• Jacopo Lo Monaco: Djokovic

Vince Djokovic perché secondo me è più forte. Nadal in questi 6 match non mi ha mostrato qualcosa a livello tecnico/tattico che mi faccia pensare che possa mettere in difficoltà Djokovic con continuità. Siccome per me Nadal non può vincere se imposta la partita come fa solitamente, ovvero scambio sulla diagonale di sinistra in attesa che l’altro accorci, oppure cambi in lungolinea in maniera affretta. Con Djokovic è stato dimostrato, spesso in passato, che tutto ciò non funziona. Sino ad ora il dritto lungolinea di Nadal ha funzionato in fase alterne, per battere il n°1 al mondo dovrà rasentare la perfezione con questo colpo. Inoltre dovrà disputare una partita estremante offensiva nella quale non può permettersi di correre più dell’avversario. Se ci riuscirà, mi sorprenderebbe. Per questo ritengo Djokovic favorito al contrario di quello che dicono i bookmakers.

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  • Roberta Vinci: Nadal

Probabilmente il favorito sul campo dal punto di vista tecnico per questa partita è Djokovic: perché sono condizioni pesanti, condizioni fredde, perché sono caratteristiche di un campo che a Nadal non piacciono molto. La sua palla viaggia di meno e prende meno incisività nelle rotazioni, cosa che la fa alzare anche di meno dopo il rimbalzo. Cose di cui avrebbe bisogno in una finale contro Djokovic. Poi però è anche vero che su questi campi Nadal è quasi imbattibile... Quindi dal punto di vista tecnico il favorito è Djokovic, ma se devo prendere il nome finale anche per l’aspetto mentale della questione dico Nadal. E’ di fatto un 50-50, ma se devo scegliere alla fine prendo Nadal proprio perché su questo campo ha vinto troppo, lo conosce troppo bene e per questo ha la mia fiducia.

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  • Simone Eterno: Nadal (ma solo perché obbligato a scegliere)

Ci sono gli aspetti tecnici e gli aspetti mentali di questa partita. Ma c’è soprattutto la posta in palio, che rende questo match a mio parere il più importante della storia recente. Probabilmente anche più importante della finale Nadal-Federer in Australia del 2017. Nadal ha dominato in questi ultimi anni a Parigi, ma di fatto non ha più incontrato Djokovic qui da quando ci ha perso nel 2015. La questione tecnica probabilmente premia Djokovic, come ben descritto sia da Jacopo che da Roberta qui sopra. Penso però che la posta in palio sia così elevata che vada a esulare quasi il discorso tecnico, spostando tantissimo questo match sul lato mentale. A quel punto bisogna capire se prevarrà la forza di Djokovic, che sostanzialmente non perde mai le partite più importanti di tutte; o se prevarrà la forza di Rafa, che sostanzialmente qui non perde mai punto e basta. Per me è veramente una situazione da 50-50 come mai prima si è registrata nella storia. Se mi obbligate a tutti i costi a fare un nome, però, dico Nadal. Solo per rispetto: non scommetto contro il re nel suo regno.

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  • Alessandro Dinoia: Nadal

Io vado solo con il pronostico: prevedo una partita che ci terrà incollati al divano o alla scrivania per cinque ore. Sarà vitale il primo set, soprattutto per Djokovic. E lo vincerà lui. Poi, però, sarà Nadal a trionfare (dopo aver perso il quarto) perché il gap mentale che ha nei confronti del serbo esula da questa superficie. Sulla terra e al Roland Garros in particolare, il padrone è Rafa che riuscirà così a eguagliare il record di Federer nell'anno più anomalo.

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