Vincere fa bene specie se non si ha mai vinto, ma è da sconfitte così che passa la crescita istruttiva dei talentini alla Sebastian Korda, passaporto americano, figlio del mancino cecoslovacco Petr che è stato finalista al Roland Garros nel 1992 (perso con Courier) e campione dell'Australian Open nel 1998. Seb il torneo Junior di Melbourne l’ha vinto vent'anni dopo e, classe Duemila, prima del Roland Garros non aveva mai vinto un match ATP. Oggi s’è regalato una domenica a Parigi con Nadal, un caffè amaro a casa di Rafa, ed è stato sull’uscio centrale che s’è capita la crosta del nuovo Korda.

Nadal gira attorno alla palla: il vento gliela sposta!

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Travolto per due set dai giri immensi di Nadal, Korda s’è ricomposto e ha vinto i primi due game del terzo parziale, procurandosi poi in accelerazione due palle del contro-break quando Rafa stava già 4-2 a spron di pallettoni carichi di vento. Ha concesso qualcosa Nadal in avvio di terzo set? No, mai. S’è anzi vista la sostanza di un ventenne che, molto probabilmente, diventerà un grande del tennis. Nel senso che se potessimo, ci giocheremmo un cent.

Come una statuta di marmo sferzata dal vento, Rafael Nadal vince 6-1, 6-1, 6-2 in un’ora e 55 minuti e giocherà la sua centesima partita a Parigi, martedì per i quarti di finale contro Sinner o Zverev, dopo averne vinte 97. La leggenda continua.

Nadal batte Korda: il meglio del suo match in 180 secondi

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