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Federer ci riprova
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Pubblicato 08/06/2008 alle 12:08 GMT+2
Per il terzo anno consecutivo la finale del Roland Garros vedrà scendere in campo i primi due giocatori del mondo. Federer proverà di nuovo a spezzare l'egemonia di Nadal sulla terra battuta per vincere l'unico Slam che ancora gli manca
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Roger Federer e Rafael Nadal si sono affrontati sedici volte in carriera, con lo spagnolo vincitore in ben dieci occasioni. Assume maggiore valore il computo dei testa a testa sulla terra battuta perché in questo caso il dato è ancora più favorevole al mancino di Maiorca che su nove partite ha perso dallo svizzero solo in una occasone. La finale del Masters Series di Amburgo del 2007 è ormai entrata nella storia non solo perché al momento rappresenta l'unica affermazione sul rosso di Fed-Express al cospetto di Nadal, ma anche perché da Montecarlo 2005 è rimasta quella la sola sconfitta del re della terra, se si eccettua il recente ko del Foro Italico contro Juan Carlos Ferrero - che ha avuto comunque nelle vesciche ai piedi del maiorchino una valida attenuante.
Nel vedere Federer soccombere per l'ennesima volta quest'anno sia nelle finali di Amburgo che di Montecarlo, alcuni hanno parlato di 'sindrome Nadal' volendo con questo spiegare l'incapacità dello svizzero di riuscire ad imporsi anche quando il punteggio prende una piega a lui favorevole, quasi che il campione di Basilea soffrisse di un complesso, di un blocco psicologico, che sulla terra battuta gli impedisce di esprimersi pienamente contro il rivale.
Se si guarda però al cammino che ha portato i due tennisti in finale, si scopre che Nadal ha spazzato via tutti i suoi avversari senza perdere nemmeno un set mentre Federer nel corso di queste due settimane qualche piccola pausa se l'è presa senza richiamare quella sensazione di 'imbattibilità' che invece sembra appartenere allo spagnolo.
E' inevitabile che anche (e forse ancor di più) questa volta i favori del pronostico riacadano tutti sul numero due del mondo, eppure Re Roger, alla caccia del 13° titolo dello Slam (il primo al Roland Garros) preferisce guardare con ottimismo alla sfida odierna: "Vedremo come andrà a finire. Le ultime volte sono riuscito a partire bene contro di lui, spero di fare lo stesso anche domenica. So qual è la tattica e il gioco da mettere in pratica per batterlo, e mi sento bene anche fisicamente. Sono contento di avere ancora questa opportunità. Penso che questa sia per me la sfida decisiva sulla terra battuta. E poi è meglio vincere il Roland Garros battendo lui piuttosto che un altro..."
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