classifica aggiornata del girone B

GIOCATOREMATCH W-LSET W-LGAME W-L
Baez1-03-1 (75%)15-9 (62,5%)
Korda1-03-2 (60%)18-11 (62,07%)
Gaston0-12-3 (40%)11-18 (37,93%)
Musetti0-11-3 (25%)9-15 (37,5%)

Korda rimonta Gaston in 5 set, 3-4 3-4 4-0 4-3 4-0

A sudare più di tutti in questo day 1 è Sebastian Korda: L’americano riesce a domare il tennis fluido e flamboyant di Hugo Gaston dopo 2 ore di gioco e 5 set serratissimi. All’americano servono ben due set per carburare: pasticci sistematici a servizio, pigrizia e legnosità in risposta. La sua prima a intermittenza alimenta la strategia del più umile ma concreto Gaston, che vince i primi due set grazie al solito collaudato cocktail di palle corte e anticipi a rete.
Il francese la spunta in rimonta su due tiebreak consecutivi al primo e secondo set, trascinando con sé l’inerzia parigina (solo una settimana fa a Parigi, Gaston dettava una lezione d’umiltà a un certo Carlos Alcaraz infilando sette giochi consecutivi al secondo set). Il match di Korda comincia solo al terzo set, spalle al muro. E’ qui che l’americano comincia ad azzeccare angoli e soluzioni vincenti per mandare Gaston in apnea.
Il francese, incassato un break immediato, rinuncia totalmente alla rincorsa e concede il 4-0. A quel punto, è già troppo tardi per rientrare in gara: Korda riesce a limitare notevolmente il numero dei suo errori, il mismatch fisico e tecnico fanno il resto. L’americano vince il terzo tiebreak del match 7-3, poi completa il sorpasso al 5° set, imponendosi nuovamente 4-0.

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